TOUR OF THE ALPS 2026, IL PERCORSO: INNSBRUCK, TRENTO, BOLZANO E IL SOLITO SPETTACOLO

PROFESSIONISTI | 18/04/2026 | 08:32
di Carlo Malvestio

È un’edizione speciale del Tour of the Alps quella in partenza lunedì 20 aprile. La storica corsa organizzata dal GS Alto Garda festeggia infatti quest’anno i 10 anni dalla “svolta” euroregionale, ovvero da quando Alto Adige e Tirolo austriaco si sono unite al Trentino per dare vita a una delle corse più riconoscibili e apprezzate del calendario. Non a caso, per l’occasione, il percorso toccherà i capoluoghi delle due Province Autonome (Trentino e Alto Adige) e dello Stato Federato (Tirolo), con la prima tappa allestita interamente ad Innsbruck, l’arrivo a Trento in una delle tappe più attese di questo 2026, e poi il gran finale a Bolzano. In mezzo ci sono tante salite, discese e frazioni che si preannunciano incerte e di difficile lettura. Il tutto con lo stesso leitmotiv di sempre: tappe brevi ed intense volte a stuzzicare la fantasia degli atleti, trasferimenti agevoli e attenzione al corridore.


La prima frazione di Innsbruck è probabilmente tra quelle più agevoli della settimana, anche se tanto facile, in realtà, non è. Lo striscione del traguardo è sulla Rennweg, che nel 2018 consacrò Alejandro Valverde campione del mondo, dopo una tappa di 144,3 km. A caratterizzare il finale è la doppia scalata di Götzens (4 km al 6,9%), seguita dallo strappo di Axams (1 km al 5,9%), che verrà superata la seconda e ultima volta a 22 km dall’arrivo. Un po’ di selezione verrà fuori già qui, dove nel 2021, su un finale molto simile, si impose Gianni Moscon.


In ottica classifica generale le indicazioni arriveranno precise e puntuali il secondo giorno, che porterà il gruppo dal Tirolo all’Alto Adige, da Telfs a Val Martello per 147,5 km. Si affronta la salita di Pillerhôhe (9 km al 6,2%) in avvio e poi col Passo Resia (16 km al 3,3%) si torna in Italia. La tappa si farà però sulla salita conclusiva, che coi suoi 5 km all’8,9% è destinata a dare il primo verdetto. La scalata terminerà a 1500 metri dall’arrivo di Val Martello.

La terza tappa, la Laces - Arco di 174,5 km, porterà i corridori in Trentino, in zona Alto Garda, sede storica della corsa. Il Passo Castrin (22,4 km al 5,9%) in avvio non dovrebbe fare troppi danni, essendo lontano dal traguardo, ma poi occhio alle salite di Andalo (14,4 km al 5%), Passo del Ballino (9,7 km al 3,7%) e Tenno (4,4 km al 4,4%), tutte abbastanza pedalabili ma ben adatte ad imboscate. L’ultima asperità verrà superata a 16 km dall’arrivo, ma per disegno e collocazione nella settimana questa potrebbe essere la frazione perfetta per l’arrivo di una fuga da lontano.

Non si sfuggirà alla grande battaglia nella successiva Arco - Trento di 167,8 km, con 3600 metri di dislivello sul menù. Pronti, via, e c’è subito il Passo Bordala (14,8 km al 6,9%), al quale seguiranno in rapida successione le scalate di Vigolo Vattaro (8,4 km al 6,1%) e poi il Passo Redebus (13 km al 6,7%). Negli ultimi 50 km ci sono ancora le ascese a Brusago (4,7 km al 6,9%), lo strappo di Sant’Agnese (2,7 km al 7,7%) e quello di Povo (1,6 km al 6,5%), protagonista agli Europei del 2021. L’arrivo, suggestivo, è a pochi passi da Piazza del Duomo, nel cuore di Trento. 

A chiudere i conti ci penserà la Trento - Bolzano di 128,6 km, breve ma come sempre molto intensa, degna chiusura del TotA. Si sale prima dolcemente verso Palù di Giovo, poi verso l’Alta di Caldaro (4,6 km al 6,2%), ma il piatto forte è l’anello conclusivo, che si affronta dopo un primo passaggio sotto il traguardo di Bolzano a 50 km dall’arrivo. Usciti dalla città, i corridori puntano verso San Genesio, ma dopo i primi 3,5 chilometri di salita deviano a sinistra per affrontare un circuito di 19 chilometri da ripetere due volte, caratterizzato dal GPM di prima categoria di Montoppio (9,2 km al 6,2%). Gli ultimi 12 km sono una picchiata su Bolzano, al termine della quale sapremo ufficialmente chi ha vinto l’edizione decennale del Tour of the Alps. 

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COMMENTI
Arrivo
18 aprile 2026 17:06 Stef83
Ma neanche un arrivo in salita??

Val Martello
18 aprile 2026 20:42 Buzz66
Insomma, 5 km al 9% lo potremmo anche definire arrivo in salita, no?

A me sembra il festival dei discesisti.
18 aprile 2026 23:14 pickett
Già alla Tirreno il percorso era troppo morbido,mi auguro non sia un nuovo trend.

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