SAN SEBASTIAN. EVENEPOEL A CACCIA DEL RECORD NELLA CORSA CHE PIU' AMA

PROFESSIONISTI | 01/08/2026 | 09:00
di Francesca Monzone

Remco Evenepoel è pronto a tornare in scena e il suo obiettivo è uno solo: andare a caccia della storia a San Sebastián e conquistare un record unico.


Non è venuto nei Paesi Baschi per ritrovare il ritmo dopo il Tour de France. Remco Evenepoel è alla Clásica San Sebastián a meno di una settimana dal secondo posto conquistato al Tour de France alle spalle dell'inarrivabile Tadej Pogacar, il campione belga torna già in gara per inseguire quella che sarebbe la sua quarta vittoria nella classica spagnola, un successo che gli permetterebbe di diventare il corridore più vincente di sempre nella storia della corsa.


Fino a oggi, il record appartiene condiviso con lo spagnolo Marino Lejarreta, capace di imporsi tre volte. Evenepoel ha l'occasione di staccarlo definitivamente e conquistare un primato che, come lui stesso ha ammesso, rappresenta una motivazione enorme.

«Quel record mi è rimasto impresso nella mente - ha confessato durante la presentazione delle squadre - La Clásica San Sebastián è una corsa bellissima, che si adatta perfettamente alle mie caratteristiche. Diventare l'unico detentore del record qui sarebbe qualcosa di speciale. Sono motivato a dare ancora una volta il massimo».

San Sebastián occupa un posto particolare nella storia sportiva di Evenepoel. Proprio su queste strade, nel 2019, arrivò la sua prima vittoria nel World Tour quando aveva appena 19 anni e stava ancora muovendo i primi passi tra i professionisti. Da allora il belga ha costruito un palmarès straordinario, ma il legame con questa corsa è rimasto immutato.

«Qui ho ottenuto il mio primo successo nel World Tour. Poi sono tornato a vincere anche da campione del mondo, poco prima di conquistare la Vuelta. Sono ricordi che rendono questa gara ancora più speciale».

Mentre gli altri grandi protagonisti del Tour de France hanno scelto di prendersi una pausa, Evenepoel ha preferito restare in corsa. Una decisione programmata da tempo insieme alla Red Bull-BORA-hansgrohe e legata anche alla preparazione dei Campionati del Mondo di settembre.

Il belga arriva da tre settimane intensissime, concluse con uno splendido secondo posto alle spalle di Pogacar, ma assicura di avere ancora energie.

«Mi sento bene. Lunedì, al criterium di Aalst, è stata dura, ma giorno dopo giorno le sensazioni sono migliorate. Sono anche riuscito a riposare un po'. La stanchezza la sento soprattutto quando non sono in bici; una volta che pedalo, invece, va molto meglio. Spero davvero di vivere una grande giornata».

Anche la scelta di non fermarsi subito dopo il Tour ha una spiegazione ben precisa. «Avevamo deciso già prima del Tour che avrei corso San Sebastián. Siccome non avevo gareggiato molto nei mesi precedenti, abbiamo pensato che fosse giusto continuare ancora per una settimana. Per il mio fisico è meglio non rallentare bruscamente dopo tre settimane di corsa».

L'assenza di Tadej Pogacar cambia inevitabilmente il volto della corsa. Evenepoel parte con i favori del pronostico, anche se sa perfettamente che controllare una gara così impegnativa non sarà semplice.

«Dovremo prendere in mano la corsa. L'UAE Team Emirates ha comunque una squadra molto forte. Narváez sta attraversando un grande momento di forma e mi aspetto una gara importante anche da Giulio Ciccone, che qui ha vinto lo scorso anno».

Con oltre 4.000 metri di dislivello, il percorso offre il terreno ideale per un attaccante come lui. E proprio per questo il campione olimpico ha già in mente come vorrebbe conquistare il record.

«Non ho lavorato molto sullo sprint prima del Tour, quindi mi sentirei decisamente più tranquillo se riuscissi ad arrivare da solo».

Del resto è proprio questa l'immagine che più spesso accompagna le vittorie di Remco Evenepoel: un attacco da lontano, la progressione irresistibile e una cavalcata solitaria verso il traguardo. Oggi, sulle strade di San Sebastián, il belga ha l'occasione di scrivere un'altra pagina della sua carriera. Dopo aver dimostrato al Tour di poter competere stabilmente con i migliori scalatori del mondo, adesso vuole conquistare un record che resiste da decenni. Una quarta vittoria trasformerebbe definitivamente la Clásica San Sebastián nella "sua" corsa e rappresenterebbe il modo migliore per aprire la seconda parte di una stagione che punta già dritta verso i Campionati del Mondo in Canada.


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COMMENTI
Evenepoel a caccia di record la Rai a caccia di fischi
1 agosto 2026 12:40 marco1970
Un'altra ennesima figuraccia della Rai la cancellazione di un'altra classica che ha sempre arriso ai colori italiani.L'anno scorso vinse Ciccone dopo una bella lotta con Del Toro. Niente Tour femminile a cui i giornali sportivi di Francia Spagna e Olanda dedicano la prima pagina con grandi foto dselle star della corsa. Poi la Rai dice che fa utili.Si propinando ai telespettatori molti fondi di magazzino e frescacce varie.Una vergogna.

marco1970
1 agosto 2026 17:01 Arrivo1991
Di contro posso dire che al recente Tour, alcuni account hanno descritto dinamiche di corsa mai avvenute.
Quindi, nemmeno se fanno vedere le corse va bene.....
Il top poi lo si è raggiunto cercando di far polemica sui commentatori TV, perchè se uno dice la sua opinione, deve essere attaccato a giro....

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