VAN AERT, IL CT PAUWELS E QUEL FILO IRIDATO CHE PORTA IN CANADA

PROFESSIONISTI | 24/04/2026 | 08:20
di Francesca Monzone

Serge Pauwels è oggi il commissario tecnico della nazionale belga di ciclismo su strada, un ruolo in cui sta cercando di valorizzare al massimo una generazione straordinaria di talenti. Tra questi ci sono corridori del calibro di Remco Evenepoel e Wout van Aert, che vede già come protagonisti assoluti ai prossimi Campionati del Mondo in Canada. Ex corridore professionista, Pauwels ha portato nella sua nuova funzione una visione moderna e diretta, basata sull’esperienza maturata in gruppo e su un rapporto stretto con i leader della squadra.


Tra questi, il più rappresentativo è senza dubbio Wout van Aert, con cui Pauwels ha costruito un dialogo continuo, fatto di confronto tecnico ma anche di fiducia reciproca. Il loro rapporto è centrale nelle ambizioni del Belgio, soprattutto in vista dei prossimi grandi appuntamenti internazionali, come i Campionati del Mondo in Canada.


Pauwels non si limita a selezionare i corridori: segue da vicino la loro crescita e li supporta anche nella preparazione mentale e tattica. Lo dimostra un episodio raccontato dallo stesso CT e che riguarda proprio Van Aert: «La settimana prima della Parigi-Roubaix, siamo andati a pedalare insieme e gli ho detto: se c'è una cosa che puoi fare, è forzare la mano ogni volta che è possibile. Non aspettare in modo troppo evidente Tadej Pogacar o Mathieu van der Poel. Puoi decidere tu prima».

Questo consiglio si è rivelato decisivo. Pauwels ha sottolineato come il successo di Van Aert sia arrivato proprio grazie a un cambio di mentalità: «Il fattore determinante per il suo successo è stato il coraggio di prendere in mano la situazione. Per lui, spesso è questo che porta al successo: non deve correre una gara reattiva, ma costruire la corsa da solo».

Il CT belga vede in Van Aert un corridore che può ancora crescere, soprattutto in termini di libertà e ambizione nel calendario: «Penso che nei prossimi anni non dovrà più fare scelte e potrà partecipare a tutto. Proprio perché è libero».

Il punto centrale della stagione futura è già chiaro: i Campionati del Mondo su strada in Canada. Pauwels ha confermato senza perplessità o dubbi, che Van Aert sarà della partita: «Per i Campionati del Mondo, ho già ricevuto conferma che vorrebbe inserirli tra i suoi obiettivi».

Si tratta di una svolta importante rispetto al passato. In occasione dei Mondiali in Ruanda, Van Aert aveva rinunciato, scelta che Pauwels ricorda bene. «All'epoca, c'erano dubbi e decise di rinunciare, ma disse subito: Voglio assolutamente andare in Canada, ci penso già».

Ora quell’idea è diventata concreta e rappresenta uno dei grandi traguardi della sua carriera: «Questa idea ha iniziato a maturare e diventerà gradualmente il suo prossimo obiettivo. In Canada sono certo che potrà cogliere un'occasione d'oro».

Pauwels guarda ai Mondiali con realismo ma anche fiducia. Sa che la concorrenza sarà durissima, con rivali come Tadej Pogacar e Mathieu van der Poel, ma crede nella forza collettiva della squadra: «Sappiamo tutti che sarà difficile battere Pogacar, ma con Wout al fianco di Remco Evenepoel abbiamo una carta in più da giocare».

Inoltre, il CT è convinto che il percorso di Montreal sia adatto alle caratteristiche di Van Aert: «Wout ha fatto già delle valutazioni sul percorso canadese ed è convinto che si tratti di una gara adatta alle sue caratteristiche».

Il rapporto tra Serge Pauwels e Wout van Aert rappresenta uno degli pilastri portanti del ciclismo belga contemporaneo. Basato su fiducia, confronto e visione condivisa, questo legame potrebbe rivelarsi decisivo per inseguire il titolo mondiale in Canada. Con un Van Aert più consapevole e aggressivo e un CT capace di guidarlo nelle scelte strategiche, il Belgio si presenta ai Mondiali con ambizioni concrete e una delle coppie più solide del panorama internazionale.


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