L'ORA DEL PASTO. DJANGO IL FUGHISTA

CONTINENTAL | 13/04/2026 | 08:22
di Marco Pastonesi

La fuga più matta al Giro dell’Emilia 2023: “Un’ora a tutta, il gruppo non lasciava andare via nessuno, e il gruppo era comandato da Pogacar e Roglic, testa sul manubrio, pancia a terra, velocità folle, finché se n’è andato un gruppetto, c’ero anch’io, 120 km all’aria, ripresi a una settantina di km dall’arrivo. Ma era la mia terra, la mia gente, le mie strade. Che felicità”.


La fuga più recente alla quarta tappa della Settimana Coppi e Bartali 2026: “Sapevo che sarebbero venuti a prendermi, ma speravo che non ce l’avrebbero fatta. In quei momenti la speranza abbraccia l’infinito: un errore di percorso, un passaggio a livello, un gregge di pecore, l’improvvisa imprevista interruzione della corsa e… Invece, niente. Che delusione”.


La fuga più convincente al Giro di Sicilia 2023: “Stavolta attaccai non da remoto e neanche da lontano, ma ai meno 2 dall’arrivo. In un km esaurii forze e nuovi sogni, nuove speranze. Che peccato”.

Emanuele Ansaloni è il fuggitivo, il fugaiolo, il fughista. E’ l’uomo centrifuga, perché mette la fuga al centro del suo ciclismo. La fuga come evasione: “In gruppo mi sento soffocare”. La fuga come atto di coraggio fino alla pazzia, come certificato di vita fino quasi a quello di morte, come dichiarazione di fede fino alla rassegnazione ma mai allo sconforto. La fuga come esplorazione e scoperta, come primato effimero e non statistico, come vittoria morale e mai ufficiale. Viva la fuga. La fuga come odissea, c’è chi ha contato più di mille km di Ansaloni in fuga in corse professionistiche.

Bolognese di Molinella, 26 anni, Emanuele ha cominciato ad andare in fuga “perché mi annoiavo ad andare piano”, ha continuato a farlo “per anticipare gli scalatori in caso di arrivo in salita, i velocisti in caso di arrivo in volata, i più forti nelle corse più dure e i più duri nelle corse più forti”, e sempre lo farà “perché la fuga è la variabile impazzita per fregare quelli che vanno di più”. Calcio il primo amore, basket il secondo, ciclismo il terzo e definitivo. “La prima bici, prestata, era un cancello, aveva il cambio sul telaio e cinque rapporti, uno più duro dell’altro. La prima vera bici una Bianchi regalatami dal papà. La prima corsa, nel 2014 a Basilicagoiano vicino a Parma, da allievo primo anno, la finii dentro un fosso. La prima vittoria, fine settembre 2015, da allievo secondo anno, la conquistai nella Imola-Dozza, che era stata anche la prima corsa che avevo visto ai bordi della strada. Un segno del destino”. E pensare che tutto era nato quasi per caso o forse quasi per caos: “Stavo andando in bici al mercato, incontrai alcuni amici che andavano in bici a spasso, mi invitarono a unirmi a loro, e quel misto di gioco e piacere, gioco e dovere, gioco e corsa, gioco e gita, insomma gioco e vita, la vita presa come un gioco, mi ha infatuato”.

Corridore fedele al Team Technipes, Emanuele (trasformato in Lele) Ansaloni (accorciato in Ansa), in un solo soprannome Django, quando va in fuga è un incredulo credente: “Credere nelle fughe e credere in sé stessi. Così c’è poco spazio per altri pensieri. Bisogna essere concentrati sulla strada, sullo sforzo, su quello che succede fuori e su quello che succede dentro. Comunque, più aritmetica che letteratura: si calcolano i chilometri, i distacchi, le distanze, la velocità, le energie… Si danno i numeri”. Però “si sogna, perché non costa niente, e si prega, ogni tanto, e si guarda, giusto un’occhiata a paesaggi e panorami, magari più in salita, dove si ha più tempo, che in discesa, dove si ha più velocità”. Il tempo fugge, la vita fugge, perfino l’attimo è fuggente. Si fugge un pericolo e la fatica, si fuggono le tentazioni e le cattive compagnie. “Due anni fa – confessa Django – sono stato vicino a fuggire da me stesso e smettere di correre. Invece poi mi sono ritrovato, mi sono detto che nel ciclismo c’è un futuro, che posso ritagliarmi uno spazio ed è proprio quello delle fughe, e finché esiste un minimo di speranza continuerò ad andare in fuga. Domani non voglio avere rimpianti. Quello che fa la differenza, ormai lo so, è la grinta”.

