RANKING UCI A SQUADRE, LA SITUAZIONE AGGIORNATA DOPO IL TOUR DE FRANCE: BALZO EF, BARDIANI IN TOP 30

APPROFONDIMENTI | 28/07/2026 | 10:15
di Federico Guido


Un altro Grande Giro, il secondo della stagione, è andato in archivio ma trattandosi del Tour de France, e in ottica ranking UCI della gara in calendario che metteva in palio più punti di tutte, è più che mai doveroso analizzare chi abbia sfruttato al meglio la propria presenza nella corsa più importante del mondo per migliorare la propria situazione nella classifica a squadre 2026.


Cartina tornasole di come le varie formazioni impegnate alla Grande Boucle abbiano performato nelle ultime tre settimane, andiamo dunque a vedere come è cambiata la situazione nella graduatoria annuale riservata ai team verificando quali di essi siano stati i più prolifici sulle strade di Francia e Catalogna.

PROMOSSI E BOCCIATI ALLA GRANDE BOUCLE

Come accaduto ricorrentemente nelle ultime stagioni, la squadra che ha incamerato più punti al Tour è stata l’UAE Team Emirates-XRG che, grazie alle sei vittorie di tappa e alle maglie gialle vestite da Tadej Pogacar (che da solo, coi suoi 8557 punti nel ranking individuale UCI, avrebbe curiosamente già accumulato più punti della metà delle squadre con licenza WorldTour attestandosi potenzialmente al 9° posto della graduatoria per team), ha concluso la propria avventura oltralpe con la bellezza di 5675 punti.

Dietro la compagine emiratina, staccata di oltre 2500 punti, si è piazzata la Lidl-Trek di Mads Pedersen (maglia verde e vincitore di una tappa), Juan Ayuso e Matias Skjelmose (rispettivamente settimo e sesto in classifica generale) che, con 3115 punti, è andata a occupare la seconda posizione di questa speciale graduatoria davanti alla Red Bull BORA hansgrohe di Remco Evenepoel (terza con 2990 punti) e, giù dal podio virtuale, alla Decathlon CMA CGM di Paul Seixas (quarta con 2650 punti) e al Team Visma Lease a Bike (quinto con 1700 punti e sicuramente penalizzato dal prematuro ritiro di Jonas Vingegaard).

Scorrendo ulteriormente la classifica, salta poi all’occhio come appena 10 dei 23 team presenti siano riusciti a mettersi in tasca 1000 o più punti e come nessuna delle cinque squadre ProTeam ammesse di diritto o tramite invito alla manifestazione (la migliore in questo senso è stata la Pinarello Q36.5, 14ᵃ con 760 punti) sia riuscita ad avvicinarsi alla top ten conclusiva chiusa dalla Soudal Quick-Step con 1100 punti.

I CAMBIAMENTI PIÙ SIGNIFICATIVI IN GRADUATORIA

Grazie ai punti incassati in Francia, l’unico significativo balzo in avanti nel ranking registrato dopo il Tour de France è stato quello compiuto dalla EF Education Easypost di Jonathan Vaughters. Attraverso soprattutto ai 1308,12 punti siglati dalla maglia a pois Richard Carapaz, la rappresentativa statunitense ha infatti chiuso la Grande Boucle con 1675 punti totali (appena dietro alla Visma Lease a Bike) risalendo dalla 20ᵃ alla 14ᵃ posizione della classifica UCI.

Tolta quest’ultima, gli scostamenti tra le classifiche pre-Tour e quella post-Tour sono stati minimi: Alpecin-Premier Tech e Pinarello Q36.5 sono state le sole due squadre a guadagnare una posizione, Soudal Quick-Step, Tudor e Groupama-FDJ United le uniche a perderne una, mentre Movistar, Lotto Intermarchè e Picnic PostNL quelle che, invece, hanno finito col retrocedere di due caselle.

A questo proposito, va sottolineato il posizionamento sempre più pericolante della compagine di Iwan Spekenbrink che, dopo esser stata la peggior squadra per punti UCI (67) al Giro d’Italia, ha concluso da fanalino da coda anche al Tour (appena 95 punti incamerati in tre settimane di gara) scivolando in trentesima posizione del ranking annuale.

LE ALTRE CORSE E I PROTEAM

In contemporanea al Tour de France si sono disputate tuttavia anche altre corse (poche, a dire il vero) che sono state messe nel mirino soprattutto dalle formazioni che non potevano essere della partita alla Grande Boucle.

Parliamo di una gara di livello .Pro (il Tour of Magnificent Qinghai), tre gare di livello .1 (Sibiu Tour, Tour of Austria, Clasica de Ordizia e Clasica Castilla y Leon) e di sei gare di livello .2: Giro del Medio Brenta, Visegrad 4 Kerekparverseny e Visegrad 4 Bicycle Race-GP Slovakia (corse rivelatesi particolarmente positive per la MBH Bank CSB Telecom Fort), Andrzeja Trochanowskiego, Dookoła Mazowsza e Puchar MON (puntate in particolare dall’Euskatel-Euskadi).

Ebbene, chi ha massimizzato queste manifestazioni è stata la Bardiani CSF 7 Saber che, con 258 punti conseguiti tra Cina e Italia, ha guadagnato tre posizioni in graduatoria attestandosi in 28ᵃ posizione e rientrando di forza nella top 30 che, è bene ricordarlo, vale l’eleggibilità agli inviti per i Grandi Giri del prossimo anno. A questa possibilità, invece, non potrebbe ambire al momento l’Euskaltel-Euskadi che, nonostante abbia provato a raggranellare punti imbastendo un calendario alternativo molto internazionale, è scesa in 31ᵃ posizione a 185 dalla Picnic la quale, in virtù del suo piazzamento attuale, potrebbe risultare decisiva nella definizione delle migliori 30 del 2026 a fine stagione.

Stabili invece le posizioni delle altre due formazioni italiane (Solution Tech NIPPO Rali e Polti VisitMalta) che, seppur invertendosi di posto, dopo il Tour de France occupano sempre la venticinquesima e la ventiseiesima posizione della graduatoria annuale.


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