AYUSO. «AL TOUR AUVERGNE - RHONE - ALPES CHIEDO RISPOSTE IN VISTA DELLA GRANDE BOUCLE: NON VEDO L'ORA...»

PROFESSIONISTI | 05/06/2026 | 08:20

Il 2026 doveva essere la stagione della consacrazione per Juan Ayuso e,,, c'è ancora spazio perché lo sia davvero. Il talento spagnolo ha trascorso i suoi primi cinque anni da professionista nella squadra UAE Team Emirates-XRG conquistando 16 successi, tra cui il Giro dei Paesi Baschi del 2024, la Tirreno-Adriatico del 2025 e due tappe nell'edizione dello scorso anno della Vuelta, quando la squadra emiratina annunciò il suo addio.


Ayuso se ne andò alla ricerca di pascoli più verdi e di un ruolo di leadership che gli permettesse di esprimere sia il suo istinto vincente che le sue ambizioni nei grandi giri; ha trovato casa alla Lidl-Trek, squadra impegnata in un processo di trasformazione con l'obiettivo di diventare una forza ancora più presente nel gruppo, rinnovando sia la rosa dei corridori che lo staff.


Come ti senti in vista del Tour Auvergne - Rhône - Alpes?
«Non vedo l'ora di indossare di nuovo il numero di maglia al Tour Auvergne - Rhône - Alpes. L'attenzione si è spostata su luglio, con ricognizioni di alcune tappe chiave del prossimo Tour de France sulle Alpi insieme alla squadra. Questa corsa segna l'inizio della nostra preparazione finale per questo grande obiettivo, inclusa la possibilità di affrontare la salita del Plateau de Solaison, come faremo di nuovo nella Grande Boucle».

Sono passati quasi due mesi dall'ultima volta che hai indossato un numero di maglia. Avevi bisogno di tempo per ricaricarti dopo tutti questi intoppi?
«La mia stagione 2026 è stata altalenante: ho ottenuto buoni risultati, ma poi ho sofferto a causa di cadute e malattie. Questi due mesi senza gare mi hanno dato l'opportunità di ricaricarmi e non vedo l'ora di tornare in corsa».

Cosa ti aspetti dal Tour Auvergne - Rhône - Alpes? La competizione con altre stelle emergenti come Paul Seixas e Isaac del Toro aggiunge un ulteriore elemento di emozione al ritorno alle corse?
«Non sarà una corsa facile. La competizione è agguerrita, quindi sono sicuro che sarà una gara emozionante da vedere: spero di essere uno dei protagonisti della lotta per la classifica general».

Quanto è importante la cronometro a squadre di Perreux? Ce n'è una simile per aprire il Tour de France a Barcellona…
«Avere un'altra opportunità di correre una cronometro a squadre prima di luglio sarà importante, perché sappiamo che la cronometro di apertura di Barcellona sarà fondamentale per chiunque punti alla classifica generale e penso che come squadra abbiamo ottime possibilità di lottare anche per la vittoria di tappa. È stato un obiettivo chiave per la squadra anche in termini di allenamento, quindi sarà positivo fare un'altra esperienza in gara prima di luglio».


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COMMENTI
La vedo bigia
5 giugno 2026 09:30 Drew70
Come recita una famosa pubblicità, la potenza è nulla senza controllo, il motore c'è, la testa meno, servirebbe il Sergente Hartman di Full Metal Jacket.

Speriamo
5 giugno 2026 10:02 frankie56
in bene. Alla fine Ayuso ne ha sempre una. Certo che deve sperare che la UAE non gli corra contro, perchè qualche problemino direi che c'è stato. Comunque speriamo in bene, perchè il ciclismo ha bisogno di protagonisti. Buona corsa.

e basta
5 giugno 2026 11:58 Eli2001
perché gli deve correre contro? A che serve? Un altro che trova i complotti dietro ogni angolo?

Mamma mia..
5 giugno 2026 13:59 frankie56
also sprach eli2001-zarathustra. Ma chi è questo tizio che deve trovare delle "malignità" in ogni considerazione che grazie a TCW i tifosi del ciclismo, non di questo o quel corridore, ma del ciclismo a 360°. Ho semplicemento espresso un mio parere, tra l'altro facendo gli auguri ad Ayuso, che stimo come tutti qurlli che sudano in bici. Si faccia una vita sigor eli2001, non è tutto marcio il mondo. Buona giornata.

Interessante
5 giugno 2026 15:17 Cappellaiomatto
sarà vedere se lo spagnolo ha recuperato dai problemi fisici,allo stato attuale è l' unico ad aver battuto Seixas in una corsa a tappe (Volta Algarve)in questa stagione...

frankie56
5 giugno 2026 17:02 Frank46
Hai ragione sul fatto che la tua era solo un'opinione detta con garbo e che non deve per forza di cose esserci vista malignità, però a meno che Ayuso non si dimostri essere un serio contendente per la maglia gialla, ne dubito fortemente, la UAE non gli correrà contro.
La UAE sarà già bella impegnata a stare attenta a Vingegaard e Seixas, più che altro il rischio è il solito, cioè che a chi non è un fenomeno assoluto non rimangono neanche le briciole.
Semmai Ayuso dovesse giocare d'anticipo la UAE potrebbe cercare di chiudere semplicemente perchè Pogacar è famelico e non vuole lasciare niente a nessuno, se qualcuno vuole prendersi qualcosa lo dovrà fare di forza mostrandosi superiore a Pogacar e dubito che Ayuso ne possa essere in grado.

Frank
5 giugno 2026 19:04 Eli2001
se Ayuso fosse un diretto avversario di Pogacar ci mancherebbe anche che la UAE non gli corresse contro ma l'amico prima ha detto una cosa del tutto diversa. Le solite lagne che dicono in tanti qui dentro sulla UAE cattiva.

frankie56
5 giugno 2026 19:15 Gnikke
Io non penso che la UAE corra contro Ayuso! Più probabile viceversa!

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