«DURO, BELLO, ESPLOSIVO»: O'CONNOR RILANCIA LE SUE AMBIZIONI AL TOUR OF THE ALPS

PROFESSIONISTI | 17/04/2026 | 08:34

Ci sono corse che rappresentano un riferimento nella carriera di un corridore, e poi ci sono quelle che in qualche modo la segnano e gli restano addosso. Per Ben O’Connor, il Tour of the Alps rappresenta entrambe le cose.


Sulle strade euro-regionali, che da lunedì 20 a venerdì 24 aprile accoglieranno la 49.esima edizione della corsa a tappe organizzata da Sport Alto Garda, il trentenne australiano nel 2018 ha assaggiato per la prima volta il sapore di una vittoria che conta davvero, il primo squillo importante di una carriera tutta da scrivere. Sei anni dopo, O’Connor è tornato protagonista al Tour of the Alps, chiudendo al secondo posto finale e lasciando intravedere qualcosa di più grande: una stagione che si sarebbe poi trasformata nella migliore della sua vita, tra il quarto posto al Giro d’Italia, il secondo alla Vuelta e l’argento ai Mondiali alle spalle di Tadej Pogacar.


A due anni di distanza dall’ultima volta, il capitano del Team Jayco-AlUla torna dove tutto ha preso forma. Non più come sorpresa ma con il peso e la consapevolezza di chi sa di poter ambire alla Maglia Verde Melinda.

“Sono in crescita – esordisce O’Connor. – Dopo un periodo di altura tra Andorra e Sierra Nevada mi sento pronto e punto ad essere competitivo al Tour of the Alps. È una gara che mi piace molto e che ho sempre apprezzato.”

Il #TotA conferma anche nel 2026 il suo profilo fatto di tappe brevi ma intense, salite distribuite lungo tutto il percorso. Un terreno che secondo l’australiano favorirà una corsa aggressiva in ogni giornata sin dai primi chilometri.

“La corsa è molto impegnativa. L’arrivo in salita di Val Martello rappresenta un primo snodo importante e poi ci sono tappe che incoraggiano attacchi a lunga gittata. Bisogna prepararsi ad andare al massimo tutto il giorno perché le differenze si potranno fare anche lontano dall’arrivo. Il Tour of the Alps è una gara molto esplosiva, ma bellissima da correre.”

“In vista del Giro d’Italia, il Tour of the Alps rappresenta un appuntamento perfetto. Ci sono sia salite lunghe che arrivi intensi. Un equilibrio ideale in questo momento della stagione.”

Guardando gli avversari, il 30enne nativo di Subiaco (Australia) non si sbilancia. “Il livello è sempre molto alto. Inutile guardare alla lista infinita di corridori forti che mi troverò ad affrontare: io guardo a me stesso e alla mia condizione. Di certo al termine dei cinque giorni di gara saprò esattamente dove sono.”

Ben O’Connor e gli altri top rider del Tour of the Alps 2026 saranno protagonisti già domenica 19 aprile, giornata della vigilia dell’evento a Innsbruck, caratterizzata dalle operazioni preliminari, dalla conferenza stampa dei favoriti alle 16.15 e dalla presentazione delle squadre al Congress Innsbruck sulla Rennweg alle 17.00.

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COMMENTI
O'connor
17 aprile 2026 08:59 Stef83
Lo aspetteremo con le sue famose critiche al Giro??

@Stef83
17 aprile 2026 15:03 Giovanni c
Ricordo bene le sue parole. Uno dei punti più bassi mai toccati negli anni.
Fosse capitato al Tour, non lo avrebbero mai più voluto sul suolo Francese

Perché?
17 aprile 2026 15:50 Buzz66
Vogliamo dire che avesse torto, magari?
Anziché fare i permalosi bisognerebbe essere contenti di avere un corridore così al via del Giro, visto che a parte Vingegaard…non c’è molto da esaltarsi

Buzz66
17 aprile 2026 17:22 Giovanni c
Aveva torto marcio, non torto.

Buzz
17 aprile 2026 23:36 pickett
Certo che aveva torto.Al via del Giro ci saranno almeno venti corridori nettamente superiori a lui,che é ormai chiaramente in parabola discendente,e al Giro non combinerà nulla.Enon é detto che sarà lui il capitano della sua squadra.

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