I VOTI DI STAGI. POGI VINCE DI UN NIENTE, PIDCOCK TORNERA' QUI PER VINCERE

I VOTI DEL DIRETTORE | 21/03/2026 | 18:24
di Pier Augusto Stagi

Tadej POGACAR. 10 e lode. Vince di un niente, lui che è tutto. Vince dopo essere caduto, dopo aver recuperato, spinto e attaccato come un ossesso. Ad occhio nudo è chiaramente il più forte, ma ci vuole un colpo di reni, un colpo d’ala per vincere finalmente la corsa che inseguiva da più tempo. Vince la sua quarta Monumento e al momento gli manca solo la Roubaix per completare la collezione. Celo celo celo celo, manca. Il collezionista cataloga, non accatasta. Sceglie, non accumula. Solo gemme preziose per questo prodigio del pedale che ha fatto piangere il Maestro di Cambiago, Ernesto Colnago, che in presa diretta chiama Eddy Merckx e assieme si raccontano emozioni lontane che questo ragazzo sloveno ha il potere di risvegliare. Sanremo urla la gioia. Un boato si leva nel cielo di questo primo giorno di primavera che non è canto, ma sinfonia vivaldiana. È primavera, svegliate i bambini: Pogi ha vinto! Non è una novità, ma stavolta è una primizia.


Tom PIDCOCK. 10. Perde, ma il 26enne britannico può ritenersi più che soddisfatto. Ha la certezza d’aver dato tutto. Ha la consapevolezza di aver spaventato ancora una volta Taddeo e di tornare qui tra un anno per poter vincere anche lui. Classe purissima, talento assoluto, un palmares che già dice tante cose, ma il suo talento dirà ancora molto, perché è solo all’inizio. Testa da campione, gambe da fuoriclasse: perde solo da un atleta venuto da un altro pianeta, ma anche Tom oggi ci è sembrato un marziano.


Wout VAN AERT. 9. Non è al meglio e non era nemmeno tra i logici favoriti, ma è lì a lottare con il meglio del meglio, nonostante anche lui finisca per le terre travolto da Pogi. L’ennesimo piazzamento, ma questo non è da catalogare tra le vittorie gettate al vento, ma tra i piazzamenti che valgono e che ci dicono che Wout è pronto per essere della partita al nord. Corridore eterno, classe assoluta, tenacia da vendere. Wout c’è: evviva Wout.

Mads PEDERSEN. 8. Corre la Sanremo quando non avrebbe dovuta correrla. Altro peso massimo che per poco non vola sul podio. Arriva appena lì, dopo una corsa maiuscola. Mads è uno dei grandi interpreti di questo ciclismo stellare: anche lui brilla.

Corbin STRONG. 7. Il 25enne neozelandese è tosto e finisce nella centrifuga di un finale da capogiro: ne esce bene.

Andrea VENDRAME. 7,5. Il corridore italiano meno considerato del pianeta si conferma il corridore italiano più continuo e presente negli ordini di arrivo. Joker non si tira indietro: lui è abituato a lottare. Sempre. Nel silenzio.

Jasper STUYVEN. 6,5. Lui sa come si vince e oggi resta davanti per provare a rivivere qualcosa di simile.

Mathieu VAN DER POEL. 5. L’insufficienza è data solo dal fatto che ha perso. Era il logico favorito con Pogi, ma sul Poggio si spegne. Non è la sua giornata migliore, la caduta probabilmente lo segna più del dovuto e lo si intuisce, lo si percepisce, poi lo si vede: ad occhio nudo.

Matteo TRENTIN. 6,5. A 36 anni suonati ha voglia ancora di far sentire la sua voce. Porta a casa un 9° posto che fa classifica e curriculum, lui che non sarà un vincente nato, ma è nato per fare sempre le cose bene: come oggi.

Edoardo ZAMBANINI. 6,5. Il 24enne trentino finisce 10°, dopo una gara di valore e ottiene un piazzamento che vale.

Brandon MC NULTY. 9. Fa una mole di lavoro pazzesca. Pedala per tre: per Christen caduto e per Del Toro che poi si spegne. È l’uomo in più che ha Tadej.

Martin MARCELLUSI. 8. Il 26enne romano della Bardiani CSF 7 Saber prende e va con il compagno di squadra Manuele Tarozzi. Con loro Lorenzo Milesi (Movistar Team), Manlio Moro (Movistar Team), Andrea Peron (Team Novo Nordisk), David Lozano (Team Novo Nordisk), Alexy Faure Prost (Team Picnic PostNL), Dario Igor Belletta (Team Polti VisitMalta) e Mirco Maestri (Team Polti VisitMalta). I nove cavalieri dell’apocalisse inseguono il sogno del Sigillo, quello di Sanremo, sulle rotte del sole, del mare e dei fiori. Un viaggio verso l’ignoto, sapendo come sarebbe andata a finir. Ma i corridori sanno e dimenticano: solo così si possono realizzare i sogni.

Sylvan DILLIER. 9. Pedala in testa al gruppo per 199 chilometri: 4 ore e 26” alla media di 44,500 km/h. Uomo fidato di Mathieu Van der Poel, fa tutto quello che deve fare: anche di più.

Ivan BASSO. 7. Oggi a Maurizio Crosetti, firma di punta di Repubblica. «Lei non ha mai vinto la Sanremo: è un rimpianto? “Se tornassi indietro, finalizzerei diversamente la preparazione. Però, alla mia epoca questa grande classica era quasi soltanto per velocisti, poi i campioni hanno deciso di volerla vincere con le fughe da lontano: una specie di rivoluzione culturale del ciclismo”». Questo è un grande merito: dei corridori di oggi, e di chi oggi lo riconosce.

Stefano DICIATTEO. 60. Per la grande famiglia di Rcs Sports&Events è lo “zio”. Coordina da anni l’ufficio stampa, e da anni il suo compleanno casca sempre in zona Sanremo. Oggi, per l’edizione numero 117, lo zio (come Bergomi, idolo nerazzurro), Stefano ha tagliato il traguardo delle 60 primavere, nel primo giorno di primavera. Tanti auguri Stefano.

VANDERPOGI. 10. È un nostro lettore, che oggi ha perso la Sanremo di Pogi per assistere in ospedale la moglie che stava per renderlo padre. Non sappiamo se l’erede è maschio o femmina. Come non sappiamo il nome di papà e di mamma. Sappiamo che ha seguito la corsa seguendo il nostro Live: auguri a tutta la famiglia! E ci scusiamo con la mamma…


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COMMENTI
Pidcock
21 marzo 2026 18:44 Arrivo1991
Non concordo sul 10 finale
Ha corso incollato a Pogacar, e questo è da 10.
Ma lui, essendo un'ottima ruota veloce, ha sprecato una ghiotta occasione.
Difficile dire come poteva fare meglio, ovvio, ma da 10 non è.
Il 7 a Basso ? A sì, si vede più lui dei suoi corridori.
Mi unisco agli auguri @Vanderpogi

??
21 marzo 2026 18:46 Craven
Manca il voto al terzo favorito della corsa, però siamo imparziali.

Basso
21 marzo 2026 18:50 Arrivo1991
All'epoca in cui correva lui l'hanno vinta anche Bettini, Cancellara,Tchmil. Quindi, non proprio dei velocisti.
Diciamo che mancava a tanti big...la voglia di correrla.

Pogacar
21 marzo 2026 19:00 ghisallo34
Sarebbe quasi da 11.
Caduta, e nonostante mille dubbi, non molla e vince contro uno che normalmente è una mezza scheggia.
Resta una vera impresa.

AUGURONIIIII VANDERPOGI
21 marzo 2026 19:18 9colli
Al neo Babbo e alla Neo Mamma e Benvenuta/o al Erede

TANTI AUGURI VANDERPOGI
21 marzo 2026 19:45 Ale1960
Un grande abbraccio per questo giorno felice. Auguri a te e signora.

Basso
21 marzo 2026 19:51 gaspy
Con le discese di Cipressa e Poggio sarebbe dovuto arrivare all'inizio dei capi con parecchio vantaggio

Voti
21 marzo 2026 20:24 PACORIDER
Che piaccia o no, Pogacar letteralmente ingiocabile. Dillier meriterebbe di più solo per l'impegno. Sinceramente non capisco cosa centri Basso nella classifica. E per ultimo, tantissimi Auguri VanderPogi. La più grande vittoria 👏

VanDerPogi
21 marzo 2026 20:55 Eli2001
il mio pensiero e la mia stima incondizionata, uno dei pochi che oggi ha avuto un'emozione più grande di noi tutti che abbiamo visto la corsa

Augurissimi
21 marzo 2026 21:13 apprendista passista
A Vanderpogi...Pogacar fuori concorso, incredibile quello che ha fatto oggi, Pidcock stellare e Van Aert...ennesima sfiga, oggi si è rivisto il Vout di qualche anno fa e di...qualche infortuio (e che infortuni...) fa.

Solo io
21 marzo 2026 23:37 Robtrav
Ho visto soprattutto i visma essere rientrati con l aiuto delle ammiraglie?

Pidcock
22 marzo 2026 00:09 ivangms
Non concordo sul 10 e nemmeno che il prossimo anno torni per vincerla: siamo onesti e diciamo che se non ci fosse stato lo Pogaçar a tirare per il 95% del tempo non sarebbe mai arrivato 2º.

L’Olimpo dello sport
22 marzo 2026 01:16 Pacho1807
Credo di aver assistito ad una delle più grandi manifestazioni ciclistiche di sempre…….riguardatevi la corsa e poi……
Volere è potere!!!!!!!
Pogacar 110 e lode
Pidckoc 10
Van aert 10

Pogacar
22 marzo 2026 11:00 Forza81
Superlativo. Giù il cappello. Pidcock una cosa doveva fare....manco quella. Voto 5

Capolavoro
22 marzo 2026 11:18 Giovanni c
Pogacar da oscar

Corsa fantastica
22 marzo 2026 11:44 Cicorececconi
Complimenti allo sloveno. Pidcock rifletta su molte cose

Pidcock
22 marzo 2026 12:35 The punisher
Si è perso via.Pogacar domina gente così anche psicologicamente. Numero assoluto, da fenomeno

Che corsa!
22 marzo 2026 12:47 Stefazio
Non potevo chiedere di meglio. Prima volta, a 53 anni, che la vedevo da vivo. Sul Poggio. Uno spettacolo fantastico. Partito alle 5 tornato alle 23, 800 km in un giorno. Grazie a Pogi, Vdp, Pidcock, Wout e a tutti questi ragazzi che ci stanno regalando grandissime emozioni, rivoluzionando il modo di correre (come dice Basso) e rendendo indubbiamente il ciclismo attuale il migliore sport del mondo. E la conferma è il pubblico ogni anno sempre più numeroso lungo le strade.

Pidcock
22 marzo 2026 14:25 Frank46
Non capisco perché svariati utenti se la stanno prendendo con lui che ha corso perfettamente e ha perso per pochissimo contro Pogacar. Non mi sembra neanche che abbia fatto errori tattici... Non era né il favorito né uno dei principali pretendenti. Era un outsider di lusso e per poco non faceva lo scherzetto. Solo complimenti per l' inglese.

@Arribo1991
22 marzo 2026 14:35 Frank46
L' unico parzialmente "intruso" era Bettini, gli altri erano tutti passisti veloci.
Ci mancherebbe che neanche i passisti veloci ci provavano.

Oltre a non provarci affatto i corridori da GT versatili, non ci provavano i cosiddetti corridori da classiche delle Ardenne.
Bettini giustamente ci provava, ma Valverde, Di Luca, Rebbelin , Cunego che facevano?

All' epoca che ci crederai o no dicevo in continuazione che la Sanremo è una classica per velocisti solo perché quelli che sanno andare sugli strappi non partecipano. Con questo percorso è difficile che arrivi la volata con gruppi grandi e svariati velocisti se partecipano davvero tutti i migliori.
Quando si facevano mondiali con percorsi non certo più della Sanremo non li vincevano mai i velocisti.
Perché la Sanremo dovevano vincerla loro?

Se ci andava più gente forte sugli strappi ci va e più possibilità ci sono che i velocisti vengano tagliati fuori.

In ogni caso quegli anni li nessuno dei big ha mai neanche tentato degli attacchi sulla Cipressa mentre ora sono due anni di fila che va in porto un attacco che parte dalla Cipressa.

Pidcock
22 marzo 2026 14:58 Angliru
E quando gli ricapita ? Ha fatto una corsa al traino e doveva semplicemente fare una volata.
Pogacar è un fenomeno, Pidcock si è addormentato dove serviva.
Oramai non è più un ragazzino e certi errori si pagano

Ganna?
22 marzo 2026 20:18 jerrydrake
Se nessuno osa dirlo, lo dico io: Pippo, purtroppo, alla Sanremo non vale più di un 4.

Vendrame
22 marzo 2026 21:24 baro
Vendrame e stato un grande ,se avesse avuto un compagno con la gamba piena per tirargli la volata ,il podio sarebbe stato suo . comunque chapeau a Van aert

Grazie a tutti
22 marzo 2026 23:44 VanDerPogi
specialmente per l'inaspettata dedica tra i voti del Direttore. Oggi è nata una nuova piccola tifosa di ciclismo, la mia piccola Emilia.
Non vedo l'ora di riguardarmi questa epica Sanremo con lei in braccio.

@Jerrydrake
23 marzo 2026 12:32 Frank46
Alla Sanremo? A questa Sanremo? Nelle ultime due edizioni era stato fenomenale. Ora bisogna capire se è un involuzione a cui non è possibile rimediare o se è solo andata storta qualcosa nella preparazione.

Già alla Tirreno la sua prestazione mi puzzava molto. È passato dall' essere sempre presente su ogni strappo e su salita lunghe e pedalabili, giocarsi le volate sia ristrette che di gruppo compatto, alla Tirreno di quest' anno dove a parte alla cronometro non ha fatto niente. Andava in fuga da lontano ed era trai primi a staccarsi, stava in gruppo e al primo strappetto si beccava un minuto. Riusciva a stare in un gruppetto ristretto e provava a fare qualcosa con un attacco che più telefonato non si poteva. Questo non è certamente il miglior Ganna.

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