PER ACCOGLIERE IL GIRO NAPOLI SCEGLIE IL PAVE': TRAGUARDO A PIAZZA DEL PLEBISCITO

GIRO D'ITALIA | 15/04/2026 | 12:40
di Gian Paolo Porreca

E Napoli allora, città degli alunni del sole, stavolta si inventa per il Giro prossimo di maggio un traguardo diverso clamorosamente da via Caracciolo. Mirabolante e geniale, anche grazie ad una sua planimetria fascinosa per il ciclismo agonistico, Napoli rimuove per l’arrivo di giovedì 14 lo sprint canonico su via Caracciolo, splendido splendente in favore di Posillipo e di golfo e di melodia al comando. Ma elegge coraggiosamente il pavé di piazza Plebiscito a giudizio insindacabile del suo traguardo di tappa. I lavori di maquillage in corso su via Caracciolo, e le perplessità derivante su una carreggiata che non risulti propria da volata a plotone compatto - fatti salvi e primi i diritti dei ciclisti - hanno convinto il Giro d’Italia imminente e gli interlocutori della Città Metropolitana ad una scelta coraggiosa di strada.


La carovana della Paestum - Napoli, in un tracciato che sarà definito più in là, per il dubbio di percorsi interlocutori, arriverà così dall’hinterland napoletano a via Marina e poi sfiorerà il Porto e Maschio Angioino e i Circoli nautici e da via Acton, in lieve pendio, virerà sulla destra in una curva stretta e acre, per affrontare il rettilineo finale in pavé - sampietrini, versione urbana delle pietre della ‘Roubaix’ - a via Cesario Console. Fino allo striscione di arrivo che sarà posto a Piazza del Plebiscito, sotto Palazzo Salerno.


E dunque dopo una via Caracciolo irrinunciabile dal Mario Cipollini del solare 1996, e per tante edizioni incandescenti fino al Kaden Groves del plumbeo 2025, Piazza del Plebiscito diventerà nuovamente il punto esclamativo del Giro a Napoli, dopo la remota comparsa del 1979, la Caserta - Napoli a cronometro, vinta da Francesco Moser. Ricordiamo il quartier tappa ancora di allora, a Palazzo Reale. L’umile ciclismo, fra Moser in maglia rosa e Knudsen, il giovane Saronni e Johansson, non sfigurava affatto. E la suggestione di un Re Sole nuovamente azzurro, in un ciclismo straniero straripante oggi senza rancore alcuno - e senza nemici, come il ciclismo ci insegna - qui a Napoli intrigherà tutti nuovamente. Come ad ogni suo Giro di maggio.

da Il Mattino


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COMMENTI
Seri?
15 aprile 2026 13:12 Craven
Con tutti i problemi che ci sono già su quelle strade nel caso di pioggia, ci mettiamo anche il pavé? Sarei curioso di sapere Bugno cosa ne pensa.

Craven
15 aprile 2026 13:39 Arrivo1991
Vedrai che a parte il difensore Eli2001, nessuno si lamenterà.

Arrivo
15 aprile 2026 14:36 Craven
Considera che è una tappa tutta piatta, molto breve, dove arriveranno sul pavé a 60 all'ora. Non farei mai fare un arrivo di gruppo sul pavé vedendo anche oggi come ci arrivano.

Arrivo 2
15 aprile 2026 14:44 Craven
Il bello è che non mettono più Stelvio o Agnello perché non danno garanzie di passaggio, ma se piove un arrivo in volata sul pavé vicino al mare voglio vedere se lo fanno.

Craven
15 aprile 2026 17:25 Albertone
Come non darti ragione. Ma a questo giro, dubito qualcuno alza la mano dicendo che potrebbe essere pericoloso.

Craven
15 aprile 2026 19:19 Forza81
Ho sempre in mente la caduta di Pantani nel 1997 da Mondragone a Cava de' Tirreni, per colpa di una gatto.
Non pioveva quel giorno, ma le strade erano un labirinto.

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