I campioni li vede alla partenza, mai all’arrivo, raramente fra la partenza e l’arrivo. Una volta, però, Ansaloni è andato in una mezza fuga con Pogacar:

“Peccioli, Coppa Sabatini 2024. Quando ho visto che Pogacar si fermava a fare la pipì, mi sono fermato anch’io e l’ho fatta vicino a lui. Poi mi ha sorriso, siamo ripartiti insieme, lui davanti e io alla sua ruota, e rientrati in gruppo. Al traguardo lui terzo, io ultimo”.

La carriera immacolata di Ansaloni si è infranta in una doppia vittoria, ultima tappa e classifica generale, nel Tour dell’Aziz Susha in Azerbaijan 2023. “Ho corso anche in Giappone a Okinawa, in Romania al Sibiu Cycling Tour, in Slovenia e in Croazia”. Prossimi impegni il 19 aprile alla Torino-Biella e il 7 maggio in Belgio sui muri della Flèche Ardennaise. Sappiamo già dove trovarlo.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
La Bardiani-CSF 7 Sabersi prepara ad affrontare il Tour de Serbie con una formazione di cinque corridori. Enrico Zanoncello, Manuele Tarozzi, Filippo Magli, Santiago Ferraro e Marco Manenti saranno al via della 65ª edizione della corsa, inserita nel calendario UCI...


La data fatidica del 1° agosto ha dato il via al ciclomercato in vista della prossima stagione e tanti sono gli accordi già annunciati. Ecco i movimenti di mercato che hanno per protagoniste le formazioni che faranno parte del World...


Luigi Malabrocca, ovviamente. Ovviamente perché il Luisìn aveva girato il Giro d’Italia, rovesciato la classifica di tappa e quella generale, annerito la maglia rosa, tant’è che trionfava quando riusciva ad arrivare ultimo, insomma, un perdente vincente o un vincente perdente,...


Sarà Giulio Ciccone l’ospite d’eccezione della puntata di questa sera di Velò, la trasmissione di Rete8 dedicata al ciclismo, in diretta dalle ore 21. Il corridore abruzzese ripercorrerà una stagione 2026 senza vittorie ma ricca di piazzamenti prestigiosi, culminata con...


Torna questa sera alle 20.30 sulle frequenze di Teletutto l'appuntamento con Ciclismo Oggi, lo storico appuntamento dedicato al mondo delle due ruote. Una puntata speciale dedicata ad una corsa storica, autentico patrimonio del ciclismo italiano. Sarà una puntata monotematica, tutta dedicata alla Tre...


Martedì scorso nella 74^ Coppa del Mobilio a Ponsacco. la gara per dilettanti che ha chiuso la stagione in Toscana, il tecnico della Polisportiva Tripetetolo Seanese di Lastra a Signa il fiorentino Daniele Masiani è salita per l’ultima volta in...


Piasco, nel cuore della Valle Varaita, si prepara ad accogliere una delle principali competizioni nazionali contro il tempo. Sabato 24 ottobre 2026 il paese cuneese ospiterà i Campionati Italiani a cronometro individuale per le categorie Allievi, Juniores, Under 23 e...


Giornata di annunci in casa Netcompany INEOS: dopo quello di Clement Champoussin, il team britannico confermare l'ingaggio del talento britannico emergente Joe Blackmore e del suo esperto connazionale James Shaw. Blackmore, 23 anni, si è rapidamente affermato come uno dei...


Alessandro Covi ha conquistato una bellissima vittoria al Giro del Veneto grazie a un coraggioso sprint lanciato da lontano sulle rampe che portano al Santuario di Monte Berico.Il ventottenne varesino attendeva da tutta la stagione il primo successo con i...


Appena cinque giorni dopo la partenza ritardata al Lombardia e la protesta portata avanti dai corridori per chiedere a UCI e organizzatori maggior sicurezza in corsa, il gruppo è tornato a fare i conti con la presenza di automobili...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra