SIBIU TOUR: FINN E UNA VITTORIA A TINTE ARCOBALENO IN UNA CORSA SEMPRE PIÙ ITALIANA

PROFESSIONISTI | 07/07/2026 | 19:45
di Federico Guido

Non ci sono state particolari difficoltà per Lorenzo Finn nel portare a termine il lavoro brillantemente svolto nelle prime tre giornate del Sibiu Tour e salire così, dopo aver tagliato il traguardo della frazione conclusiva, sul gradino più alto del podio della corsa romena per indossare una sgargiante collezione di maglie.


Con un rituale non dissimile da quello delle sfilate di moda, il giovane ligure della Red Bull BORA hansgrohe ha “sfilato” sul palco allestito in Plata Mare per sfoggiare, una dopo l’altra, la maglia gialla spettante al primo della classifica generale, la maglia bianca come primo classificato nella graduatoria di miglior scalatore, la maglia a pois blu come miglior giovane di quest’edizione e la maglia arancione della combinata.


Unendo a queste la maglia azzurra della classifica a punti e quelle bianco-viola e giallonere (per le due vittorie parziali) già indossate e messe in valigia, Finn in questi giorni è andato virtualmente a comporre su di sé un arcobaleno di colori non troppo differente (anche se forse un po’ più sgargiante) da quello che, nelle competizioni di categoria, veste in quanto campione del Mondo in carica Under 23, un titolo questo che il prossimo settembre egli proverà a difendere in Canada facendo affidamento anche sulla fiducia e i riscontri incamerati in questi ultimi felici giorni di gara in Transilvania.

Sono super contento di aver vinto sui due arrivi in salita di questa corsa dove ho avuto buone sensazioni e ho ottenuto le mie prime due vittorie da professionista” ha dichiarato ai nostri microfoni l’azzurro. “Sbloccarmi a questo livello è sempre stato un sogno ed è bellissimo esserci riuscito. La conquista della generale? Spero sia la prima di tante, intanto ora mi godo questa con tutta la squadra

Tale prova però, oltre che a garantirgli un’altra utile dose di serenità e sicurezza, hanno consentito a Finn di scrivere anche alcuni nuovi brillanti record e capitoli della corsa che ha battezzato i suoi primi successi a livello professionistico della carriera. Grazie alle affermazioni sulle ascese di Paltinis e Balea Lac (propedeutiche poi a quella conseguita nella graduatoria conclusiva), il diciannovenne di Avegno è diventato infatti il più giovane vincitore di tappa e la più giovane maglia gialla nella storia della manifestazione, ha riportato l’Italia ad esultare sulle strade di questa corsa .1 (l’ultimo a vincere una frazione era stato Giacomo Nizzolo nel 2024) e, soprattutto, ha piantato la sesta bandierina tricolore nell’albo d’oro della gara in sedici edizioni disputate.

Dopo Alessio Marchetti (dopo la squalifica del bulgaro Valdimir Koev) nel 2011, il compianto Davide Rebellin nel 2013, Mauro Finetto nel 2015 e, per due anni consecutivi, Giovanni Aleotti (oggi suo dirimpettaio in Red Bull) nel 2021 e nel 2022, Finn è diventato il sesto azzurro a trionfare al Sibiu Tour ribadendo una volta di più, anche grazie ai suoi due successi parziali che hanno portato a 21 il dato delle tappe vinte da corridori italiani, come quella romena sia una corsa particolarmente amica ai colori nostrani.

A esultare però non sono stati gli appassionati e gli amanti delle statistiche italiani ma anche la Red Bull BORA hansgrohe che, grazie al classe 2006, si è aggiudicata il quinto successo in classifica generale al Sibiu Tour e, con 14 vittorie di tappa, si è confermata la squadra storicamente più vincente a queste latitudini. Che siano dunque gli uomini del suo team, il pubblico tricolore o gli organizzatori del Sibiu Tour (entusiasti delle gesta del giovane ligure), in tanti alla fine devono un “grazie” a Finn per quanto realizzato in questo inizio luglio in Est Europa.

Per sentire le dichiarazioni integrali che Lorenzo ci ha rilasciato sul Sibiu Tour, il Giro Next Gen vinto a giugno, i suoi prossimi appuntamenti e il futuro che lo attende vi rimandiamo alle prossime puntate del nostro podcast Bla Bla Bike.

Photo credit: Focus Photos Agency 


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