LE VERITÀ DI GUIMARD. «SEIXAS, IL TOUR, LA DECATHLON, IL GIRO, MAGNIER...»

INTERVISTA | 07/05/2026 | 08:15
di Francesca Monzone

Prima della partenza del Giro d'Italia, e soprattutto dopo l'annuncio che Paul Seixas sarà al via del Tour de France, Cyrille Guimard ha parlato a lungo dello stato del ciclismo francese. Guimard è un simbolo in Francia, e non solo perché ha corso e vinto su strada, pista e nel ciclocross, ma perché da direttore sportivo ha portato al successo campioni come Bernard Hinault, Laurent Fignon e Lucien Van Impe. "Immaginavamo da tempo che Seixas avrebbe partecipato al Tour – ha detto Cyrille Guimard nella rubrica di Cyclism Actu -. Per le diverse dichiarazioni di Prudhomme (il direttore del Tour, ndr), della sua squadra, la Decathlon, e dello stesso Seixas, era un segreto di Pulcinella, anche se diverse persone si chiedevano se fosse appropriato, alla sua età, correre il Tour”.


Il ciclismo è sempre un’incognita e può accadere di vincere per gli infortuni o gli errori degli avversari. “Non si sa mai cosa può succedere in gara. Può vincere, sì. Basta una caduta che coinvolga Vingegaard e Pogacar, e allora la strada per la vittoria è spianata”.


Guimard era contrario alla partecipazione al Tour di Seixas, grande talento, capace di vincere la Freccia Vallone e arrivare secondo alla Liegi-Bastogne-Liegi dopo un entusiasmante duello con Pogacar: “Perché sono più interessato a un piano di carriera per un ragazzo così precoce, piuttosto che dire ‘cerchiamo di fargli fare tutto facile fin da subito’. Come ho già detto e lo ripeto, la pazienza non è mai una perdita di tempo. Ma ciò che mi interessa di più è come questo ragazzo reagirà a tutta la pressione che gli viene esercitata, al trattamento da star che sta ricevendo. Oggi possiamo già considerarlo superiore a Kylian Mbappé e a tutte le altre grandi star di questo sport. A quell'età siamo ancora fragili psicologicamente, e lui dovrà imparare a gestire tutto questo. E non è facile, per niente. Ripeto, non è il suo potenziale a essere in discussione. È come sarà Paul Seixas a 25, 28, 35 anni... E non credo che questo sia stato preso in considerazione, visto che dobbiamo ancora proteggere un diciannovenne. È già diventata la più grande stella dello sport in Francia, in termini di pressione mediatica è superiore a Mbappé, ad Antoine Dupont o a Léon Marchand. Come possiamo gestire tutto questo? Questa è la domanda”.

Poi c’è il discorso relativo alla sua squadra, la Decathlon: “Non sono mai stati brillanti al Tour, questo è stato in realtà uno dei loro problemi più grandi. È una squadra che in generale ha avuto un Tour deludente, ma non può permettersi di essere assente, ed è un fattore che ha influito sulla decisione. Decathlon non poteva fare a meno di Seixas al Tour, e il Tour de France non poteva fare a meno di Seixas. Sono ormai sei anni che gli organizzatori del Tour, con Christian Prudhomme, lo gestiscono con soli due corridori, Vingegaard e Pogacar. Quindi, anche se ti dicono che gli ascolti sono buoni, va bene, ma Prudhomme l'ha spiegato perfettamente, in termini più o meno diplomatici: avevano bisogno di Seixas per generare interesse prima dell'inizio del Tour. Tutte le domande che verranno poste saranno sempre le stesse e tutti saranno incollati ai televisori. Il Tour avrà vinto, e Decathlon avrà vinto. Ma Paul Seixas, l'uomo, avrà vinto?”.

Parlando un po' di ambizioni sportive, secondo i bookmaker Seixas è il secondo favorito per il Tour, a pari merito con Vingegaard, molto indietro rispetto a Pogacar, ma pur sempre il secondo favorito. “Beh, i bookmaker non sono necessariamente esperti, e si può dire quello che si vuole. Alcuni vincono, altri perdono. Se facessi un'intervista per strada, otterresti lo stesso risultato. Ma la competizione si svolge davvero sul marciapiede? È ovvio, visto il potenziale che conosciamo dei vari corridori o di quelli che correranno al Tour, che non si può ignorare Seixas almeno per il podio, e parlare di una possibile vittoria. Ma non tutti quelli che partono arrivano al traguardo. Ci sono problemi di salute, incidenti e poi magari anche errori gravi. Ma per ora parleremo solo di tre corridori”. Cioè Pogacar, Vingegaard e Seixas, e dove mettiamo Evenepoel e Lipowitz? “A oggi sono solo comprimari”. Sul ruolo di Seixas al Tour, Guimard continua così: “Sarà il suo primo grande giro. Quando si vede il dominio di Pogacar, non si può metterlo allo stesso livello. La corsa potrebbe cambiare tutto, ma chiaramente ci sono tre uomini. Incluso, ovviamente, quello che non osiamo dire possa essere battuto, e cioè Pogacar. La sua dimostrazione al Romandia, dove ha pedalato con una gamba sola e ha letteralmente trionfato, è chiara. Proprio come fece Merckx a suo tempo, e poi Hinault. Seixas è un corridore di cui conosciamo il potenziale, perché ora abbiamo i dati, conosciamo la sua potenza, quindi sappiamo che si colloca da qualche parte tra Pogacar e Vingegaard”.

