VAN AERT. «PERCORSO AL LIMITE, HO SCELTO DI NON CORRERE RISCHI»

VUELTA | 23/08/2026 | 08:15
di Francesca Monzone

Il sogno era quello di vestirsi di rosso già al termine della prima giornata, ma non è andata così. Wout van Aert ci ha provato, ma sulle strade di Monaco ha dovuto fare i conti con un avversario imbattibile e, soprattutto, con una cronometro che ha messo a dura prova anche i migliori specialisti. Il belga della Visma | Lease a Bike ha chiuso lontano dalla vittoria di Tadej Pogacar, che si è preso la prima maglia rossa della Vuelta, ma non ha motivo per considerare negativo il suo debutto.Il fiammingo è arrivato ottavo, con 9"45 dal vincitore.


Il margine con lo sloveno è stato minimo per alcuni dei protagonisti, ma sufficiente per impedire a Van Aert di realizzare il suo primo obiettivo: conquistare la leadership della corsa. Eppure, più del risultato finale, a far discutere è stato il percorso scelto dagli organizzatori.


Una cronometro di appena 9,4 chilometri, ma tutt'altro che semplice. La partenza sui gradini del Casino de Monte-Carlo, i passaggi nel piccolo tunnel, il Circo di Monte Carlo e una sequenza praticamente infinita di curve hanno trasformato quella che avrebbe dovuto essere una prova contro il tempo in una sorta di esercizio di equilibrio e precisione.

Van Aert lo aveva capito già durante la ricognizione. E dopo aver tagliato il traguardo non ha nascosto le proprie perplessità. «Ho perso un po' di tempo in curva», ha ammesso il belga, sintetizzando in poche parole una cronometro nella quale ogni esitazione poteva costare secondi preziosi.

L'ambiente, però, gli è piaciuto. Monaco ha regalato immagini spettacolari e un'atmosfera completamente diversa da quella delle classiche cronometro dei grandi giri. Ma secondo Van Aert, in alcuni punti si è superato il limite.

«L'ambiente circostante era davvero unico, e questo mi è piaciuto. Ma in certi punti era davvero troppo tecnico e al limite», ha spiegato il corridore della Visma | Lease a Bike.

Il punto più delicato, secondo il belga, era il finale. «L'ultimo tratto intorno al porto era un po' troppo complicato. Ho fatto una ricognizione e alla fine è stata una mia scelta quella di correre meno rischi. Quindi non è certo una scusa, ma solo la mia opinione».

Una scelta comprensibile, soprattutto considerando che la Vuelta è appena cominciata e che Van Aert ha obiettivi ben più importanti dei pochi secondi persi nella prima giornata. Il belga è arrivato in Spagna con l'ambizione di vincere tappe e, perché no, provare a conquistare la maglia rossa nelle prime giornate. Il percorso della cronometro rappresentava un'occasione concreta, ma la prudenza ha avuto la meglio.

E sulla valutazione del tracciato non è rimasto solo. Anche Mathieu Heijboer, allenatore e responsabile delle performance della Visma | Lease a Bike, ha espresso un giudizio molto duro sulla prova di Monaco. «Dovremmo essere contenti che sia andata bene, ma non credo che fosse un percorso degno di un grande giro» ha dichiarato.

Il problema, secondo Heijboer, non riguarda soltanto la difficoltà tecnica del percorso, ma soprattutto i rischi che una cronometro del genere avrebbe potuto comportare. «Se piove o qualcuno è sfortunato, diventa un disastro. Dovremmo essere soprattutto contenti che sia andata bene».

Questo fotografa perfettamente il sentimento della squadra: nessun dramma per la mancata conquista della maglia rossa, soprattutto perché davanti c'era un Tadej Pogacar ancora una volta capace di fare la differenza. Van Aert, invece, può guardare avanti.

La Vuelta è  iniziata da un giorno e le occasioni per il belga non mancheranno. Il percorso spagnolo sembra costruito per esaltare le sue qualità di corridore completo: veloce, resistente, esplosivo e capace di superare anche salite impegnative.

Il rosso è sfumato a Monaco. Ma per Van Aert la Vuelta è appena cominciata.


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COMMENTI
Ha mille ragioni
23 agosto 2026 09:02 PEDIVELLA
Van Aert ha mille anzi un milione di ragioni. Percorso demenziale, proprio da circo. Cosa si fa per i soldi? Gli organizzatori per intascare un bel gruzzolo ( mi piacerebbe conoscere il cachet) mette a repentaglio l'incolumità dai ciclisti. Vergogna, ne vediamo sempre di più.

Non era di certo favorito
23 agosto 2026 09:33 Angliru
Con i fior di specialisti che ci sono, era difficile che potesse fare meglio.

Heijboer
23 agosto 2026 09:48 Greg1981
Per soldi, già buona che non l'anno fatta fare tutta all'interno del Casinò, tra i tavoli e le slot machines

Heijboer
23 agosto 2026 09:59 Arrivo1991
Lamentela inutile, con i "se" e i "ma" non si fa nessun conto...............

Associazione corridori ?
23 agosto 2026 10:22 Giovanni c
Tante lamentele ma Hansen , n'dò stà ?

https://www.tuttobiciweb.it/article/2026/08/17/1786985607/ciclismo-sicurezza-stradale-finlay-tarling-cpa-protezioni-ciclisti

Si sono accorti recentemente dei caschi, dopo anni, ma va tutto bene !

cronometro
23 agosto 2026 10:47 velocista_fuoritempomassimo
Ormai come sono praticamente sparite le tappe di pianura, sono sparite le crono "vere", ci devono sempre mettere un muro, una discesa tecnica, una gimkana o robe così.

" Voglio indossare la prima maglia rossa"
23 agosto 2026 11:03 Pinabellato60
Il van aert di sempre..........Niente di nuovo!

Era il percorso per lui
23 agosto 2026 11:38 VanDerPogi
Ciclocrossista, potente, abile nei rilanci e nei percorsi tortuosi...
Ci sono ciclisti che al mattino hanno fatto anche 6, 7, 8 ricognizioni per imparare a memoria ogni singola curva. Lui una volta sola. L'ha cercata e voluta di meno questa vittoria rispetto a chi è finito sul podio.
Io che non sono mai stato un fan delle crono, preferisco tutta la vita un prologo così, che fa spettacolo, che non mette troppi secondi in ballo, e che fa vedere qualità (come quella del guidare la bici) che normalmente sono stressate di meno.
Mi è piaciuta poco la regia. Confusa e che non sapeva dove inquadrare. La partenza ogni minuto è stata un po' estrema.

Si ma
23 agosto 2026 11:38 fransoli
Togliere l'articolo prima che lo legga albertone, poraccio smentito anche dal suo beniamino... Ma forse è troppo tardi leggo con piacere che con altri Nick adesso sta provando a cambiare parere 😂... Porannoi povera Italia

Riguardo alla sicurezza, un dato:
23 agosto 2026 11:45 VanDerPogi
Non è caduto nessuno. Perché? Chi voleva, ha passato la mattina a fare ricognizioni del percorso, imparando a memoria ogni singolo cambio di asfalto, curva, cordolo...
Non sono queste le tappe che mettono a rischio i corridori. Sono quelle con ostacoli non segnalati, volate con improvvise strettoie e transenne mal posizionate, gare minori in cui l'organizzazione non si può permettere di bloccare ogni singolo accesso al percorso, gestioni irresponsabili degli eventi atmosferici...

Prologo
23 agosto 2026 11:52 Ricky69
Per anni il PROLOGO era una crono dove si previlegiava l'espressione di POTENZA,infatti vincevano gli specialisti.Ultimamente come anche le CRONO SQUADRE sono esperimenti di spettacolo, ci si abitua..

divertente
23 agosto 2026 12:38 BuIlet
ieri un utente ha scritto più o meno la stessa cosa che ha detto Van Aert ed è stato attaccato con insensato livore...

Fransoli
23 agosto 2026 13:15 Albertone
Due cose.
Van Aert non è il mio beniamino.
Poi, se Van Aert dice che il percorso era al limite, è una sua opinione, non detta da altri.
Quando non sai come darti ragione, viene fuori che anche Van Aert va bene.
Porannoi (?) povera Italia 🤣🤣🤣🤣🤣

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