BETTINI. «I MIEI MONDIALI, LE MIE EMOZIONI, IL MIO PRONOSTICO...»

INTERVISTA | 26/09/2026 | 08:24
di Lucia Blini

È una settimana di ricorrenze mondiali per Paolo Bettini. Due titoli iridati, due date – 24 e 30 settembre – che rimandano alla doppietta 2006-2007.


Giorni speciali che meritano di essere rivissuti.
«Seguo il Mondiale da appassionato e da tifoso dell’Italia. Questa settimana è iniziata bene con medaglie pesanti in discipline che confermano la crescita. Dietro le crono c’è tanto lavoro e Marco Villa è l’artefice di tutto questo. Pensate, è stato lui a convincermi – da campione del mondo – a fare le Sei Giorni. Io non ero mai stato in pista e con lui sono partito per Grenoble e Monaco, là dove c’era la Sei Giorni per antonomasia. Ricordo ancora le sue parole: “gli stradisti devono fare le crono, guarda Zabel. Bisogna ripartire da voi”. Era il 2006, ecco vent’anni dopo la semina è importante».


Hai citato il 2006, trionfo iridato a Salisburgo. Che ricordi hai di quei giorni?
«Il titolo mondiale per me sembrava un tabù. Sono riuscito nell’impresa grazie alla lucidità negli ultimi 500 metri nel sottopassaggio e all’istinto di buttarmi sulla Spagna. Ma è stato un successo che ho potuto assaporare poco, 8 giorni dopo è mancato mio fratello Sauro in un incidente stradale e ho pensato di mollare tutto».

Invece sei ripartito ed è arrivato il bis a Stoccarda.
«Non è stato facile, ma ho sicuramente maturato dentro di me quella cattiveria che mi è servita per il titolo in Germania. La vigilia era stata tesa, bersagliato da polemiche, accuse legate al doping. Io sono rimasto concentrato, ci hanno provato in tutti i modi a farmi sentire ospite non gradito, ma non ce l’hanno fatta. Il mio compagno di camera Andrea Tonti mi domandava: ma come fai? Io ho tirato dritto, non mi sono spostato dall’obiettivo, ho vinto e la mattina dopo – con la maglia di campione del mondo addosso – mi sono fatto interrogare dalla Polizia di Stoccarda e ho depositato tre querele. Avevo un avvocato italiano (parlante tedesco), un altro in loco e un interprete. L’avevo detto in corsa, quasi all’arrivo: vinco e sparo tre colpi».

Due titoli e in mezzo l’incontro con la tua grande passione del volo…
«Alla Base Aeronautica di Grosseto c’erano dopo il mio primo Mondiale le persone giuste, gente appassionata di bici e così mi arrivò l’invito. Sono andato con grandissima gioia, e da quell’incontro sono nate amicizie ancora vive. Come l’amore per la bici e per il volo, le mie passioni».

Torniamo alla settimana del Mondiale, e gli anni da CT cosa ti hanno lasciato?
«Le parole di Scarponi che dopo Firenze 2013 mi ha detto: non pensavo – da vecchietto – di poter essere ancora utile alla squadra. Ecco questo vale una medaglia. E poi un rammarico declinato in tre momenti: la caduta di Marco Pinotti che poteva essere un bronzo a Valkenburg nel 2012, Vincenzo Nibali che cade a Firenze e poi arriva comunque quarto e il podio sfiorato da Pippo Pozzato in Australia 2010».

E domenica a Montreal chi vince?
«Io la vedo così: Pogacar è il più forte sempre, Evenepoel è il più forte quando va tutto come vuole lui. E non sempre succede. Quindi è un Mondiale da giocarsi bene, gli Azzurri negli ultimi tempi si sono abituati ad andare forte. Bisogna crederci».

Per chiudere la settimana così come è cominciata, per tornare a mettere sul calendario una data da ricordare.


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Lei è la punta di diamante della Nazionale italiana e oggi affronterà la prova in linea iridata in sella a una Colnago V5rs unica caratterizzata da una livrea che gioca sulle tonalità del blu, loghi argento e preziosi dettagli dorati. continua la lettura...


Penultimo appuntamento iridato a Montreal con la prova riservata alla categoria donne elite. La gara si preannuncia durissima e selettiva: le 141 atlete al via, in rappresentanza di 57 nazioni, si sfideranno sulla distanza inedita...


Sarà un Mondiale più aperto, per via dell’assenza di Pogacar, dominatore delle ultime due edizioni: che poi qualcuno sia più favorito di altri è nella natura delle corse. Sarà un Mondiale impegnativo quello che Montreal vivrà come il secondo evento...


Mathieu Van der Poel si presenta al Mondiale di Montreal come uno dei principali candidati alla maglia iridata, già sua a Glasgow nel 2023. L’olandese arriva all’appuntamento dopo un’ottima stagione e con una condizione confermata dalla straordinaria vittoria ottenuta negli...


Sono cinque le WILIER FILANTE SLR ID2 create per "WE RIDE PARIS" e sono già all’asta: si tratta di pezzi unici realizzati con la speciale livrea ideata dal Paris Saint-Germain. Cinque Wilier Filante SLR ID2 pronte a diventare vere fuoriserie per i collezionisti...


di Lucia Blini
È una settimana di ricorrenze mondiali per Paolo Bettini. Due titoli iridati, due date – 24 e 30 settembre – che rimandano alla doppietta 2006-2007. Giorni speciali che meritano di essere rivissuti.«Seguo il Mondiale da appassionato e da tifoso dell’Italia....


Dopo oltre un decennio da ciclista professionista, Max Walscheid ha deciso di ritirarsi dalle corse al termine di questa stagione. La sua decisione è stata facilitata dall'opportunità di transizione ideale offerta da Lidl-Trek e Schwarz Group. Al termine della stagione...


Pinarello ha inaugurato un nuovo flagship store a New York, la prima "Bottega di Pinarello" situata al di fuori dell'Europa. Il nuovo spazio si trova al civico 114 di Wooster Street, nel cuore di SoHo, portando a quattro il numero...


QT8, Quartiere Triennale 8, a Milano. Quello della ottava edizione della Triennale a Milano, dopo la Seconda guerra mondiale. Quello nato dalle macerie, e sulle macerie, della guerra. Quello della Montagnetta. Quello del progetto dell’architetto Piero Bottoni, della chiesa circolare...


La vigilia della prova iridata delle donne Elite a “Spazio Italia” ha confermato, se ce ne fosse stato bisogno, quanto Elisa Longo Borghini voglia salire sul tram chiamato desiderio. Di podio. Lo esige il palmares sontuoso dell’ossolana (titoli e Giri,...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra