I VOTI DI STAGI. BRAMATI VEDE E FIUTA, MAGNIER ASCOLTA E VINCE: QUANDO SI DICE «LAVORO DI SQUADRA»

I VOTI DEL DIRETTORE | 10/05/2026 | 18:29
di Pier Augusto Stagi

Paul MAGNIER. 10 e lode. Pensa d’aver perso, d’essersi fatto fuggire l’attimo, ma non si perde d’animo: per questo vince. Il ragazzo ha stoffa da vendere e si vede a occhio nudo. È da tempo che me ne parla Davide Bramati, che di corridori sotto il naso ne ha visti passare tanti e per quelli ha da sempre buon fiuto. Vede, valuta e segue: Bramati. Ascolta, impara e vince: Magnier. Bella coppia, bella squadra, bel Giro. Per il momento di Bulgaria, da martedì anche in Italia. Ma ormai Paul le misure le ha prese, sa cosa fare anche quando pensa di aver perso e sarà difficilissimo trattenere sia il suo talento, sia il suo estro.


Jonathan MILAN. 5,5. Pensa di aver vinto e lo pensiamo un po’ tutti. Parte un po’ lunghino, prende l’ultima curva come se fosse in pista, ma quel ciottolato finale lastricato di cubetti gli fa perdere anche un po’ di aderenza. Tanta la potenza, ma la sua volata non è fluida, non è composta, è troppo dispendiosa: nel senso che i suoi watt si perdono. E perde anche lui.


Dylan GROENEWEGEN. 6,5. Il 32enne olandese si getta nella mischia e ci sta bene. Arriva lì, con la ruota non lontanissima da quella di Magnier e Milan. È quasi in linea: gli manca poco.

Madis MIHKELS. 7. Due volate due piazzamenti nei cinque per questo 22enne estone della EF Education Easy-Post. Fa tutto da solo, con grande senso della posizione, con grande abilità tecnica.

Matteo MALUCELLI. 7. Il 32enne ragazzo forlivese della XDS Astana entra nella top ten: non è una notizia, ma la conferma che in questo Giro ci sarà anche lui. Lo rivedremo.

Erlend BLIKRA. 6. Prova a farsi vedere, a restare lì davanti, e alla fine qualcosa in albergo porta.

Pascal ACKERMANN. 6. Per il momento è il 7° uomo. Nel senso che in due volate si è piazzato settimo. Non sarà il massimo, ma è anche presto per dire se questo sia tutto.

Davide BALLERINI. 6. Contribuisce anche lui a tenere alto il morale della “compagnia dei celestini” già alto per la maglia rosa di Thomas Silva.

Tobias LUND ANDRESEN. 6. È uno dei tanti ragazzi della Decathlon che merita attenzioni. Il 23enne danese dopo il 2° posto nella tappa inaugurale di Burgas, si ripete oggi con un 9° posto che ci dice che, gira e rigira, lui è sempre lì.

Enrico ZANONCELLO. 6. È il 28enne ragazzo della Bardiani CSF 7 Saber a regalare alla truppa dei Reverberi il primo piazzamento nei dieci in questo Giro. Un piccolo risultato, per un Giro che è ancora troppo piccolo.

Giovanni LONARDI. 5. Potrebbe essere anche la sua occasione, ma la perde

Diego Pablo SEVILLA. 10. Anche oggi in fuga, per il terzo giorno, con la sua maglia azzurra Mediolanum. Corsa di sacrificio e di grande sostanza.

Manuele TAROZZI. 9. Il ragazzo della Bardiani CSF 7 Saber sta tutto il giorno in fuga con Alessandro Tonelli e la maglia azzurra Diego Pablo Sevilla, entrambi della Polti VisitMalta. Per lungo tempo si toglie anche la soddisfazione di essere la maglia rosa virtuale, ma non riesce a toglierla a Guillermo Thomas Silva. Tappa pazzesca, come se non ci fosse un domani. Altro che banali azioni pubblicitarie in favore di telecamere, questa è un’azione di livello che per poco non fa saltare il banco. Vengono ripresi a 400 metri dal traguardo, tra gli applausi degli sportivi tutti. Restano con le mani vuote, ma sicuramente i loro cuori sono pieni rasi di voglia di rivalsa.

Paolo BELLINO. 8. Cose da bulgari: che poi significa fatte per bene e con passione. E la passione si è vista chiaramente in questi tre giorni, altro che Albania. Festa di piazza, festa di popolo, anche oggi a Sofia, che ha salutato la nostra creatura, perché il Giro che è pur sempre un patrimonio nazionale. Evviva la Bulgaria, evviva la sedicesima  partenza dall’estero. Come si dice in questi casi? Scommessa vinta. E i complimenti sono da fare a chi questo l'ha reso possibile: Paolo Bellino, amministratore delegato e direttore generale di Rcs Sport & Events. 

Thomas SILVA. 9 Il ragazzo uruguagio va al riposo con la maglia rosa, nel giorno del compleanno del simbolo del Giro d'Italia, nato il 10 maggio del 1931 e vestito per la prima volta da Learco Guerra. Per il secondo giorno Silva si tiene la rosa con 4” su Stork e Bernal, e sarà lui, giovane talento della Xds Astana, 24 anni, a portarla in Italia. 


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COMMENTI
Personalmente
10 maggio 2026 20:17 canepari
credo che il giro d'Italia in Bulgaria faccia bene solo a RCS. In tre tappe abbiamo avuto più danni che benefici. Qualcuno sostiene che le prime tappe (anche in Italia) hanno sempre prodotto dolori e ritiri.... vero. Però mai cose disastrose come lì. Esperienza da non ripetere.

Canepari
10 maggio 2026 23:32 Farnese
Se venivi in Bulgaria, avresti avuto tutt'altra opinione.
In una nazione con scarsissima tradizione ciclistica, si è accesa una passione da far invidia a qualsiasi località italiana.
RCS ha promosso il Paese nel mondo ma, da domani l'immagine Italia sarà molto più forte in quel Paese.
Brava RCS che oltre a guadagnare lei, ha fatto guadagnare anche al nostro Paese ed al ciclismo.

COMPLIMENTI
11 maggio 2026 00:07 Line
il Francesino , e un altro talento , complimenti alla quick step per averlo trovato

Le tappe piovose possono capitare ovunque a maggio
11 maggio 2026 01:24 VanDerPogi
Le maxicadute con le tappe per velocisti bagnate ci sono sempre state. Le strade erano belle, asfaltate, senza buche, con gli ostacoli ben segnalati... forse il problema è stato proprio quello. L'asfalto freschissimo ha sempre quella piccola patina oleosa che quando piove diventa sapone. Tutto si è ridotto all'errore di un singolo (Soler) che scivolando nelle prime file ha generato una carambola.
La Bulgaria non è il problema, anzi ci ha fatto una bella figura secondo me... vedremo se rientrando in Italia troveremo strade così belle

Milan
11 maggio 2026 08:44 Dani76
Secondo i dati di Velon ha fatto 300 watt più degli altri, ma é stato superato. Stessa cosa la prima tappa. É migliorato molto come posizione, ma é sempre molto scomposto. Probabilmente c'è ancora lavoro da fare sulla tecnica, perché comunque sono questi dettagli a fare la differenza a questo livello

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