VUELTA. L'URLO DI MAS SULL'ALTO DE AITANA, ROGLIC ABDICA NEL FINALE. VIDEO

PROFESSIONISTI | 30/08/2026 | 17:40
di Patrick Iannarelli

Quattro anni dopo. L'urlo di Enric Mas di certo non diventerà un famoso dipinto, ma lo spagnolo ha dimostrato che non si è ritrovato la maglia rossa sulle spalle per puro caso: il capitano della Movistar trionfa nella nona tappa della Vuelta a Espana 2026, la Villajoyosa-Alto de Aitana di 187.5 km, rafforzando il primato in classifica. Un successo costruito con pazienza e strategia, senza andare fuori giri nei 20 chilometri finali, i più complicati di una frazione dal livello di difficoltà estremo. Secondo posto per il britannico Oscar Onley, terzo Primoz Roglic, costretto ad abdicare nel finale: ora il distacco in classifica è di 1'18".


LA TAPPA. È stata una corsa complicata, dura sin dalle prime pedalate: Embret Svestad-Bårdseng (Netcompany Ineos), Ramses Debruyne (Alpecin PremierTech), Valentin Paret-Peintre e Filippo Zana (Soudal Quick-Step), Raul Garcia (Movistar Team), Santiago Buitrago e Attila Valter (Bahrain Victorious), Urko Berrade (Equipo Kern Pharma), Pavel Sivakov e Kevin Vermaerke (UAE Team Emirates – XRG), Gijs Leemreize (Team Picnic PostNL), Marcel Camprubì,  Walter Calzoni e Milan Vader (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), Bruno Armirail (Team Visma | Lease a bike), Stefan Kung (Tudor Pro Cycling Team), José Manuel Díaz (Burgos Burpellet BH), Pau Martí (NSN Cycling Team), Alexey Lutsenko (NSN Cycling Team), Andreas Kron e Magnus Cort (Uno-X Mobility), Finn Fisher-Black e Gianni Vermeersch (Red Bull – BORA – hansgrohe) e Alessandro Romele (XDS Astana Team) hanno guadagnato margine sul gruppo dettando il ritmo in testa. Successivamente la fuga è diventata di 24 elementi, con gli uomini di classifica che hanno lasciato circa 5'30" di vantaggio a chi cercava la vittoria di tappa. 


Tra i più propositivi Santiago Buitrago, a caccia di punti per la maglia a pois di miglior scalatore, e Alessandro Romele, che dopo il quarto GPM di giornata ha tentato l'affondo seguito a ruota da Pavel Sivakov (UAE Team Emirates - XRG) e Marcel Camprubì (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team). Nell'ultima salita - un totale di 20 chilometri - è successo praticamente di tutto, con la testa della corsa stravolta nel giro di pochi chilometri: Sivakov si è lanciato a caccia della vittoria per dedicarla al compagno di squadra Tadej Pogacar, il gruppo dei migliori ha recuperato terreno ricucendo lo strappo sul francese. Il primo a tentare l'affondo è stato Felix Gall, pronta la risposta di Richard Carapaz. Nell'ordine hanno tentato tutti di mettere in difficoltà Enric Mas, ma il leader della Corsa Roja ha prima gestito per poi impostare il ritmo decisivo nei due chilometri conclusivi: Oscar Onley si è accontentato della seconda piazza, a 12" è arrivato Roglic. 

«Posso capire cosa prova Tadej con la maglia rossa addosso - ha dichiarato lo spagnolo subito dopo il traguardo -, siamo stati grandiosi come squadra, credo che tutti abbiano fatto un lavoro da dieci, siamo stati tranquilli tutta la giornata, abbiamo controllato bene, poi nel finale mi sono sentito benissimo. Penso sia la vittoria più bella della mia carriera, ora andiamo avanti giorno dopo giorno. Ho ricevuto tante critiche negli ultimi anni, è stato davvero bello vincere in maglia rossa». Domani primo giorno di riposo, poi si ripartirà con la decima tappa, la Alcaraz-Elche de la Sierra di 184.7 km, una frazione collinare che potrebbe favorire le fughe da lontano.

CLICCA QUI per rileggere la diretta integrale.

