POGACAR. «PECCATO PER JONAS, APPLAUSI A REMCO: SARA' UNA SPINA NEL FIANCO»

TOUR DE FRANCE | 19/07/2026 | 19:45
di Francesca Monzone

Al termine della tappa, il pensiero di Tadej Pogacar è andato immediatamente a Jonas Vingegaard. Il campione sloveno, che dal 2021 si è diviso con il danese le vittorie al Tour de France, non ha nascosto la propria amarezza per il ritiro del grande rivale. «


Sì, è davvero molto triste vedere Jonas fuori dal Tour. Dal 2021 ci siamo sempre contesi la vittoria. Forse all'inizio non avevamo il miglior rapporto, ma negli ultimi due anni siamo diventati buoni rivali, grandi concorrenti e credo anche una sorta di amici. Il Tour non sarà più lo stesso senza di lui».


Pogacar è poi tornato sul tema dei controlli antidoping effettuati nella notte precedente alla tappa, una questione che sta facendo discutere tutto il mondo del ciclismo. Anche lui era stato svegliato nelle prime ore del mattino, mentre Vingegaard aveva ricevuto la visita dei controllori alle due di notte.

Lo sloveno non ha voluto attribuire direttamente al controllo la responsabilità della caduta, ma ha ipotizzato che possa aver avuto un'influenza.

«Mi ha fatto pensare proprio prima, durante un’altra intervista. Oggi abbiamo avuto il controllo antidoping, lui l'ha fatto alle due del mattino, e mi è venuto in mente che forse anche questo può essere una delle ragioni. Quando il sonno viene interrotto, forse sei un po' meno concentrato in discesa e il suo Tour è finito. Non voglio dare la colpa a questo, ma potrebbe esserci anche un collegamento. È davvero triste vederlo andare via».

Pogacar ha poi raccontato come la UAE Team Emirates-XRG abbia gestito tatticamente una tappa che, almeno inizialmente, sembrava poter creare qualche difficoltà alla maglia gialla. «In realtà ci ha aiutato molto il fatto che nelle prime due ore la fuga non sia riuscita a partire. Per noi è stata una giornata perfetta. Poi la Visma ha deciso di puntare alla vittoria di tappa e questo è stato ancora meglio.»

Il piano della UAE Emirates prevedeva di giocarsi il successo con Isaac Del Toro. «Avevamo Adam davanti che poteva puntare alla vittoria, ma Quinn Simmons oggi è stato semplicemente supersonico, bisogna fargli i complimenti. Poi abbiamo provato con Isaac, perché questa salita era perfetta per le sue caratteristiche.»

Il giovane messicano, però, ha dovuto fare i conti anche con le conseguenze della caduta avvenuta nei chilometri precedenti. «Credo che Isaac avesse ancora un po' di dolore dopo la caduta e forse abbia perso un po' di fiducia nel finale. Ma penso che abbia comunque disputato una grande giornata. Ora indossa la maglia bianca ed è messo molto bene anche in classifica generale. Possiamo essere soddisfatti».

Infine, Pogacar ha voluto rendere omaggio anche al vincitore di giornata, Remco Evenepoel, autore della sua prima vittoria di tappa in alta montagna al Tour de France.

«Tanto di cappello a Remco. Solaison è una salita di circa trenta minuti, una vera prova per gli uomini di classifica, e oggi ha fatto una delle prestazioni migliori che abbia mai visto».

Lo sloveno è convinto che il belga abbia ormai raggiunto un nuovo livello. «Penso che a volte Remco abbia solo bisogno di un po' di fiducia in più. Quando ce l'ha, vola. Oggi ha dimostrato di essere un razzo e credo che nella prossima settimana sarà ancora di più una vera spina nel fianco».


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COMMENTI
Assurdo
20 luglio 2026 10:04 alfiobluesman
Svegliare gli atleti di notte durante una gara così dura dove il recupero è fondamentale.

traduzione
20 luglio 2026 11:09 Leonk80
sbaglio o la traduzione letterale invece che spina nel fianco parlava di dito nel sedere? il senso è lo stesso ma rende un po' meglio !

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