TOUR OF OMAN. PARET PAINTRE: «LA TAPPA DEL TOUR MI HA CAMBIATO LA VITA, SOGNO UNA TAPPA IN TUTTI E TRE I GRANDI GIRI»

INTERVISTA | 08/02/2026 | 08:15
di Giorgia Monguzzi


Valentin Paret Peintre ama l'Italia, ce lo dice immediatamente in modo sincero appena scopre che siamo italiani. La nostra lingua l’ha studiata a scuola per un paio di anni, si è confrontato con la grammatica e con le nostre tradizioni, ma con il tempo, non parlandolo, si è quasi dimenticato. Capisce qualcosa qua e là, qualche vocabolo non sufficiente a mettere insieme una frase intera, ma nel cuore gli è rimasto l’amore assoluto per il nostro paese dove nel 2024 ha vinto una tappa proprio della corsa rosa.


In Oman è arrivato per prendersi la rivincita dello scorso anno, in cima a Green Mountain aveva battuto Adam Yates, ma aveva dovuto arrendersi nella classifica finale. Valentin non ama fare grandi proclami, ma preferisce concentrarsi su dei piccoli obiettivi e iniziare a costruire poco per volta una nuova stagione che sarà ancora concentrata sul Tour De France. Nel 2025 proprio alla Grand Boucle ha messo ha segno una vittoria bellissima in cima al Mont Ventoux che in qualche modo gli ha cambiato la vita.   «E’ stato incredibile vincere davanti al mio pubblico, ma soprattutto alla mia famiglia, in Francia quando si è francesi e si vince una tappa del Tour si diventa delle specie di eroi. La gente ha iniziato a fermarmi per strada e anche al supermercato per chiedermi una foto, un autografo, è strano perché non mi era mai successo prima, ma è veramente bello»  ci spiega Paret Peintre che da un giorno all’altro ha sentito tutto il suo paese stringersi intorno a lui. Ha realizzato il sogno comune di ogni corridore francese che diventa protagonista, ma ora ne ha già uno ancora più grande  che sembra essere sempre più vicino. «Il mio sogno grande è quello di vincere una tappa in tutti i grandi giri, è una cosa che non è facile, è un gruppo ristretto di atleti e spero di farne parte. Ho vinto al Giro e al Tour, ora mi manca solo la Vuelta. »

Vedendo un corridore forte come Valentin Paret Peintre in salita viene in automatico chiedersi se un giorno potrà puntare alla vittoria finale di un grande giro sfruttando le tante tappe di montagna. Per il momento è una sfida lontana, quasi impossibile, adesso non si sente pronto, ma un giorno, con l’adeguata preparazione vorrebbe provarci.  «In questo momento per me non avrebbe senso puntare alla classifica di un grande giro, arriverei massimo in top ten e dovrei rinunciare ad una vittoria di tappa. Quando curi la classifica generale e non ti chiami Tadej Pogacar devi sempre correre in difesa, mantenere le posizioni, risparmiare energia, non ci si può distrarre, bisogna fare una corsa conservativa e questo rischia di diventare estremamente noioso. A me piace di più attaccare, andare in fuga e giocarmi il tutto e per tutto, ma non escludo che in futuro mi piacerebbe provare l’assalto di un grande giro. E’ un obiettivo che però devo costruire con calma, ho molto da migliorare, non voglio forzare i tempi. Voglio iniziare con le corse di pochi giorni e da lì capre cosa posso diventare in futuro. »    Ci dice Valentin che sogna di ritornare al Giro, di ripercorrere le strade del suo mito Pantani e chissà, provare a vincerlo. Intanto per mettersi alla prova punta alle corse di una settimana, sfida i grandi in salita e cerca di migliorare a cronometro anche se è tutt’altro che la sua specialità.

Dopo tanti anni nel team devo e poi nella formazione principale della Decathlon Ag2r, Paret Peintre nel 2025 è approdato in Soudal Quick Step trovando subito il suo posto. E’ stato evidente il feeling con la squadra belga, l’idea di gruppo, la voglia di vincere e soprattutto il sostenersi l’uno con l’altro, Valentin si è sentito a suo agio, ha messo da parte la pressione e ha cercato di dare il suo contributo. Durante l'inverno ha deciso di rinnovare fino al 2028, una scelta fatta anche al di là dell’aspetto sportivo, ma la visione comune del mondo del ciclismo che condividono. «In squadra ci poniamo obiettivi concreti, non rincorriamo sogni impossibili. Ogni stagione per me è una nuova sfida,scopro sempre qualcosa su me stesso, se non lo facessi non sarei un vero atleta, nella vita e nello sport non si smette mai di imparare . Mi piace imparare cose nuove, pormi dei nuovi stimoli, studiare la parte riguardante l’allenamento e l’alimentazione e tante volte mi rendo conto di quanto sia stato stupido qualche anno fa a prendere certe decisioni » aggiunge Paret Paintre che intanto si prepara alla prima sfida del Tour of Oman che oggi terminerà sullo strappo di Yitti Hills.

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