OLDANI: «IN CAJA RURAL PER UN RISCATTO E PER SENTIRSI PIU’ LEGGERI»

INTERVISTA | 20/02/2026 | 08:30
di Giorgia Monguzzi

A fine 2025 Stefano Oldani è stato uno degli ultimi atleti a scegliere il suo futuro, dopo due anni in Cofidis è approdato in Caja Rural Seguros decidendo di buttarsi in una realtà tutta nuova. Per il corridore milanese c’era sicuramente bisogno i cambiare aria e il team spagnolo è diventato l’ottima soluzione per provare a mettersi in gioco e ritrovare la sua strada. La stagione è iniziata a piccoli passi, prima in Spagna e poi in Oman dove Stefano ha lavorato nel doppio ruolo di gregario e di battitore libero portandosi a casa anche un quinto posto nella tappa con arrivo allo sprint di Sohar.


«In Caja Rural mi sono trovato subito molto bene, è un clima molto diverso rispetto a quella del Team Cofidis, è più piccolo e più familiare, ma credo che in questo momento della mia carriera sia per me l’ambiente che mi serve. A fine stagione sono arrivato un po’ lungo per chiudere il contratto, molte squadre erano in difficoltà per la questione punti e molti atleti erano a piedi, ma la loro mentalità mi ha subito colpito, hanno piani chiari, ma non esasperati e soprattutto mi daranno la possibilità di mettermi in gioco e  provare a riscattarmi  - spiega Stefano che si è già ben integrato nella selezione spagnola  - il 2025 è stato un anno molto complicato, ho iniziato con un infortunio e ho sempre avuto problemi che non mi hanno mai permesso di dare il 100%, voglio prendermi questa stagione per mettermi alla prova e tornare al top»


Che Stefano si sia ben integrato nella squadra spagnola si è visto anche dall’esterno, in Oman è apparso evidente come siano bastate alcune settimane di gare per trovare il suo posto. In Caja Rural non ci sono ruoli definiti, ci sono molto ragazzi alla loro prima esperienza e altri che sognano il World Tour. Nella selezione della squadra spagnola proprio Oldani insieme a Fernando Gaviria risulta così uno dei corridori con più corse di livello alle spalle e l’ideale per fare da perno ad una formazione che ha fatto dell’andare all’attacco una cifra distintiva. «In squadra sono molto libero, ho più esperienza di altri perché vengo dal World Tour, ma non esiste un vero capitano o un velocista unico. Sicuramente Fernando Gaviria è il più veloce e così quando si arriva in volata cerco sempre di dargli una mano anche se, essendo una squadra piccola, non posso prendermi il lusso di arrivare all’arrivo con più calma. E’ stato un inizio non semplice a livello di forma fisica, ma questo gruppo mi sta aiutando a fruttare al meglio le mie possibilità e in qualche modo ad essere più leggero. Purtroppo uno dei miei più grandi difetti è che penso troppo e spesso questo mi porta a sbagliare, Fernando è praticamente il mio opposto, è più espansivo e mia aiuta ad essere più spensierato, abbiamo trovato il giusto equilibrio e credo proprio sia quello che mi serva in questo momento della mia carriera.» prosegue Stefano sottolineando come con Fernando Gaviria si sia creata subito una buona alchimia.

I prossimi appuntamenti nel calendario di Stefano Oldani prevedono Drome Ardeche, Gp Laigueglia e Tirreno Adriatico, ma il nostro pensiero non può che andare al mese di luglio. A.S.O. ha assegnato proprio a Caja Rural una delle Wild Card per il tour de France. Si tratta di una partecipazione storica che è stata accolta con giubilo in tutta la squadra, Stefano, forte della sua esperienza nei grandi giri dovrebbe essere tra i selezionati per traghettare la squadra in questa prima Grand Boucle. «Dopo l’annuncio in squadra erano tutti felicissimi, erano al settimo cielo, ma sanno benissimo che ora hanno una grande responsabilità. Il Tour de France è una delle corse più difficili al mondo, serve un grande sforzo a livello organizzativo, ma sono tutti molto motivati e non vedono l’ora di mettersi alla prova. Per il momento io sono nella rosa della Grand Boucle, non ho mai partecipato e sarebbe un’esperienza del tutto nuova. Ancora non c’è niente di certo, mancano tanti mesi e si sa, tutto potrebbe cambiare, ma spero di poter essere al via con una buona forma che mi permetta sia di aiutare Fernando in volata che di potermi giocare le mie carte magari con un attacco da lontano. »

 

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