| 07/08/2008 | 08:22 In Versilia, crisi o non crisi, è altissima stagione, hotel gremiti, lungomare affollato come
non mai, specialmente nel punto in cui il nuovissimo Pontile di Lido di Camaiore ha creato
in mezzo al mare l’isola che non c’era, un luogo quasi irreale e meraviglioso dove tutti, prima o dopo, vengono a camminare.
In Versilia è anche tempo di grande ciclismo, crisi o non crisi. Più forte della schiacciante
sovrapposizione con i Giochi Olimpici di Pechino e della estenuante sequela di scandali doping che stanno martoriando lo sport delle due ruote, il Gran Premio di Camaiore celebra oggi la sua 59.sima edizione. Quasi sicuramente il livello tecnico della corsa non
sarà ai massimi storici, di certo sarà – come sempre – una gara di altissimo profilo. Il Gran
Premio è ormai vicinissimo al sessantesimo compleanno ed i camaioresi lo considerano come un figlio, anche se il ciclismo fa di tutto per non farsi amare.
La qualità dell’organizzazione è quella di sempre, come pure il rigore di chi lavora per
mettere in strada, ogni anno, un evento degno di questo nome, senza derogare mai. Infatti le squadre al via sono quindici, perchè Camaiore ha un prestigio e non deve tradirlo, dunque è per molti ma non per tutti. Il numero uno sulla schiena lo porta Fortunato Baliani, il corridore umbro che sorprendentemente vinse la scorsa estate e che tenta il bis anche se la sua squadra (CSF Navigare) è sotto-choc per il caso-Sella.
Danilo Di Luca è il personaggio di maggior spicco, e si sa che una sua vittoria sarebbe una notizia di peso (ma con lui ci sarà anche Gabriele Bosisio, secondo lo scorso anno).
Leonardo Bertagnolli, Alessandro Bertolini, Santo Anzà, Gianpaolo Cheula, Enrico Gasparotto, Filippo Simeoni, Luca Paolini (vincitore nel 2006) ed Eddy Ratti sono candidati autorevoli al successo. Chris Froome, Cristiano Salerno e Dario Cataldo i giovani da seguire. Francesco Chicchi, Mirco Lorenzetto, Alberto Loddo e Bernardo Riccio le ruote più veloci destinate a dare spettacolo sul circuito a mare (intitolato alla memoria di Fabio Casartelli) che come di consueto farà da antefatto alla corsa vera.
I sei passaggi sul Monte Pitoro sono il piatto forte di una corsa altamente spettacolare che
dunque promette di non venire meno alle aspettative di migliaia di sportivi, solitamente
abituati a dare in benvenuto agli atleti nel caloroso raduno di partenza allo Stadio Comunale per poi salire in collina a godersi la corsa e il panorama.
Magari l’anno olimpico porterà fortuna. Nel 2004, Paolo Bettini vinse alla grande a Camaiore (secondo Di Luca, terzo Paolini) e poi spopolò ad Atene. Stavolta le date non sono incastrate così bene, Bettini è già a Pechino, ma Di Luca e Paolini sono sempre qui, animati delle migliori intenzioni.
Si parte (ore 11) e si arriva (ore 15,30 circa) a Camaiore, 193,7 i chilometri di corsa, TV differita su RaiSport Sat e RaiSportpiù dalle 17,30 alle 19.
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