Animi accesi al Tour de France Femmes dopo l'ottava frazione con arrivo a Nizza. Nella giornata che ha visto la vittoria di Demi Vollering, Kasia Niewiadoma è giunta in terza posizione ed è stata costretta a lasciare la maglia gialla alla rivale. Nelle consuete interviste post tappa l'atleta polacca del team Canyon non si è limitata a commentare la sua prestazione, ma a telecamere accese ha rivolto un'importante accusa conto Celia Gery (Fdj United Suez), compagna di squadra della vincitrice, accusandola di averla spinta di proposito contro le transenne.
«Sull'ultima salita sapevo che il Team Fdj avrebbe fatto qualcosa, volevano la gialla ed avevano un piano. A piedi della salita ero molto infastidita, Celia Gery mi ha spinto di proposito contro le transenne costringendomi a smettere di pedalare. Se vogliono gareggiare dovrebbero farlo in modo corretto e non cercare di spingermi contro le transenne per mettemi fuori. E' un comportamento infantile, oggi ho perso ogni rispetto nei confronti della loro squadra » ha detto Niewiadoma ai microfoni di Eurosport senza mezzi termini. Sotto accusa c'è Celia Gery, la giovanissima campionessa nazionale francese che oggi è stata fondamentale per la vittoria di Demi Vollering. Il disappunto della polacca è proseguito anche dopo l'intervista, le telecamere infatti l'hanno inquadrata avvicinarsi a Gery ed urlarle «Stringermi alle transenne era nei piani?»
Il punto incriminato citato da Niewiadoma è l'attacco dell'ultimo strappo di giornata a circa 6 km dal traguardo. In quelle fasi il team FDj United Suez era impegnato in un forcing per mettere Demi Vollering nella miglior posizione possibile e preparare un suo attacco. Andando a rivedere le immagini della corsa c'è un'inquadratura larga che non permette di vedere effettivamente cosa sia successo, ma quella che vi proponiamo presa dall'elicottero chiarisce almeno in parte l'accaduto. Polemiche roventi anche per la scelta della regia internazionale, che proprio nell'istante incriminato ha "staccato" finendo per nascondere quel che è accaduto.
Nel rapporto della Giuria sulla tappa un laconico «rien a signaler» che non ha nemmeno bisogno di essere tradotto.
Per completare il quadro, ecco la reazione della FDJ Suez postata sui social: «Célia dice: "Non ho fatto nulla di male". Dobbiamo riguardare bene l'accaduto, ma non è nella natura di Célia far finire qualcuno contro le barriere. Lei non lo farebbe mai.»
A dividere Vollering e Niewiadoma ci sono solo 8" e dopo le dichiarazioni della polacca gli animi sono più accesi che mai e potrebbe succedere veramente di tutto.
— Matthewfromthepool (@1010101eeee) August 8, 2026