GATTI & MISFATTI. SCUSA MILANO, SFREGIATA DAI FRIGNONI

GIRO D'ITALIA | 24/05/2026 | 17:06
di Cristiano Gatti

Cercasi circuito cittadino di 16 chilometri tutto in rettilineo. E' quanto praticamente chiede il gruppo, girando quattro volte – cioè imparando a conoscere anche l'ultimo centimetro di bitume – nel cuore di Milano.


Sia detto subito: percorso bellissimo, che dopo tanti anni di indifferenza, per non dire aperta ostilità, riconcilia Milano con il Giro e il ciclismo. Da anni non si vede una simile folla lungo il percorso, a un certo punto sei talmente incredulo che pensi stiano presentando l'ultimo modello di smart-phone, o che sia capitata in zona l'influencer capace di portare mezza Napoli a Roccaraso. Nessun dubbio, nessun equivoco: è il Giro che riabbraccia amorevolmente Milano, nella speranza di essere finalmente ricambiata, ora e per sempre.


Naturalmente ci pensano i corridori a mettere un po' di veleno, inscenando un'assurda grana sindacale: pretendono e ottengono di congelare il risultato di classifica ai meno 16 (ultimo giro). Ripeto e ribadisco: meno 16!

Diciamolo: è record mondiale. In totale assenza di vento, di pioggia, di qualsiasi pericolo. Ma questo ormai è il trend: forti coi deboli e deboli coi forti. E siccome il Giro non è più una forza, prima Campenaerts e poi Vinge e poi Ciccone in persona strappano la brutale mutilazione. Oggettivamente è ridicolo, perchè il tracciato è perfetto, il fondo pure, le curve segnalatissime, e comunque viste e riviste nei quattro giri.

Niente: vincono i frignoni e ancora una volta il Giro abbassa le orecchie. Però, almeno, lo dicano fino in fondo: nel ciclismo d'oggi è abolita l'abilità, contano solo i watt, non tollerate neppure le tappe a rischio zero virgola.

Giustamente ricorda in diretta il motocronista Rizzato che “esistono sempre i freni”. Ma sono parole al vento. Via, sbianchettata in un amen la storia secolare del ciclismo, si passa in modalità futurista. Quanto prima, già che ci siamo: lo sprint ai soli sprinter, la salita agli scalatori, le crono ai cronoman, tutti gli altri a turno sono pregati di restare direttamente in albergo, perchè a cosa serve farli gareggiare su tracciati dove non hanno niente da dire. Se l'idea è che diventa inutile correre dove non può cambiare la classifica, almeno la metà di questo Giro andrebbe cancellato. Mai sentito parlare di rispetto del pubblico?

Complimenti, giornata memorabile. L'ultimo giro del circuito – meno 16, come il gelo in sala alla notizia - offre uno show stellare, con tre quarti del gruppo che passeggiano turisticamente alla giapponese, mancano solo gli ombrellini, capace che qualcuno si sia fermato anche a vetrine.

I nostri eroi ci spiegheranno certamente che siamo davanti a un salto di civiltà, che la giuria ha rispettato la dignità e la sicurezza dei corridori. Io però questa roba non la chiamo ciclismo, tanto meno Giro d'Italia. La chiamo farsetta d'avanspettacolo. Opinione personale.

Scusa Milano. Una Milano così appassionata ed entusiasta non si meritava questa offesa. La domenica stava diventando una fantastica pagina rosa, diventa improvvisamente una pagina nera. Voltiamola al più presto, è meglio per tutti. Ma resta indimenticabile. Chi la dimentica una porcata del genere.


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COMMENTI
Tappa per velocisti di domenica...
24 maggio 2026 17:29 VanDerPogi
...per cosa? Regia mediocre, telecamere ballerine, elicottero lontano a schivare i grattacieli... comunque non un grande spot per Milano.
Gli ultimi 16 km sono comunque stati fatti a 55 di media da tutto il gruppo, compresi i capitani nelle retrovie. Questo annullamento non ha fatto danni. È chi ha deciso di mettere una tappa a Milano di domenica che ha sbagliato... mandali sulle montagne! Fai un arrivo mosso su Bergamo Alta, sul San Luca a Bologna, a Como dopo un mini-Lombardia!
Ho guardato giusto gli ultimi 20km per vedere quello scempio di rimonta del gruppo, che sembrava una gara di Keirin, che non so chi dei due sia stato aiutato di più dalla scia delle moto, se il gruppo o la fuga. Per il resto la TV era sul Roland Garros...

E a Roma
24 maggio 2026 17:29 alfiobluesman
?

Aperitivo?
24 maggio 2026 17:32 Ottavo Pianeta
I big voleva o fermarsi per fare un aperitivo?