ORDINE D'ARRIVO

1. Enric Mas ESP (Movistar Team) in 5h10'40"

2. Oscar Onley GBR (Netcompany INEOS) s.t.

3. Primoz Roglic SLO (Red Bull - BORA - hansgrohe) +12"

4. Felix Gall AUT (Decathlon CMA CGM Team) +18"

5. Cristian Rodriguez ESP (XDS Astana Team) +20"

6. Mattias Skjelmose DEN (Lidl-Trek) s.t.

7. Jarno Widar BEL (Lotto Intermarché) +25"

8. Harold Tejada COL (XDS Astana Team) +33"

9. Richard Carapaz ECU (EF Education EasyPost) +54"

10. Santiago Buitrago COL (Bahrain Victorious) +1'41"

CLASSIFICA GENERALE

1. Enric Mas ESP (Movistar Team) in 28h34'03"

2. Primoz Roglic SLO (Red Bull - BORA - hansgrohe) +1'18"

3. Felix Gall AUT (Decathlon CMA CGM Team) +1'39"

4. Oscar Onley GBR (Netcompany INEOS) +2'20"

5. Richard Carapaz ECU (EF Education EasyPost) +3'26"

6. Mattias Skjelmose DEN (Lidl-Trek) +3'55"

7. Sepp Kuss USA (Team Visma | Lease a Bike) +4'09"

8. Harold Tejada COL (XDS Astana Team) +4'39"

9. Gregor Muhlberger AUT (Decathlon CMA CGM Team) +7'33"

10. Jakob Omrzel SLO (Bahrain Victorious) +8'05"


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COMMENTI
Complimenti
30 agosto 2026 17:48 Albertone
Ha vinto una bella tappa, vincendo la resistenza di Onley e Roglic.
Peccato per Gall, che ha fatto lavorare tutto il giorno la squadra, per poi staccarsi nel finale.
Un applauso a Romele, compleanno e fuga con passaggio per primo ad uno dei GPM

Carapaz
30 agosto 2026 17:52 Forza81
Al suo scatto nel finale pensavo non rispondesse nessuno, invece....lo curavano ;-)
Bravo Mas a fare la guardia e a piazzare il colpo al momento giusto.
Onley davvero bravo e bravo anche a Roglic che è sempre lì !

Onely
30 agosto 2026 18:01 Greg1981
Ieri è caduto e nonostante questo, che bella tappa che ha fatto.
Speravo vincesse Roglic, ma è ancora in rodaggio.
Onore a Mas, tappa vinta scattando al momento giusto

Finalmente
30 agosto 2026 18:01 Giant21
Finalmente , spettacolo alla Vuelta!

Felix Gall e Carapaz
30 agosto 2026 18:10 Angliru
Tutti e 2 hanno sbagliato il tiro oggi.
L'austriaco ha fatto lavorare la Decathlon a fondo, e poi dopo un aprima fiammata,ha perso leggermente contatto.
Il secondo è partito a razzo, ma gli altri ne avevano di più ed è rimbalzato.
Mas vince in pieno controllo, meritatamente

Albertone
30 agosto 2026 18:15 Frank46
In fin dei conti Gall è arrivato a 7s da Roglic e a 18s da Mas.
Gall fa sempre lavorare la sua squadra, lo faceva anche quando c'era Pogacar e lo faceva anche al Giro quando c'era Vingegard. In quei due casi li la ragione era che non si curava proprio di chi era strafavorito quindi dal suo punto di vista la sua squadra stava lavorando solo per permettergli di piazzarsi meglio possibile in classifica sfruttando le sue doti da scalatore regolarista e resistente.

Gall va piano a cronometro ed inoltre sa di essere meno esplosivo di altri scalatori, quindi per lui la cosa migliore da fare è fare fare un buon ritmo alla sua squadra.

Poi se alla fine arriverà 1° , 3° o 4° per loro poco conta... Sanno che il miglior piazzamento possibile in classifica lo potrà raggiungere correndo in questo modo.

4 anni dopo
30 agosto 2026 18:19 CarloBike
Mas torna al successo. Bravo !

Giant21
30 agosto 2026 18:20 Frank46
Io apprezzo questo tipo di battaglie. Tutti hanno fatto tutto ciò che potevano per ottenere il miglior risultato possibile e c'è stato spazio per tatticismi ma anche per azioni intraprendenti come quella di Carapaz che ha sempre un ottima lettura della gara ma le gambe non sono al top. Ottima lettura anche da parte di Widar.

Però direi finalmente un po' di spettacolo alla Vuelta dopo che Pogacar aveva fatto un azione stratosferica dai -50 è un po' eccessivo.

Angliru
30 agosto 2026 18:22 Frank46
Gall è uno scalatore resistente e non molto esplosivo che per ottenere il miglior risultato possibile in classifica ha bisogno che si faccia un buon ritmo, Carapaz ha letto la corsa in modo superbo ma ha le gambe un po' in croce dopo il Tour e li si era capito già in altre tappe. Tra l' altro Carapaz in tutta la sua carriera non ha mai fatto 2 GT consecutivi al top.

Tappa dedicata
30 agosto 2026 18:27 ghisallo34
Tappa dedicata a bullet & co, che parlavano di noia.
Adesso salteranno fuori a dire che oggi non era spettacolare, mentre ieri giuravano che ci si rivedeva nel 2027.
Questi i "tifosi" del ciclismo, già.
Maalox,signori !
E un pensiero a Pogacar, che è il più forte e gli auguro di tornare il prima possibile.
Forza Tadej !

