CATS & MISDEEDS. A PARTY ON A FAKE ALPE D'HUEZ FOR ITALY'S WORST GIRO EVER (NEVER OUTSIDE THE TOP 7)

CATS&MISDEEDS | 30/05/2026 | 17:30
di Cristiano Gatti

Friuli thanks and does not forget: it's written on the pink jersey, dedicated to the fiftieth anniversary of the fatal earthquake, but to lift spirits the slogan works just fine for this last (real) stage of the 2026 Giro. Right on schedule, Vinge wins, and from now on he'll have to be called Vingegaard even on his birth certificate. He certainly didn't need this extra to take home the 2026 Giro, but like a true champion he doesn't hold back. He does it honoring the jersey, the Giro, and above all Friuli. Because this land more than any other deserves it, the true pink jersey of passion and participation (unfortunately, there's also a tribute of life: in the morning, climbing towards Piancavallo, a 70-year-old amateur dies, in the exercise of his pleasure).


There's truly everything in this unforgettable closing day. Unfortunately, we have to wait until the very last challenge to see what cycling can still move, what cycling can still be. Spectacle, atmosphere, feelings: a true day like Alpe d'Huez. Piancavallo becomes a Woodstock of bicycles, the campsites, the barbecues, the families, the fooling around, the costumes and of course yes, certainly yes, rivers of prosecco, and if it's not prosecco or Tocai or Sauvignon, anyway nothing that causes damage to the race, the miracle of cycling renews itself, multitudes on the road without anyone dreaming of acting like a madman.


The secret of the resounding success, at the end of the quiet and austere Giro seen in so many Italian regions? Vinge's solo. The beautiful day. The healthy Friuli passion sown over time by the late Cainero. It all fits. If I may, I would add the double passage on the big climb. A choice that should be embraced and repeated, perhaps on weekends, offering the people of the hairpins the opportunity to spend an entire day at the event, not the usual waiting for hours and hours for a fleeting passage, which always leaves you a bit hungry. Obviously, it's free and dispassionate advice directed at whoever designs the Giro: next year will be the first designed by Stefano Allocchio, someone who still retains the taste of a certain branded cycling, I have reason to think he'll consider it.

In the meantime, by bitter irony of fate, the great celebration frames the darkest day. In its own way, it's a historic, unique and unforgettable day: right here, right in this way, closes the most disastrous Giro ever for Italian cycling. My incomparable statistics pusher, Michele Merlino, confirms it for me, known to friends as Mago, coincidentally also a Friuli native. This is the verdict: it has never happened in its century-old history that the Giro d'Italia didn't have an Italian in the top seven in the final standings. Piganzoli (a young rider) eighth and Caruso (a very old one) are not enough to mitigate the event. It officially turns out to be the most disastrous Giro ever for us Italians.

If I were sadistic, I would add that the tragic record arrives moreover at the end of an edition not particularly crowded with champions (understatement). But I won't because surely in the century-old history there are Giros equally poor in beautiful people at the start. Let's not get lost in details, when the finger points at the moon let's leave the finger to those we know and look straight at the moon: whatever Giro it was in terms of participants, it remains nonetheless our worst Giro of all time.

It doesn't seem to me that other words are needed, for those who wish to begin honest and sincere reflections. I say it here, I sign it here and immediately I withdraw. I leave it to those who know better to explain how instead this Giro should make us satisfied and proud.

Go with the fanfares, Rome awaits us, music maestro.


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COMMENTI
Dagnoni
30 maggio 2026 17:30 Cappellaiomatto
forse bisognerebbe chiedere a lui cosa ne pensa,che questo è il peggior Giro come risultati per gli italiani...visto che si vanagloria quando vinciamo qualche medaglia ai mondiali, però evidentemente non vede i risultati nei grandi Giri o nelle classiche quali siano i,penosi, risultati del ciclismo italiano...e inoltre continua a dire che è in salute!!!poi vorrei sottolineare che se il parco partenti degli stranieri non era il top,figurarsi che invece quelli degli italiani era il meglio che potessimo presentare,giusto mancavano Tiberi e Fortunato,che poi non è che siano garanzia di chissà quali grandi risultati... ahimè situazione veramente complicata e un po' triste

Strano?
30 maggio 2026 18:47 Craven
In realtà poteva essere anche peggio, perché se Piganzoli avesse dovuto lavorare da gregario in queste ultime tappe e Caruso non avesse guadagnato minuti nelle fughe e rientrando in classifica, forse non ci sarebbe stato neanche un italiano nei 10. Io non la trovo una novità, e anni che non si fa più ciclismo di un certo tipo in Italia.

Livello degli uomini di classifica
30 maggio 2026 18:59 Frank46
Tutti i corridori della top 10 del Giro 2026 tranne i due giovani, per ovvi motivi anagrafici, hanno fatto nel peggiore dei casi dei piazzamenti in top 10 nei GT ma in alcuni casi anche vittorie, podi o top 5.
Dovevano partecipare anche Almeida, e Carapaz ma non erano in forma a causa di problemi fisici che hanno ostacolato il percorso.

E' del tutto normale che ci sia qualche defezione prima della partenza di un GT, si tratta di corridori che dovevano puntare al podio non certo a fare figuracce per una condizione non all'altezza e il fatto che oltre ai campioni già presenti dovevano esserci anche loro la dice lunga sul valore del Giro, anche perchè qui chi partecipa non partecipa per aiutare dopo esseresi spompato poche settimane prima in un altro GT, ne tantomeno prepara il mondiale.

Altra cosa del tutto in linea con qualsiasi GT è che qualcuno dei papabili al podio possa fare delle controprestazioni, su tutti Mas (4 podi alla Vuelta di cui 3 2i posti e una top 5 al Tour), Pellizzari e O Conor.

Infine altro classico di qualsiasi GT sono le cadute che tagliano fuori uno o più importanti corridori da classifica... Il nomi più grossi a farne le spese sono stati Landa e A Yates.

Nonostate la consueta moriade di uomini da alta classifica questa è la top 10 del Giro 2026:

1)VINGEGAARD (due votle 1à e 3 volte 2° al Tour, una volta 1° e una 2° alla Vuelta)

2) GALL (5° al Tour dello scorso anno 8° in un altro Tour e 8° alla Vuelta dello scorso anno)

3) HINDLEY ( 1° e 2° al Giro, 4° e 9° alla Vuelta , 7° al Tour)

4) ARENSMAN (due volte 6° al Giro, una volta 6° alla Vuelta

5) Derek Gee (4° al Giro 9° al Tour)

6) EULALIO (troppo giovane per essere giudicato)

7) MICHAEL STORER ( due volte 10° al Giro)

8) PIGANZOLI (stesso discorso di Eulalio)

9) DAMIANO CARUSO (2°, 4°, 5° e 8° al Giro, 10° al Tour, 9° alla Vuelta)... quasi sempre da gregario o partendo da gregario, eccetto al Giro dove ha avuto qualche occasione da capitano.

10) BERNAL (un 1° e un 7° al Giro, un 1° al Tour, un 6° alla Vuelta)

Sono tutti corridori che meritano rispetto e che gli sia riconosciuto il loro valore.

Craven
30 maggio 2026 19:17 Giant21
Ma Vingegaard, si ritira domani, o il giro lo finisce?

Riguardo agli italiani
30 maggio 2026 19:22 Frank46
Solito disfattismo.

Non è che sia peggiorato da quest'anno. L'ultimo grande campione che abbiamo avuto è stato Nibali ed è stato in continuazione sminuito durante la sua carriera.
Ritiratosi Nibali eravamo rimasti con due vecchietti di buon livello(Pozzovivo e Caruso).
Pozzovivo si è ritirato anni fa, ora è tornato ma ha 43 anni... Caruso farà la sua ultima stagione.

