BRICHESE, “IL RE DEL PESCATO”, CON UNA PASSIONE AZZURRA PER IL “RE PESCATORE”. GALLERY

STORIA | 01/06/2026 | 12:30
di Pier Augusto Stagi

Dalla Coppa Adriana alla carbonara di mare, dalla maglia azzurra alla maglia azzurra. Tiziano Brichese, classe ’62, è oggi uno chef in piena corsa per la stella che fa da mangiare alle stelle: del ciclismo. Da Filippo Ganna ad Antonio Tiberi, da Matteo Trentin a Giulio Pellizzari.


Ex ciclista dilettante (con una ventina di vittorie al suo attivo) può vantare anche una maglia tricolore della cronometro nella categoria juniores. Azzurro ai mondiali di Perugia nel 1982 e al Tour de l’Avenir nell’84, Brichese ha corso da dilettante con le maglie della Tiesse-Spinazzé, Bonlube e Arredo House, fino alla Zalf Fior. Nel 1992, dopo non pochi patemi, la decisione di appendere la bicicletta al proverbiale chiodo. «Il professionismo? Ci avevo sperato tantissimo e ci sono anche arrivato ad un centimetro. Dovevo passare alla Malvor Bottecchia nella stagione 1987, con Dino Zandegù, poi non se ne fece nulla».


Dalla bicicletta ai fornelli, quelli del ristorante dei genitori di sua moglie Barbara. «La struttura era stata creata e portata avanti per anni dai miei suoceri, Pietro e Leonilde – racconta oggi Tiziano, che ieri ha avuto la gioia di vedersi sfilare davanti al ristorante Eden di Ottava Presa, a 6 km da Caorle il Giro donne -, oggi lo mandiamo avanti io e mia moglie con i nostri ragazzi, Riccardo che oggi è in sala con Barbara e Eleonora che è in cucina con me».

Piatto forte? La carbonara di mare e tutto il pescato. «Rigorosamente di Caorle – precisa con orgoglio Tiziano Brichese -. Ogni giorno è mia moglie Barbara che va a fare la spesa e prende il Pescato di Caorle, al mercato ittico: lei sa fare la spesa come pochi e ci mette una cura maniacale per il cliente e per la selezione delle materie prime».

Galeotto è l’amore per la bicicletta e l’amicizia che lo lega da sempre a Roberto Amadio, che da coordinatore azzurro lo deve corteggiare non poco, ma alla fine lo fa capitolare. «Era da un po’ che mi voleva al suo fianco, anche quando organizzava le gare in Argentina – spiega oggi lo chef azzurro -. Fin quando nel 2023, a distanza di 30 anni dal mio addio alle competizioni in bicicletta, ricevo la sua chiamata e la convocazione per i campionati europei su strada di Drenthe. Da quel momento ho seguito europei e mondiali e ne sono particolarmente felice e orgoglioso. Mi piace stare in mezzo ai ragazzi, sono tutti bravissimi e ai miei occhi sono tutti super campioni. Se faccio il tifo per qualcuno: per tutti gli italiani, nessuno escluso, anche se una debolezza, una preferenza ce l’ho anch’io: da ex cronoman mi piace un sacco Filippo Ganna».

E tra gli stranieri? «Pogacar e Vingegaard sono due super campioni, appartengono ad un altro pianeta. Però, ho una leggera preferenza per il danese: anche lui ha avuto a che fare con il pesce. Non per niente lo chiamano “re pescatore”. Io, nel mio piccolo, spero di essere il “re del pescato”».


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault, Miguel Indurain. E da domenica, salvo clamorosi imprevisti, Tadej Pogačar. Lo sloveno della UAE Team Emirates - XRG ha sempre fatto spallucce quando si parlava di record da eguagliare e superare, un modo per...


Mentre la Grande Boucle attira l'attenzione del mondo su strade di Francia, in Turchia il ciclismo si ritrova al centro di una polemica abbastanza insolita. Mehmet Fatih Çiçekli è stato destituito il 18 luglio perché indossava pantaloncini da ciclista durante...


Tre giorni sulle Alpi, tre giorni per dare al Tour de France tutte le risposte che ancora cerca. Si comincia con la tappa numero 18, la Voiron - Orcières-Merlette di 185, 2 km, con 5 gpm, 3.900 metri di dislivello...


Non è stato certo il debutto al Tour de France che Antonio Tiberi sognava di fare. Il corridore della Bahrain Victorious ha lottato e sofferto fin dal primo giorno, senza però trovare mai quella gamba e quelle sensazioni che sperava....


Numeri, curiosità e statistiche aiutano a rileggere e ad approfondire quel che abbiamo vissuto nella tappa di ieri. Seguiteci: 11: UN NUOVO BOUQUETVincitore allo sprint dopo aver completato l'ultimo chilometro per le strade di Voiron a una velocità media di...


Ci sono montagne che non sono semplici salite. Sono luoghi della memoria, pagine di storia che il Tour de France continua a sfogliare anno dopo anno. Orcières-Merlette è una di queste. Oggi la Grande Boucle tornerà nella località alpina con...


Ai Gran Premi Internazionali di Fiorenzuola – 6 Giorni delle Rose bianche, la terza giornata è stata quella degli omnium, maschile e femminile, entrambi di altissimo livello, con diversi campioni olimpici e mondiali in gara. Partecipazione talmente folta che per...


L’ultima settimana del Tour de France, con vista su Parigi, e il dominio di Tadej Pogačar saranno al centro del ventesimo appuntamento con Velò, la rubrica di Rete8 interamente dedicata al mondo del ciclismo, in onda questa sera alle 21:00...


Gemellato con Pinerolo (ricordate la tappa del 2011 vinta da Boasson Hagen?), Gap - capoluogo delle Hautes Alpes - non manca neanche quest’anno sulla mappa del Tour de France. L’edizione 2026 assegna al territorio targato “05”, dopo l’arrivo a Orcieres-...


In occasione dell’ultima tappa del Tour de France a Parigi, domenica 26 luglio, i corridori affronteranno un percorso eccezionale che li porterà davanti allo storico Moulin Rouge. Per celebrare questo passaggio storico, le ballerine del Moulin Rouge saranno protagoniste sulla...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra