LA BULGARIA DEL GIRO (1): LA PRIMA MAGLIA ROSA PASSA DAL MAR NERO

GIRO D'ITALIA | 24/04/2026 | 08:35
di Carlo Malvestio

«È l’evento sportivo più grande e prestigioso che la Bulgaria abbia mai ospitato». Istituzioni, addetti ai lavori e semplici tifosi ce lo hanno ripetuto più volte durante la nostra “ricognizione” sui percorsi che caratterizzeranno la Grande Partenza del prossimo Giro d’Italia. La Bulgaria è pronta a tingersi di Rosa, ha cominciato già a farlo con pubblicità sparse in varie parti delle città coinvolte e tappezzando gli autobus, ma l’ultima e decisiva tinta arriverà nei 10 giorni che precedono il via. A Sofia, intanto, nella centrale Piazza Alexander Nevsky, è stato svelato un totem speciale con il countdown in vista dell’8 maggio.


L’entusiasmo e la curiosità sono naturalmente elevate per tutti coloro che sono coinvolti nell’organizzazione, insieme a un comprensibile nervosismo, perché «ci teniamo a mostrare la miglior versione della Bulgaria, e la speranza è che tutto si svolga nella massima sicurezza e che il nostro Paese ne esca ancor più rinvigorito» ci hanno spiegato sindaci e ministri. 


Per valorizzare la Bulgaria sono state scelte le zone più belle del Paese, ma non si partirà dalla capitale, Sofia, bensì dalla costa del Mar Nero, da Nessebar a Burgas.

TAPPA 1: Nessebar - Burgas (147 km)

Tutte le operazioni preliminari si terranno a Burgas, ma il km 0 del Giro sarà a Nessebar, patrimonio dell’UNESCO, uno dei centri storici più suggestivi della costa bulgara. Antica città fondata dai Traci e poi colonia greca, Nessebar si sviluppa su una piccola penisola collegata alla terraferma da un istmo. Il suo centro storico conserva un patrimonio stratificato, con resti di epoca classica, medievale e bizantina, tra chiese in pietra e legno e case tradizionali.

La prima Maglia Rosa, però, verrà assegnata a Burgas, che ospiterà verosimilmente la prima volata del Giro. Burgas è città di mare e si sviluppa attorno a un sistema lagunare unico formato da tre grandi bacini: il lago di Burgas (Vaya), il lago Atanasovsko e il lago Mandrensko, che contribuiscono a definire il paesaggio e l’ecosistema locale. Il rapporto con l’acqua è costante anche nel tessuto urbano, dove spazi verdi e percorsi ciclabili rendono la città relativamente accessibile e vivibile. Il Sea Garden, ampio parco affacciato sul mare (affianco al quale transiterà anche il Giro), rappresenta il cuore della vita cittadina, tra passeggiate, sport e tempo libero. Negli ultimi anni Burgas ha attirato anche una consistente comunità italiana, stimata in diverse migliaia di residenti, molti dei quali pensionati, richiamati dal clima mite e dal costo della vita più contenuto rispetto all’Italia.

«Pensiamo giorno e notte al Giro - ha detto, scherzando ma nemmeno troppo, il vice sindaco di Burgas e coordinatore di tappa Manol Todorov -. Tra pochissimi giorni la città diventerà tutta Rosa, ci aspettiamo che arrivino migliaia di persone. Il nostro è un turismo soprattutto estivo e con lo sport e eventi come il Giro abbiamo la possibilità di riempire la città anche in un periodo che, di solito, non è così frequentato. Vogliamo dimostrare quanto il Mar Nero possa essere accogliente anche in altri periodi dell’anno».

Dal punto di vista altimetrico la tappa non fa paura, anche se nella parte centrale è previsto un circuito di 22 km da ripetere due volte con anche il doppio GPM di 4a categoria di Cape Agalina, utile soprattutto ad assegnare la prima Maglia Azzurra. La zona è comunque esposta al vento, quindi sarà un fattore da valutare prima della tappa. In ogni caso, sembra difficile sfuggire alla prima volata nel centro di Burgas.

Sul numero di maggio di tuttoBICI vi proporremo uno speciale approfondimento sulla Grande Partenza dalla Bulgaria

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