2 GIORNI BRESCIA-BERGAMO. LO SPAGNOLO MARTINEZ TRIONFA NEL GIRO DELLA FRANCIACORTA. GALLERY

JUNIORES | 16/05/2026 | 16:12

Con la prima manche di Rovato, nel Bresciano, si è aperta questa mattina la “2 Giorni di Brescia e Bergamo” per juniores, prova valida per il Giro della Franciacorta – 5° Gran Premio ECOTEK, 4° Trofeo M.C. Assistance e 2° Gran Premio SE.AV.IM. Servizi Avanzati d’Impresa.


A firmare la gara inaugurale è stato lo spagnolo Aitor Groset Martinez, portacolori del Team Vangi Tommasini Il Pirata, che nello sprint ristretto ha regolato i compagni di fuga: l’austriaco Wrolich, il goriziano Lover Medeot e il bresciano Giulio Franceschin della Ciclistica Trevigliese.


Per Martinez, 17 anni, originario di Ripoll, arriva così la quinta vittoria stagionale, conferma di un avvio di annata di assoluto spessore.

LA GARA. Sono 178 gli juniores al via del Giro della Franciacorta, 5° Gran Premio ECOTEK – 4° Trofeo M.C. Assistance; per loro un esigente percorso di 120,7 Km un iniziale tratto in linea prima di immettersi su un circuito da ripetere cinque volte con lo strappo di Casotte, poi altri due con la temibile ascesa del Dosso di Monticelli per poi rientrare a Rovato, sede di partenza e arrivo.

Ed è proprio la sede dell’azienda ECOTEK ad accogliere le fasi preliminari di gara con il socio fondatore e amministratore di ECOTEK Guido Archetti che ha dato il via alla manifestazione coordinata e allestita magnificamente da Luigi Braghini, presidente di Cycling and Fun. “Sembava uno scherzo quando con Matteo Bono, Giovanni Capoferri, Roberto Vezzoli abbiamo iniziato e invece ci ritroviamo al quinto anno di questa gara – ha spiegato Luigi Braghini prima della partenza – siamo contenti dell’evoluzione e della crescita che abbiamo avuto in questi anni. Ringrazio gli sponsor che ci sono vicini, perché ogni anno sempre più amici e colleghi si avvicinano alla nostra manifestazione e siamo contenti del riscontro che stiamo avendo sul territorio. Dal punto di vista tecnico, abbiamo scelto un percorso impegnativo e selettivo nella Franciacorta e se i quattro vincitori delle passate edizioni sono oggi apprezzati professionisti, significa che questa corsa rispecchia i valori del ciclismo di oggi.”

LA CRONACA. Gara piacevole e frizzante quella ben interpretata dai 178 atleti al via che concluderanno la corsa con una media oraria di 38,727 Km/h. A tener alta l’andatura sono i numerosi tentativi di fuga andati in scena nelle fasi iniziali e centrali di gara.

Dapprima ci prova Zanesi inseguito da Ghelfi e Cerame che guadagna poco meno di mezzo minuto dal gruppo, ma al km 39 è gruppo compatto. Al km 46 Tovaglieri, Ghelfi, Turati e Milani si lanciano all’attacco raggiungendo il vantaggio massimo di 24 secondi, ma anche in questo caso il gruppo rinviene.
Al km 54 ci provano anche Turati, Martinez, Tovaglieri, Ghelfi, Bertola, Milani, Cingolani, Moretti e Cerame, ma i nove non trovano il giusto accordo e vengono ripresi. Più interessante l’allungo proposto da Profazio e Cavalli che rimangono in avanscoperta guadagnando mezzo minuto sul gruppo. La fuga sembra prendere nuova linfa con l’arrivo sulla testa della corsa di Wrolich, Sasso, Berencsi e Nembrini, ma invece anche in questo caso i fuggitivi non trovano spazio e al Km 74 è gruppo compatto.

L’attacco più importante di giornata è senza dubbio quello di Tommaso Inselvini del Team ECOTEK Zero24 e di Paolo Favero della Bustese Olonia. I due ci credono e insistono nella loro azione e arrivano a guadagnare la bellezza di 59 minuti di un gruppo che sembra non reagire. Ma sarà proprio la prima ascesa sulla salita di Dosso a rimescolare le carte in tavola con il gruppo che si fraziona e che rinviene sui fuggitivi.

E allora è l’ultimo passaggio sulla salita di Dosso a decidere la gara. Dopo un iniziale allungo dello svizzero Pradella è uno scatenato Martinez a fare la voce grossa sulle rampe di Monticelli. Gli restistono i due portacolori del Team Tiepolo Lover e Wrolich, e l’uomo della Trevigliese Giulio Franceschini. I quattro scollinano con una ventina di secondi sul gruppo e in discesa aumentano progressivamente il proprio vantaggio. Questa è l’azione decisiva. I quattro volano verso il traguardo di Rovato sostenuti da un ottimo accordo che li sospinge fino all’arrivo. Dopo un tentativo di allungo degli uomini del Team Tiepolo è lo spagnolo Aitor Martinez a sprigionare il suo sprint e a vincere in volata. Il gruppo arriva con un distacco di 51 secondi: a regolarlo è Marco Pierotto, quinto, che ha la meglio su Pietro Ferronato sesto e miglior giovane.

LE DICHIAZIONI. “Sono contento per la mia quinta vittoria – ha commentato Aitor Martinez – non mi aspettavo di vincere oggi perché sono uno scalatore. Alla fine però ho trovato tanta forza nell’ultima salita e penso di aver fatto un buon arrivo. Dedico questo successo a tutta la mia squadra, alla mia famiglia e a tutto il mondo. Domani è un’altra corsa, dovrebbe essere più adatta a me, vediamo che cosa accadrà.”

“Oggi è stata una gara veramente dura – ha detto il secondo classificato Santiago Wrolich (Team Tiepolo U19 Devo NSN) – nel finale
siamo rimasti in quattro con un due di noi.Tomaz ha provato ad atttaccare, ma purtroppo non siamo riusciti a vincere.”

“Ho provato ad attaccare all’ultimo Km e non ce l’ho fatta – ha detto il terzo classificato Tomaz Lover (Team Tiepolo U19 Devo NSN) – sono comunque contento perché sono in forma ed è arrivato questo piazzamento.”

ORDINE D’ARRIVO
120,7 in 3h 07’00 media/h 38,727

1 MARTINEZ Aitor Esp-Team Vangi Tommasini Il Pirata
2 WROLICH Santiago Aut - Team Tiepolo U19 NSN Devo
3 LOVER MEDEOT Tomaz Team Tiepolo U19 NSN Devo 1”
4 FRANCESCHINI Giulio Ciclistica Trevigliese 4”
5 PIEROTTO Marco Andrea Autozai Contri 51”
6 FERRONATO Pietro Nordest Petrucci Assali Stefen
7 CINGOLANI Tommaso Team Ecotek Zero24
8 ZOCO Marco UC Bustese Olonia
9 COLELLA Filippo Neri Sottoli Lucchini Energy
10 FRONTINI Luca Pool Cantù GB Junior

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COMMENTI
la realtà
16 maggio 2026 22:20 PIZZACICLISTA
chi ha dato il permesso di fare un passaggio a livello negli ultimi 6 Km è sicuramente dotato di grande fantasia, ma non ha nulla a che vedere con il ciclismo............dovete solo vergognarvi

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