PADERNO DUGNANO. VENERDì 17 SI PARLA DI DESIGN DELLE DUE RUOTE E DEL MITO DE ROSA. GALLERY

EVENTI | 15/04/2026 | 08:10
di Giuseppe Figini

Si inquadra – giustamente e perfettamente – e per molteplici motivi, l’iniziativa promossa dalla municipalità di Paderno Dugnano con la sindaca, Anna Varisco, nel novero delle celebrazioni dei 150 anni dalla vittoria dello scienziato-corridore velocipedista padernese, Paolo Magretti, nella prima Milano-Torino disputata nel lontano 1876, la “decana” delle corse in linea, a livello internazionale, del ciclismo.


Come mostra l’annuncio qui pubblicato, alle ore 21 di venerdì 17 aprile (al bando la scaramanzia…), nell’ambientazione dell’Auditorium del centro Culturale Tilane, moderna realizzazione architettonica progettata dalla famosa Gae Aulenti, con sensibilità specializzata nel recupero di aree industriali, che ha ripreso aspetti caratteristici dell’originale struttura sede della tessitura Crosio, poi Tilane, è previsto Il tema “Il Design su due ruote”, nel periodo che anticipa di qualche giorno la Milano Design Week, rassegna di livello e rinomanza mondiali che inizia il 20 aprile, dove il design, in vari settori, è un elemento portante, primario.


E, in tema di design e stile italiani nelle due ruote, la nostra Italia è stata – e tuttora lo è – un riferimento di primaria rilevanza per tecnica e stile. E “De Rosa”, la bici con il simbolo del cuore, è un esponente di vertice nel settore con veri e affezionati cultori nei cinque continenti.

La storia e l’evoluzione del marchio con sede nella vicina Cusano Milanino saranno proposti nella serata, nei diversi risvolti ed evoluzioni, ricordando la figura del fondatore, il laconico, paziente, capace, Ugo De Rosa (Milano1934-Cusano Milanino 2023).

E “l’Ugo” per tutti, ha esercitato la sua personalissima arte, chioma candida, un po' arruffata, cannello di saldatura infuocato, sprizzante vortici di scintille, vestendo il lungo grembiule blu-carta di zucchero (la vaiana o avaiana in meneghino stretto), divisa distintiva nelle botteghe artigianali e nelle officine. La canna della fiamma era tenuta con la mano destra, mentre la sinistra era dedicata all’immancabile sigaretta che accendeva e riaccendeva con continuità.

Gli inizi in bottega, da giovanissimo, l’hanno visto operare con passione a Milano (zona Niguarda) e poi nella vicina Cusano Milanino, sulla vecchia statale Valassina e per un certo tempo anche a Paderno Dugnano, dove ha pure abitato, nella frazione di Palazzolo Milanese, con la moglie, la signora Mariuccia e i figli, prima di ritornare con l’attività produttiva nella attuale sede di Cusano Milanino.

L’officina era frequentata, oltre che dai clienti, anche da operatori del settore e corridori che ricercavano i suoi ambiti telai e amici, navigati “vecchi” del mestiere, come Luigi Gilardi, il “nonu”(nonno) per tutti, già telaista di punta alla Bianchi e da Umberto “Lupo” Mascheroni, meccanico alla Legnano e nativo di Cusano Milanino.

Per non parlare poi di un “certo Eddy Merckx” che frequentò con attenzione e profitto l’officina di Ugo per un apprendistato, durato vari mesi, quale costruttore di biciclette nel suo Belgio. Il coronamento di una sempre coltivata e calda amicizia maturata ai tempi delle corse con Merckx in bici e De Rosa in ammiraglia quale meccanico di riferimento estesa alle rispettive famiglie, sempre perdurante.

E con telai De Rosa hanno gareggiato diversi campioni di varie epoche anche se, per ragioni di sponsor, appariva il marchio del gruppo sportivo.

“In ditta” ora, guidata dal figlio Cristiano, lavora oramai anche la terza generazione De Rosa, sempre con il cuore, soprattutto rivolto verso le due ruote di classe, come nel DNA del marchio.

De Rosa è un’eccellenza che mantiene la sua dimensione a misura d’uomo e che nel settore deve rapportassi con colossi, in confronto numerico di produzione, impari per numeri ma premiante per apprezzamento qualitativo.

Una storia d’eccellenza che continua.

La serata è a ingresso libero, consigliata la prenotazione

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