IL FENOMENO SEIXAS E QUELLA ROMANTICA PEDALATA DA ULTRACICLISMO PER FINIRE il 2025…A SALLANCHES

PROFESSIONISTI | 13/04/2026 | 08:23
di Aldo Peinetti

In attesa di entrare compiutamente nel mondo del Delfino di Francia, Paul Seixas, davvero non ce la sentiamo di attribuire allo sciovinismo dei cugini d’Oltralpe lo spazio mediatico riservato al ragazzo nato a Lione (ma sbocciato ciclisticamente ad Anse, 28 km più a nord del capoluogo delle Rhone Alpes).


Nel giorno della Roubaix, L’Equipe ha dedicato 11 pagine alle due ruote, di cui le prime due al Giro dei Paesi Baschi, terreno di conquista per Seixas, che, parlando di corse a tappe del WT, ha anche il merito di aver messo fine ad un digiuno durato 19 anni per i corridori transalpini.


Il ragazzo ha la corazza per stupire, regge bene la pressione che un movimento sportivo intero gli riserva, eppure ha un animo evidentemente romantico, quando sceglie i percorsi d’allenamento. Ci spiegiamo, c’entra anche l’Italia ed occorre risalire al 19 ottobre scorso, otto giorni dopo il settimo posto al Giro di Lombardia: Seixas è uscito di casa in piena notte, montando in sella alle porte di Megeve, scalando Col de Saises e Cormet De Roselend, dirigendosi quindi verso La Rosiere, dove balzò al comando della classifica generale del Tour de l’Avenir 2025, grazie al successo nella cronoscalata finale.

Il giovine Paul è entrato in Val d’Aosta attraverso il Piccolo San Bernardo, ma era solo a 112 di 323 chilometri coperti nel corso di un “allenamento” più simile ad una frazione di ciclismo epico. Tre Stati (Francia, Italia, Svizzera), 12 ore in sella, temperatura media di 7 gradi, ma che cosa è mai per un ex ciclocrossista. Entrato in terra elvetica attraverso la scalata del Gran San Bernardo, con i suoi 2400 metri, Seixas si è poi diretto a Martigny, oltrepassando La Forclaz con una meta non certo banale.

“Pour bien finir la saison” l’atleta della Decahthlon Cma Cgm ha messo fine alla propria clamorosa annata nella quiete di una sortita alpina ben fuori dai picchi di frequentazione turistica. Lo ha fatto in un luogo venato di simbolismo, Sallanches, dove il Mondiale su Strada tornerà nel 2027, a distanza di 47 anni dalla rassegna iridata stravinta da Bernard Hinault, ultimo vincitore francese al Tour de France nel 1985. Già, il Delfino di Francia sembra investito da una missione speciale.




Copyright © TBW
COMMENTI
Considerazione
13 aprile 2026 09:46 italia
Con tutto il rispetto per le aspettative riposte, di Seixas ne dobbiamo iniziare a parlare dopo che ha vinto una monumento un grande giro un mondiale; a meno che oltre a Gatti in franci ci sono altri Nostradamus ...... Opinione personale ...

Ci spiegiamo
13 aprile 2026 10:03 Albertone
?

Seixas è uscito di casa in piena notte
13 aprile 2026 13:13 Arrivo1991
Diciamo che è una pratica da sconsigliare.
In piena notte, in bici.

Italia
13 aprile 2026 15:55 Buzz66
Perché? Vincere i Paesi Baschi come ha fatto lui a 19 anni e arrivare secondo alle Strade Bianche dietro al fenomeno del ciclismo mondiale…non sono ragioni sufficienti per farlo?

Xbuzz
13 aprile 2026 18:02 italia
Se vinci i paesi baschi o arrivi secondo in una semiclassica può aspirare a diventare un campioncino; ma viste le enormi aspettative che in Francia ripongono di di lui....per me e ripeto per me non sono sufficienti; vedremo lo sviluppo performante di questo ragazzo e mi auguro che possa diventare un super campione per rendere il ciclismo più interessante.

italia
13 aprile 2026 20:31 Angliru
Ciò che ha fatto vedere, lo rende agli occhi dei francesi un enfant prodige.
Ma concordo con ciò che dici. Anche io sarei più cauto.
Sai qual'è il problema.
Che Hinault si è ritirato nel 1986, e piu' volte hanno atteso un erede

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
In occasione del giorno di riposo del Giro d'Italia è stato presentato il saggio “Tra strada e civiltà – Una storia personale, una responsabilità collettiva” scritto da Marco Cavorso. Marco è il papà di Tommaso, ucciso da un uomo che...


Nelle prime 9 tappe del Giro d’Italia sono stati 4 i corridori a indossare la maglia rosa, in rappresentanza di altrettante nazioni: un giorno a testa Paul Magnier (Francia) e Giulio Ciccone (Italia), due Guillermo Thomas Silva (Uruguay) e cinque...


Ci scherza su, si diverte nel giorno di riposo: “Afonso, perderai domani la maglia rosa a vantaggio di Vingegaard? “Sì, sicuro”. Afonso Eulalio, portoghese di 24 anni, viene da Figueira da Foz, nota città balneare di 60mila abitanti sull’Atlantico, a...


Mario Cipollini è stato operato nuovamente al cuore questa mattina all'ospedale di Tor Vergata dall'equipe guidata dal professor Andrea Natale. È stato lo stesso Supermario a spiegare le sue condizioni cliniche ieri in un lungo post: «Purtroppo la miocardite che...


SOUDAL QUICK-STEP. 8. Sette piazzamenti nei dieci, due vittorie di tappa con una delle grandi rivelazioni di questo Giro, Paul Magnier: ai ragazzi di Davide Bramati c’è poco da dire, per ora. Al momento, infatti, ci vorrebbe un uomo un...


La giovane trevigiana Carretta Matilde, classe della scuola ciclistica di Casier e portacolori dell’U.C. Conscio Pedale del Sile del presidente Renato Vanzo, ha firmato un fine settimana di altissimo livello al 26° TMP Jugendtour di Gotha, in Germania, una delle...


A quasi due anni di distanza dal suo esordio in un Grande Giro avvenuto al Tour de France 2024, questo maggio Johannes Kulset è tornato a misurarsi con le fatiche e i palcoscenici di una corsa a tappe di...


Il Team Senaghese Guerrini continua a dettare legge tra gli esordienti e firma un’altra domenica da incorniciare, confermandosi la squadra da battere nella categoria. La formazione milanese mette infatti a segno una nuova doppietta, grazie ai successi dei suoi due...


Ci ha lasciato Renzo Cecconi, personaggio conosciuto non solo in Valdera (abitava a Capannoli) per la sua lunga attività in vari settori e non solo nel mondo dello sport e del ciclismo in particolare dove tanti anni fa lo abbiamo...


Malumori fra i corridori, costretti a rientrare in bici dal traguardo di Corno alle Scale: sapevano che la località appenninica è nota per le piste di slalom, non di discesa. Spiegato il motivo per cui Vingegaard sulle prime montagne si...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024