Ma che bella
24 maggio 2026 17:39 canepari
figura....

Corridori
24 maggio 2026 17:45 Frank46
Non protestano quando devono protestare e poi dopo che ci sono state tante cadute evitabili, sfruttando ciao che è successo in precedenza, si impongono.

Copione già visto in più occasioni...

VanDerPogi
24 maggio 2026 17:59 Frank46
Hai ragione, purtroppo negli ultimi anni si stanno vedendo spesso queste cose... Sabato e domenica della 2a settimana dovrebbero piazzare sempre delle tappe di montagna. Soprattutto la domenica, che la maggior parte delle persone non hanno lavoro la domenica e le strade sono più piene.

Poi lunedì c'è riposo.... Ci voleva una tappa di montagna non una tappa piatta... La tappa finale di domenica quasi sempre è una passerella e mai è una tappa di montagna...
La prima domenica difficilmente ci sarà una vera tappa di montagna perché è troppo presto...

Almeno nella 2a settimana però....

Un'offesa al Giro e al ciclismo
24 maggio 2026 18:05 Ale1960
Sia mettere una tappa così facile di domenica, sia la decisione della neutralizzazione all'ultimo giro. Brutta pagina per il ciclismo oggi

Guai a toccare Milan
24 maggio 2026 18:12 Craven
Perché a Napoli e alla prima tappa è stata fatta una bella figura? Però oggi hanno osato sollevare la manina e a Milan non si fa, perché Milan è Milan e intanto neanche la volata è arrivata.

RIDICOLI..............
24 maggio 2026 18:12 9colli
hanno ridicolizzato il Giro d'Italia e son curioso di vedere cosa s'inventano a Roma.

accidenti!
24 maggio 2026 19:47 Eli2001
oggi anche i discepoli più fedeli criticano il giro!? Perché il giro é l'organizzazione, non é una cosa astratta da: scelta del percorso, scelta del calendario, scelte sulla neutralizzazione. Questo che state criticando é proprio il Sacro Giro. Oggi si può? O solo voi?

Sciopero
24 maggio 2026 20:28 PACORIDER
Beh! Il prossimo passo è l'introduzione anche nel Ciclismo del venerdì di sciopero. Tanto ormai è di rito. Così almeno aggiungiamo un altro giorno di riposo. Magari aiuta a " lavorare" meglio la domenica. Perché ricordiamoci bene che sono tutti lavoratori e percepiscono uno stipendio. Quindi poche balle...

Bene!
24 maggio 2026 21:01 Gnikke
Un Giro d’Italia Bellino, di sole 17 tappe, con neutralizzazioni dove non servono! Bravi!

Dunque!
24 maggio 2026 21:08 Gnikke
Propongo un bel GT da svolgersi solo nei velodromi al coperto! Si riscriverebbe la storia del ciclismo e noi italiani con Ganna e Milan (se la Lidl fa il treno!) avremo buone chances di vittoria! Mi dispiace per Vingegaard e Pogacar anche se sulle paraboliche si potrebbero organizzare i Gpm!

ELI2001
24 maggio 2026 21:18 Frank46
Critico una cosa se è da criticare. Un conto è giocare al massacro non riconoscendo neanche il valore degli atleti, altro conto è criticare singole cose che possono essere sbagliate e che nell' arco di un GT comunque possono succedere...


Protesta
24 maggio 2026 21:54 Kevin157
Nel replay della tappa si è visto solo Jonas a parlare con il direttore di corsa, forse ha paura di perdere il giro x una banale caduta in circuito che non sembrava così insidioso. Già perché visto che dove c'è pogacar non ha speranze di vincere, voleva essere sicuro di non perdere il giro.

Il peccato originale
24 maggio 2026 23:22 pickett
Risale a tanti anni fa,quando si decise di neutralizzare l'ultimo km.Gravissimo errore.Perchè mai l'abilità e il coraggio non dovrebbero essere premiati?Poi,com'era logico,da uno i km sono diventati 3,poi 5 ,ora 16...E presto tutte le tappe pianeggianti,vedrete,non conteranno + per la classifica.

Futuro
25 maggio 2026 08:41 lupin3
Penso anch'io che nel giro di qualche anno le tappe per velocisti (spero non più di 4) saranno circuiti cittadini sui 90/100 km non validi per la classifica ma solo per lo spettacolo. Non è detto che la cosa sia peggio.

Perfetto
25 maggio 2026 13:18 Hal3Al
la prossima volta chissà cosa dovranno concedere...ma gurda caso sempre in Italia(Tre Valli Varesine) e al Giro,al Tour zitti e mosca,vero?

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