VAN AERT. «ARRIVO CON GRANDE MOTIVAZIONE AD UNA DELLE CORSE PIÙ BELLE»

PROFESSIONISTI | 12/04/2026 | 08:20
di Francesca Monzone

Alla vigilia della Parigi-Roubaix, l’attenzione è anche su Wout Van Aert, uno dei grandi favoriti per conquistare l’Inferno del Nord. Dopo una stagione fin qui solida e ricca di piazzamenti di alto livello (terzo alla Sanremo, secondo ad Attraverso le Fiandre e quarto al Fiandre), il fiammingo della Visma-Lease a Bike arriva all’appuntamento con ambizione, consapevole che questa potrebbe essere la corsa più adatta alle sue caratteristiche tra tutte le Classiche.


Nel 2026, Van Aert ha già dimostrato una condizione eccellente. Pur non avendo raccolto vittorie, ha mostrato continuità e competitività contro Pogacar e Van der Poel: presenza costante nei momenti decisivi e grande solidità nelle gare di un giorno più dure, e questo lo rende uno dei più affidabili quando la corsa si trasforma in una battaglia di resistenza. Rispetto alle altre Classiche con molti Muri e salite brevi, la Parigi-Roubaix presenta un profilo diverso. Van Aert lo ha sottolineato chiaramente: l’assenza delle brevi salite esplosive potrebbe ridurre il vantaggio dei suoi rivali più temibili. Secondo il belga, che disputerà per la settima volta la Roubaix, la corsa potrebbe giocarsi più sulla resistenza pura e sulla gestione del pavé: «Qui il gruppo tende a ricompattarsi più che nelle Classiche fiamminghe dove c’è maggior dislivello. Questo potrebbe essere un vantaggio per me. In ogni caso resta una Classica durissima, dove alla fine emergono sempre i corridori più forti».


Durante la presentazione ufficiale, Van Aert ha mostrato serenità e grande motivazione: del resto il belga è arrivato secondo nel 2022, terzo nel 2023 e quarto nel 2025. L’accoglienza del pubblico lo ha colpito positivamente: «Il tifo è ovunque molto forte. È davvero bello ascoltarlo e sarà così anche in gara, essere accolti in questo modo fa davvero piacere». Poi ha parlato della sua condizione: «Arrivo con tanta motivazione. Le classiche sono andate bene e ho ottenuto buoni risultati. Una delle corse più belle deve ancora arrivare, quindi sono molto motivato. Questa è la mia miglior occasione? Sì, potrebbe essere». 

Un elemento che potrebbe influenzare la corsa è il divieto imposto dall’Uci di utilizzare il sistema Graava, una tecnologia su cui la sua Visma aveva investito molto e che consentiva di regolare la pressione degli pneumatici in corsa. Van Aert non nasconde il suo rammarico: «È sicuramente un peccato. È un sistema che funziona molto bene e in cui la squadra ha investito. Avremmo potuto trarne un vero vantaggio. La situazione è questa e non dipende da noi, o almeno non da me. Da quando lo abbiamo saputo, abbiamo cercato di scegliere il miglior assetto possibile e ho piena fiducia in questo».

Se da un lato manca il vantaggio tecnologico, dall’altro Van Aert può contare su una squadra estremamente competitiva. La superiorità del collettivo potrebbe rivelarsi decisiva, soprattutto in una corsa caotica come la Roubaix, dove il posizionamento è fondamentale fin dai primi settori di pavé. «Già dal primo tratto sarà puro caos - spiega Van Aert - A partire da quel momento bisogna sempre stare davanti ed evitare problemi». Tutti gli elementi sembrano allinearsi: forma fisica, esperienza e un percorso potenzialmente favorevole. Se riuscirà a evitare problemi meccanici e a restare sempre nelle prime posizioni, Van Aert avrà reali possibilità di conquistare finalmente la Parigi-Roubaix.


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COMMENTI
Ennesimo piazzamento
12 aprile 2026 09:58 seankelly
Grande motivazione ma, purtroppo, per cogliere l'ennesimo piazzamento.

Seankelly
12 aprile 2026 16:24 Stef83
Ciao....ahahahahah

Seankelly
12 aprile 2026 16:43 TonyBurighel
Ehehe gg easy

X Stef83 e TonyBurighel
12 aprile 2026 18:53 seankelly
Evidentemente, non avete capito nulla. Avevo scritto "purtroppo"... il più felice che oggi a vincere è stato Wout sono io.

Seankelly
13 aprile 2026 07:32 Stef83
Dai....è vero comunque....credo che tutti tutti gli appassionati di ciclismo oggi siano contenti!!!

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