PARIGI-NIZZA. TRE SALITE BEL FINALE PROMETTONO DI REGALARE SPETTACOLO

PROFESSIONISTI | 12/03/2026 | 08:30
di Francesca Monzone

Con la quinta tappa della Parigi-Nizza, da Cormoranche-sur-Saône a Colombier-le-Vieux, il gruppo si troverà ad affrontare la frazione più lunga, con 206,3 km e 2735 metri di dislivello e una pendenza massima del 13,3%. La corsa è entrata nel vivo con Vingegaard in maglia gialla e la classifica generale ha preso una veste più definita dopo il grande caos della tappa di ieri.


La giornata di oggi sarà caratterizzata da tre salite ripide negli ultimi 35 chilometri, ma il primo ostacolo i ciclisti  lo incontreranno a circa 60 chilometri dal via salendo verso Lentilly, quando percorreranno 2,3 chilometri con una pendenza media del 4,7%, per poi tornare in pianura.


Dopo aver percorso circa 100 chilometri il gruppo incontrerà la Côte d'Échalas, con una lunghezza di 4,7 chilometri e una pendenza media del 5,1%. Superati altri 60 chilometri tranquilli, andando verso il Rodano, il plotone incontrerà la Côte de Sécheras, una salita di 3,9 chilometri al 7%. A questo punto mancheranno meno di 30 chilometri al finale e avrà inizio la parte più impegnativa della giornata. I corridori avranno a che fare adesso con la Côte de Saint-Jean-de-Muzols, lunga  2,2 chilometri e una pendenza media dell'11% e subito dopo arriverà una discesa. Superata questa parte si giungerà alla Côte de Saint-Barthélemy-le-Plain che salirà per 3,2 chilometri al 7,6%. L'ultimo chilometro avrà invece una pendenza del 2,9%.

Per quanto riguarda l’assegnazione degli abbuoni, i primi tre corridori che taglieranno il traguardo prenderanno 10, 6 e 4 secondi di bonus, mentre lo sprint intermedio darà 6, 4 e 2 secondi.
 


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