Domani parte dalla Bulgaria il Giro d’Italia con Vingegaard favoritissimo: “No, per me non è interessante il Giro. Se guardi le formazioni al via, c'è Vingegaard e poi ci sono i compagni di squadra dei grandi leader che saranno poi alla partenza del Tour. Il Giro diventa un'opportunità per quei corridori ambiziosi che hanno un livello minimo di qualità e potranno essere un po' più liberi. Ma sulla carta, non vedo chi possa sfidare Vingegaard”.

Chiudiamo con i francesi al via della corsa rosa: Mathys Rondel punterà sicuramente alla top 10 e Paul Magnier può centrare la prima maglia rosa in Bulgaria. “Questa è la parte interessante del Giro, vedere gli ultimi 10 chilometri – conclude Guimard -. Spero davvero che Magnier possa conquistare la sua prima vittoria in un grande giro, perché è il velocista francese più forte e ha una squadra ben preparata per questo tipo di evento. E lo vedo benissimo indossare anche la maglia ciclamino”.


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COMMENTI
Guimard
7 maggio 2026 08:38 Greg1981
Anche a lui a volte sbaglia

https://www.tuttobiciweb.it/article/11601

Greg1981
7 maggio 2026 11:03 BuIlet
Accidenti, sbaglia? E io che pensavo fosse Dio! In realtà mi sembra dica cose sensate. Con il senno di poi siamo tutti bravi. Ora abbiamo pure gli archivisti che snocciolano articoli vecchi di mesi o di anni. Ma non avete nulla da fare tutto il giorno?

Da leggere bene
7 maggio 2026 12:08 Craven
Interessante il passaggio sul dover generare interesse, ogni tanto esce fuori quello che molti pensano non esista soprattutto se detto in un forum.

Craven
7 maggio 2026 12:26 Eli2001
da leggere bene e capire: dice che il Tour ha Pogacar e Vingegaard da alcuni anni e serviva un nome nuovo per generare interesse. Ma con presenti Pogacar, Vingegaard e Evenepoel. Non é che basta dire che é una bella corsa, ci vogliono i nomi. Verso la fine dice anche che il Giro non é interessante, lo corre Vingegaard con i compagni degli altri campioni che faranno il tour. Non c'è una sfida. C'è Vingegaard da vedere passare che però temo che da solo non basti a meno che si metta ad attaccare come un pazzo ogni giorno.

Certo!
7 maggio 2026 12:53 Gnikke
Si, si , Signor Craven, ha ragione Lei!

C'è Vingegaard da vedere passare
7 maggio 2026 13:10 Arrivo1991
Eli2001, uno che dice "C'è Vingegaard da vedere passare", ha già in mente il motivetto del Giro noia.

https://www.tuttobiciweb.it/article/2025/06/01/1748773161/ciclismo-giro-d-italia-2025-yates-ciclismo-professionistico

Cofidis
7 maggio 2026 14:08 Aleimpe
Io ricordo che Guimard era direttore della Cofidis nel 1997 che aveva Lance, Rominger e Fondriest. Sapete come è finita ?

Arrivo1991
7 maggio 2026 14:25 Eli2001
Non pensare troppo. C'è Vingegaard da vedere passare significa esattamente quello e nient'altro. É uno dei grandi campioni di questa generazione e ovviamente qualcuno andrà a vederlo anche solo perché c'è. Se non ci fosse sarebbe sicuramente un danno. Peccato che Craven sa che correrà solo qualche tappa. Poi certo, ritirato lui ci sarà la bagarre per la vittoria.

Bullett
7 maggio 2026 15:31 Greg1981
Non passo la giornata a fare il refresh delle pagine internet come te.
Se fai ciò, almeno commenta seriamente

Greg1981
7 maggio 2026 16:10 Albertone
Bullet, Eli2001,Gnikke, stai dialogando con la stessa persona.
Modera e scrive

Greg1981
7 maggio 2026 16:13 Eli2001
Santo cielo hai riesumato un articolo del 2007!!! Penso due cose: che ha ragione Bullet a dire che hai tanto tempo libero e soprattutto che Guimard é davvero autorevole se per trovare una dichiarazione non azzeccata si deve andare indietro 19 anni (19!).

Albertone
7 maggio 2026 16:34 Craven
No no Gnikke è molto più su del moderatore, piani alti. Però tutti si dilettano a leggere i commenti per capire un po' il populus cosa pensa.

Certo!
7 maggio 2026 18:44 Gnikke
Si, si, Signor Craven, ha ragione Lei!

Craven
7 maggio 2026 20:31 Arrivo1991
Gnikke è un cristiano.

Guimard
7 maggio 2026 21:45 Ricky69
Be'!!! Di sicuro nn IO, ma nessun altro in questo BLOG può aver argomenti x rispondere ai FATTI del Sig GUIMARD......a parole fatelo pure.....

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