L'ORA DEL PASTO. BRACCIANO, SOCRATE E QUELLE FOTO... GALLERY

STORIA | 24/09/2026 | 08:24
di Marco Pastonesi

Bracciano. Il passaggio a livello è chiuso, le sbarre abbassate, non rimane che aspettare. E i due ciclisti aspettano che il treno arrivi e scompaia. Il ciclista a sinistra è seduto sulla canna, il peso appoggiato sulla gamba sinistra e sul gomito destro, indossa una maglia sociale sopra un dolcevita, insoliti calzettoni alti quasi al ginocchio e un berrettino. Il ciclista a destra è in piedi con la bici fra le gambe, porta la maglia della S.S. Lazio sponsorizzata da Zucchet, l’azienda di derattizzazione e disinfestazione fondata dal pordenonese (era di Fiume Veneto) Eduino Zucchet, promotore e organizzatore di sport, circola un’immagine che lo ritrae mentre stringe la mano a Rocky Marciano. Socrate coglie i due ciclisti alle spalle e li fotografa senza che neanche se ne accorgano. A occhio, considerando bici e maglie, sono gli anni Settanta.


Socrate, a Bracciano, è sempre stato il fotografo, non il filosofo. Lo è ancora adesso che non c’è più. Un’agile retrospettiva delle fotografie di Socrate Pontanari aprirà il Festival del Turismo Lento, organizzato dall’associazione Ti con Zero/Cammino dei Vulcani, condiviso con il Gemal, patrocinato con il contributo di Comune di Bracciano, a Bracciano dal 9 all’11 ottobre, e sarà mostrata e commentata durante un incontro nell’Archivio civico che accoglierà anche le parole di Alfredo Di Giovampaolo, giornalista e autore di “Sulla strada – Territori, persone e storie a due ruote” su Rai News 24, e le note del band Gazzara. Una cinquantina di foto, quelle di Socrate, divise in due parti, la prima dedicata al paesaggio, la seconda alla gente, pensate e volute come un omaggio, una dedica, un contributo.


Socrate che era cresciuto con il bianco e nero e poi fu tentato dal colore. Socrate che prima gestiva un bar, poi un negozio di musica, ma quando gli veniva la voglia, lasciava perdere il lavoro, e a Maria Pia, la moglie (e a chi sennò?), chiedeva di badare lei. Socrate che ogni scusa era buona, se il cielo era a pecorelle o la pioggia cadeva a catinelle, se il sole era folgorante e la neve abbagliante, se era l’alba o il tramonto, se era una manifestazione o una processione, se era una scuola o una gita, poi gli capitava di imbattersi in due ciclisti bloccati da un passaggio a livello chiuso, sorprenderli alle spalle, puntare l’obiettivo e scattare una foto.

Socrate che amava i Beatles e Simon & Garfunkel, che adorava le colonne sonore di Ennio Morricone, che stravedeva per i western e la fantascienza. Socrate che si concedeva un camparino o un negroni, che si arrendeva ai filetti di pesci del lago, che si scioglieva ai sampietrini in padella al finocchietto selvatico con il contorno di misticanza con i raponzoli, che guidava solo Renault, che non fumava perché aveva 13 anni quando si fece una sigaretta con i mozziconi e stette così male che non ci provò mai più.

Socrate che è la memoria fotografica di Bracciano. Socrate che fu tra i fondatori dell’Associazione Fotocineamatori di Bracciano. Socrate che si caricava delle sue Nikon (ma fotografava anche con le macchinette instamatic e alla fine anche con i telefonini), le affidava anche a Maria Pia, convincendola a diventare sua assistente. E nell’archivio di Socrate c’è, di Bracciano, la storia e la geografia, gli abitanti e i protagonisti, gli sguardi e i gesti. In bianco e nero, tanto, ma anche a colori. Un’eredità, oggi, enorme, preziosa, imprescindibile. Di tutto si potrebbe allestire almeno una mostra. Su Bracciano, e per Bracciano, girò anche due documentari. E sulla lapide della tomba, nel cimitero di Bracciano, Socrate è ritratto con la macchina fotografica.

Due mesi dopo la morte, il giorno del sessantesimo anniversario di matrimonio, emerse magicamente una lettera che Socrate aveva scritto a moglie e figli. Un dono inatteso. Ai figli raccomandava: “Siate sempre voi stessi”. Con la moglie confessava: “Ciao mia cara, scusami tanto se ti ho dato molto da fare, ma ne avevo bisogno”.


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
L'inchiesta che sta scuotendo il mondo del ciclismo olandese, con il Team Picnic PostNL al centro dell'attenzione, ha spinto la formazione guidata da Iwan Spekenbrink a rispondere alle accuse attraverso un comunicato ufficiale: Abbiamo preso atto delle pubblicazioni di NOS...


Pinarello ha appena ampliato la gamma di colorazioni per la Grevil F e lo fa in grande stile con  cinque nuovi design di fortissimo impatto. Il modello F9 è ora disponibile nel vibrante Lunar Bloom mentre l’F7 in Moab Amber. Lapland...


Il museo del Ghisallo racconta storie: parla di ciclismo e di ciclisti, di biciclette e maglie, di borracce e scarpette, di caschetti e “musette”. Il museo del Ghisallo parla di chi ne ha parlato, quindi ne ha scritto, ne ha...


Terzo giorno di gara e terza volata al Tour of Guangxi 2026 dove questa volta ad esultare è stato Milan Fretin. Mai a segno a livello World Tour prima di oggi, il belga della Cofidis ha fatto sua la tappa...


Testimonianze importanti stanno arrivando dalla Picnic-PostNL. Non si tratta di voci di corridoio ma di accuse da parte di 71 persone, che avrebbero affermato: «Si viveva in un clima di paura». E l’ex corridore Tusveld: «Pensai di farmi del male»....


La Bardiani-CSF 7 Sabersi prepara ad affrontare il Tour de Serbie con una formazione di cinque corridori. Enrico Zanoncello, Manuele Tarozzi, Filippo Magli, Santiago Ferraro e Marco Manenti saranno al via della 65ª edizione della corsa, inserita nel calendario UCI...


La data fatidica del 1° agosto ha dato il via al ciclomercato in vista della prossima stagione e tanti sono gli accordi già annunciati. Ecco i movimenti di mercato che hanno per protagoniste le formazioni che faranno parte del World...


Luigi Malabrocca, ovviamente. Ovviamente perché il Luisìn aveva girato il Giro d’Italia, rovesciato la classifica di tappa e quella generale, annerito la maglia rosa, tant’è che trionfava quando riusciva ad arrivare ultimo, insomma, un perdente vincente o un vincente perdente,...


Sarà Giulio Ciccone l’ospite d’eccezione della puntata di questa sera di Velò, la trasmissione di Rete8 dedicata al ciclismo, in diretta dalle ore 21. Il corridore abruzzese ripercorrerà una stagione 2026 senza vittorie ma ricca di piazzamenti prestigiosi, culminata con...


Torna questa sera alle 20.30 sulle frequenze di Teletutto l'appuntamento con Ciclismo Oggi, lo storico appuntamento dedicato al mondo delle due ruote. Una puntata speciale dedicata ad una corsa storica, autentico patrimonio del ciclismo italiano. Sarà una puntata monotematica, tutta dedicata alla Tre...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra