Siete pronti a farvi sorprendere dai segreti ciclistici di un angolo di Italia tutto da scoprire? Bene, allora segnatevi l'appuntamento con la quinta tappa della Tirreno-Adriatico. Venerdì 13 marzo, la Marotta-Mondolfo - Mombaroccio è pronta a regalare a tutti gli appassionati emozioni uniche.
È la tappa dei Muri, ma non è "semplicemente" la tappa dei Muri: è qualcosa di molto di più. Se è vero che quest'anno nel disegno della Corsa dei due Mari manca una grande salita, ecco che la quinta tappa di propone come una vera e propria classica con 21 - ventuno - Muri e 4.270 metri di dislivello in 190 km. E se considerate che i primi 35 km sono relativamente pianeggianti, la difficoltà della tappa appare ancora più evidente.
Due realtà che distano poco più di 30 km l'una dall'altra, dal mare di Marotta al primo entroterra di Mombaroccio, per un percorso che sarà caratterizzato da strappi durissimi e discese senza più un metro di pianura. Il disegno della frazione, ideata dagli amici della Polisportiva Alighiero Omicioli di Saltara, è davvero esaltante: la "prima volta" dei muri pesaresi promette davvero di farsi ricordare a lungo.
Aggiungete che le ultime cinque salite saranno ripetute due volte all'interno di un circuito di 22 km, shakerate bene ed avrete una tappa esplosiva. Ci sbilanciamo? Ci sbilanciamo: se Mathieu Van der Poel decide di fare in questa tappa le prove generali in vista della Sanremo o del Fiandre, può letteralmente fare sfracelli.
Esageriamo? Date uno sguardo attento alla tabella che riportiamo qui sotto e... preparate popcorn e patatine: i muri pesaresi promettono davvero un super spettacolo
I MURI