C'è qualche campione già fatto e finito in grado di prendere l'eredità di Nibali?
No

Ci sono dei giovani interessanti?
Direi proprio di si... Non è che ora Pellizzari alla prima scagata lo dobbiamo buttare... Piganzoli probabilmente non è al livello del Pellizzari dello scorso anno e ancor meno del Pellizzari visto prima di questo Giro d'Italia, ma comunque è un Piganzoli molto migliorato...
Tiberi di scagate ne ha fatte pure troppe però mai dire mai..

Sono tutti giovani di 22/23 anni.

Al Tour of de Alps abbiamo potuto per la prima volta testare il polso a Lorenzo Finn che ha solo 19 anni e ancora non è un professionista...
Lo possiamo dire che è stata tanta roba?

Negli ultimi 2/3 anni ogni anno vediamo un piccolo segnale di ripresa per il futuro.

Poi come sempre siamo bravissimi a voltare le spalle anche rispetto a ciò che abbiamo alla primissima difficoltà.

Milan vale di più di quello che ha potuto dimostrare, va solo pilotato meglio, non è che ora è diventato una pippa.
Ganna a cronometro è uno dei due migliori e può vantare comunque due secondi posti alla Sanremo.. Ciccone è arrivato 2° alla Liegi e al Lombardia...

E' un momento difficile ma qualcosa abbiamo e altro si sta affacciando.

Non siamo in una botte di ferro come dice Basso ma neanche siamo nella situazione che viene descritta in continuazione. Serve solo un pò di tempo e qualche risultato arriverà.

Rimane il fatto che non abbiamo squadre world tour, a livello giovanile anche ci sono sempre meno squadre e sempre meno bambini e ragazzini praticano questo sport anche perchè i genitori non ce li mandano a causa dei pericoli della strada....
Inoltre ormai ci sono campioni davvero da tutto il mondo..
Quindi non aspettiamoci mai più 80/90 italiani iscritti al Tour 4/5 corridori italiani nei primi 4/5 posti in una monumento, Podi tutti italiani al Giro e 7 corridori su 10 in top 10... Non succederà mai più perchè il ciclismo e il mondo sono cambiati.

Frank46
30 maggio 2026 20:49 fransoli
evitiamo diffattismi ma la delusione c'è... la botte di ferro per ora è un'utopia. Magari su Pellizzari è stato sbagliato qualcosa, era in forma troppo presto, e non essendo certo un fenomeno come Pogi o Vingegaard quel suo essere in forma voleva dire aver raggiunto il picco della condizione.

va bene Frank
30 maggio 2026 21:03 Eli2001
era un giro affollato di grandi campioni. Così affollato che è strano che serva uno dei tuoi lunghissimi minestroni per spiegarlo. Però anche basta.

L'unica nota positiva
31 maggio 2026 00:04 pickett
Piganzoli,che ha fatto un enorme salto di qualità ed é stato molto regolare,anche se meno brillante nel finale.La nota negativa Pellizzari,che rispetto all'anno scorso ha compiuto un grave,inatteso passo indietro.Prima del Giro il giovane Pinarello aveva vinto una corsa a tappe all'estro,ed era atteso con curiosità:é stato assolutamente nullo,peggio di così non poteva fare.Addirittura gigantesco il passo indietro di Zana rispetto a soli due anni faDa citare anche Moscon e Rota come due dei corridori + invisibili del Giro.Due autentici fantasmi. P.s.Frank,guarda che Landa al Giro non é venuto.

Gatti
31 maggio 2026 04:53 Stef83
Ok,20 giorni di lamentele e prese in giro.
È iniziato il Giro woman..... se lo è già dimenticato?

Frank 46
31 maggio 2026 09:06 bendibike
Grazie per i tuoi resoconti ben dettagliati per fare chiarezza 👏👏

Giro
31 maggio 2026 09:54 Ricky69
Se il Sig GATTI avesse memoria degli ultimi giri avrebbe visto che la classifica è fatta dai soliti, e che in fondo nn è un posto in più o in meno che fa' lo stato del ciclismo ITALIANO.

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