Week-end di lusso nel Veneto per la categoria dilettanti. Sabato c’è la 44ª Zane-Monte Cengio, classica in salita nel Vicentino. Domenica è tutto pronto a Corte di Piove di Sacco, in provincia di Padova, per il 10° Memorial Alfredo Fornasiero e Medaglia d’oro fratelli Fornasiero: Alfredo, Vito, Remo e Renzo, corsa che si corre domenica riservata agli Élite e Under 23. La gara è denominata Gran Premio Circuiti dei Casoni e da quest’anno anche Giro della Saccisica, i dieci Comuni che gravitano attorno a Piove di Sacco. L'etimologia del nome Saccisica deriva principalmente dalla morfologia del territorio e dal termine latino saccus (sacco, insenatura), unito a un suffisso locale: il centro principale è ovviamente Piove di Sacco.
Il percorso di quest’anno sarà suddiviso in due circuiti: il primo, iniziale, denominato Giro della Saccisica, interamente pianeggiante e toccherà tutti i dieci comuni della zona tra le province di Padova soprattutto e Venezia. La partenza sarà data a Corte di Piove di Sacco alle ore 13.35, a cui seguirà un trasferimento di 3,300 chilometri per arrivare in via Pave a Campolongo Maggiore, dove, presso sede del Colorificio Gottardo, sarà dato il via ufficiale alle 13,45. Il trasferimento verrà effettuato perché dalla partenza ufficiosa c'è l'attraversamento di un passaggio a livello.
Il tracciato toccherà i seguenti comuni della Saccisica: Sant’Angelo di Piove di Sacco, Saonara, Legnaro, Polverara, Brugine, Piove di Sacco, Pontelongo, Correzzola, Codevigo, Arzergrande e ritorno a Corte di Piove di Sacco di 56,3 chilometri. Al passaggio sotto lo striscione d’arrivo inizierà il secondo circuito, denominato Circuito dei Casoni, da ripetersi 7 volte. Anche questo interamente pianeggiante, ma caratterizzato da un tratto di sterrato, e che, attraverso le località di Corte, Beverare e Sampieri porterà gli atleti al traguardo finale dopo aver percorso 169 chilometri totali.
La corsa è dedicata ai quattro fratelli Fornasiero. Alfredo era il primo dei quattro fratelli. Era stato corridore dilettante e vincitore di diverse gare, aveva fatto da direttore sportivo di suo figlio Walter e ultimo della serie al nipote Giovanni che è anche il presidente dell’Asd Alfredo Fornasiero.
Remo è stato professionista. Ha vinto gare prestigiose da dilettante, una delle quali l’Astico-Brenta. Passato professionista, ha vinto una tappa al Giro d’Italia.
Vito è stato una vita ad allenare i corridori, è stato un direttore sportivo tecnicamente esperto, coinvolgente e determinato. Ha condotto le formazioni da lui seguite a risultati eclatanti, portando diversi atleti al professionismo. Indimenticabile “campanaro” al Velodromo Monti di Padova.
Renzo, valido ed esperto giudice di gara, ha partecipato come “arbitro” a centinaia di manifestazioni di tutte le categorie portando competenza, professionalità, equilibrio e mediazione anche in particolari situazioni di gara.
La manifestazione è denominata anche Gran Premio Circuito dei Casoni, corsa legata al territorio, rivelando la vocazione contadina del luogo attraversando edifici emblematici come il Casone Rosso (abitato fino agli anni Novanta) e il Casone di via Ramei detto Casone Bianco che ospita il museo della cultura popolare e della civiltà contadina.
È anche la corsa dello sterrato “non tanto difficile, ma che può fare la selezione” afferma il presidente dell’Asd Giovanni Fornasiero che organizza la corsa, figlio di Walter, anch’egli atleta dilettante: “infatti la gara non è quasi mai arrivata in gruppo”.
Da quattro anni la competizione è riservata ai dilettanti élite e under 23, ma nel 2017 era iniziata con la categoria allievi per cinque anni alternati da quattro stagioni dagli juniores, tranne il disgraziato 2020 per il Covid dove non si svolse quasi nessuna manifestazione regionale.
Sono 190 gli iscritti di una corsa che assume di anno in anno sempre maggiore prestigio nel calendario nazionale. Oltre alla nazionale Ucraina ci sono il Vc Medrisio, una squadra australiana e la Lokomotiv Manas squadra del Kirghizistan. Fari puntati sui passisti veloci sui padroni di casa della Padovani Polo Cherry Bank, Solme Olmo Arvedi, Biesse Carrera Premac, inEmiliaRomagna Cycling Team, Beltrami, Rime Drali, Ecoteck Gallina, Campana Imballaggi Morbiato Trentino, Unione Ciclisti Trevigiani, Hopplà, Gragnano, Sissio Team, Vitalacar, Vc Avezzano, Rostese, Good Shop, VPT WhySport, Valcavasia, Bologna Academy e Gaiaplast.
Lo scorso anno vinse il bresciano Luca Cretti della Colpack, che precedette il bergamasco Marco Manenti (otto vittorie nel 2025): entrambi sono passati professionisti: Cretti con la MBH Bank CSB Telecom Fort e Manenti con la Bardiani CSF 7 Saber. Uno dei diesse di Manenti è Mirco Rossato, che corre quasi in casa: è di Pozzonovo (Pd). Buon terzo si classificò Stefano Leali quest’anno con la Biesse-Carrera-Premac.
“È una manifestazione impegnativa - afferma Bruno Coccato, ex presidente regionale del Veneto - sposato con Adriana Fornasiero, sorella di Walter, figlia di Alfredo - abbiamo coinvolto due province Padova e Venezia che hanno dato la piena collaborazione come tutti i comuni per la riuscita della manifestazione. La macchina organizzativa prevede 14 moto tecniche, due auto e otto moto della Polizia di Stato, 150 volontari che presiederanno il percorso, sei radiomobili sui punti cruciali del percorso. In più da quest’anno si potrà vedere la corsa via streaming su Extraciclismo nell’ultima ora e mezza e contemporaneamente verrà allestito il maxischermo in piazza a Corte, dove è situato l’arrivo”. Domenica ci sarà da divertirsi non solo per lo spettacolo della corsa.
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