Frank
30 agosto 2026 18:51 Ottavo Pianeta
3 su 3. Tre commenti in cui ti do pienamente ragione.

vuelta
30 agosto 2026 19:33 fransoli
direi che quello con le quotazioni in ribasso per la vittoria è Gall, oggi avrebbe dovuto mettere fieno in cascina ma alla fine ha perso qualcosa anche se non ci sono stati grandi distacchi tra i papabili, a parte Carapaz (che però ha il Tour nellle gambe) segno che in salita non c'è nessuno capace di fare una grande differeza, la cronometro potrebbe essere decisiva e Gall li non è un fulmine di guerra.

Spettacolo Frank
30 agosto 2026 20:02 Stef83
Io non credo che non sia spettacolare ciò che fa Tadej, mondiali partendo ai - 100, Strade bianche ai -80, tappe a Vuelta o Tour o un po' ovunque ai - 50, è solo che quando c'è lui la Tv la spegni un ora prima(anche 2)...

Mas
30 agosto 2026 20:34 Ricky69
Sempre un incognita nei GT, ma in salita è sempre stato un TOP.L'anno scorso un sacco di problemi e operazione, ha fatto fatica ma nel GIARDINO di CASA è sempre un GRANDE.

Stef83
30 agosto 2026 23:02 AIbertone
anche oggi, come ogni giorno,la stupidaggine é servita. Una lode così bella a Pogacar che é denigrare. Si sente la bile contro di lui, non basta nemmeno che sia caduto e fuori dalle competizioni.

Giant21
31 agosto 2026 00:01 Gnikke
È proprio un momento triste per il ciclismo! Lo conferma il fatto di leggere un commento come il Suo!!

Stef83
31 agosto 2026 00:15 Frank46
Non dipende da Pogacar.
Dipende dagli avversari che non sono alla sua altezza. Non è una colpa essere di gran lunga il più forte.
Però quando uno è così tanto più forte su certi percorsi e su certi tipi di gare, il rischio è che non ci sono più vere e proprie imprese perché un impresa per essere tale deve essere rischiosa non scontata.

Se già sai che quelle distanze non sono ormai più assolutamente un problema e che diventerà solo una lunga cronometro e che nessuno neanche proverà a non farsi staccare lo spettacolo è molto relativo.


Lo si apprezza perché è unico e un altro così non tornerà ma nei GT e nelle classiche per scalatori lo spettacolo ormai lo ammazza.

Era spettacolare finché non era del tutto invulnerabile, finché a volte se attaccava da troppo lontano nel finale un po' calava, oppure se rispondeva a troppi scatti magari di colpo andava in crisi nera.

Il Pogacar degli ultimi 3 anni sta trasformando tutte le gare con altimetrie ragguardevoli in delle cronometro scontatissime cronometro.

@Stef83
31 agosto 2026 00:19 Frank46
Mi spiego meglio. È uno spettacolo come lo era Stoner per il modo di guidare. È uno spettacolo perché è unico e non tornerà mai più nessuno come lui, però il vero spettacolo lo abbiamo visto quando non era invulnerabile, sia quanto vinceva che quando perdeva. Oppure lo vediamo in gare meno adatte alle sue caratteristiche come Sanremo o Roubaix.

Frank46
31 agosto 2026 09:00 BuIlet
apprezzo la tua pazienza nel cercare di spiegare le cose a Stef ma temo che sia un caso disperato. Non c'è modo di convincere certa gente. Non sopporta Pogacar quindi Pogacar non é divertente, fine. Se fosse solo perché é forte allora dovrebbe detestare Coppi, Merckx, Hinault e via discorrendo.

Frank46
31 agosto 2026 14:44 Stef83
Come al solito non pubblicano.
Trovatemi un commento dove dico che è colpa di Pogacar? Ed uno dove dico di non sopportare Pogacar???
Dove?
L'unico ciclista che non ho mai sopportato è uno solo: Armstrong... Punto

Stef83
31 agosto 2026 15:03 BuIlet
Dici che se c'è Pogacar spegni un'ora prima dell'arrivo. Se Pogacar ti piace in quelle occasioni ti godi la festa. Bisogna proprio spiegarti tutto!!! Sono imprese, di solito piacciono anche ai veri appassionati.

Bullet
31 agosto 2026 16:40 Stef83
Qualcuno può pensarla diversamente da te, o è reato?
Chiedo

Stef
31 agosto 2026 17:22 BuIlet
Mai detto che é un reato. Però scrivere quello che hai scritto implica quello che ti ho risposto. Si chiama logica, funziona se il cervello ci arriva. Ma é inappellabile.

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