L'ORA DEL PASTO. IL SEGRETO E' TUTTO NELLA SOSTA

LIBRI | 06/02/2026 | 08:20
di Marco Pastonesi

La differenza fra ciclismo e cicloturismo è la sosta: nel ciclismo è segno di crisi, cotta, resa, invece nel cicloturismo è sinonimo di curiosità, interesse, approfondimento. Perché nel ciclismo si mettono i piedi a terra, se non all’arrivo, solo perché si è svuotati, sfiniti, scoppiati, ed è indispensabile tirare il fiato, invece nel cicloturismo si mettono i piedi a terra appena si può, cioè per ammirare, fotografare, contemplare, ed è indispensabile memorizzare. Tant’è che nel ciclismo si mangia e si beve al volo, di fretta, di corsa, anzi, in corsa, invece nel cicloturismo ci si ferma alle fontane, si entra nei bar, ci si siede a tavola e si prende tempo. La sosta è tempo.


Tiziana Plebani, studiosa e scrittrice, ma anche viandante e cicloturista, è l’autrice di “Il segreto della sosta” (Ediciclo, 96 pagine, 9,50 euro), che – come spiegato nel sottotitolo – è un “piccolo prontuario dei luoghi in cui fermarsi e da cui ripartire”. Esordisce: “Ti siedi. Appoggi al tuo fianco lo zaino. O la borsa, oppure i tuoi pensieri che pesano e che hanno bisogno di sostare quanto te”. Chiarisce: “Che tu abbia fatto dieci chilometri o cinque o che ti sia fermato per prendere fiato a poca distanza da casa, concediti una sosta. Non farti irretire dal retroterra cattolico che ancora ci macina dentro e recita prima il dovere e poi il piacere". Stabilisce: "La sosta non è una ricompensa. E’ una grazia”. Avverte: “Non c’è cammino senza sosta”. O pedalata. E illumina: “La sosta è una minuta arte segreta”.


Con Alberto Fiorin, cicloviaggiatore e scrittore, “compagno di viaggi, soste e vita”, Plebani ha sperimentato una ricetta che lei, più bisognosa, ha sollecitato: “Se di fronte hai da compiere mettiamo 24 chilometri, l’ideale è fermarsi ogni otto, più o meno, a seconda delle occasioni che trovi sul percorso, dei paesi che incontri, delle possibilità di rifornirti di cibo; se cammini è meglio non portare peso a lungo e fare acquisti poco prima della sosta pranzo; se vai in bicicletta il peso è più leggero ma comunque ingombra, quindi vale il medesimo avvertimento”.

E’ l’unica regola manualistica, pratica, numerica, poi è tutta filosofia e psicologia, poesia e fantasia, spiritualità e civiltà. Si tratta di panchine (“La panchina è un sogno: casa, riparo, letto, ancora, zattera, osservatorio astronomico, ha tutto quello che serve e anche di più”) e chiese (“Ti siedi ancora con lo zaino o con la bicicletta appoggiata di fronte. Entri come un ospite, ti siedi in fondo per non disturbare. Annusi l’aria, l’atmosfera. Ogni chiesa è diversa, piccola o grande che sia, sfarzosa o umile”), bar (“Amo i bar e i loro avventori. Anche in questo caso, val la pena capire dove si è arrivati. Ogni bar ha la sua fauna e carpire brandelli di conversazione è una vera delizia e puoi immaginarti una miriade di storie”) e ponti (“Ogni ponte, anche se sguarnito di santi protettori, offre un motivo di attenzione, proprio per la sua vocazione a superare barriere, ad avvicinare e unificare territori e popoli”), perfino di cimiteri (“Nei cimiteri si trova l’acqua”, “non fanno tristezza”, “sono luoghi di piante e di fiori”…) e sponde d’acqua (“Di fiume, mare, lago”).

Infine, narrato paesaggi, descritto panorami, affrescato sentimenti, confidato preferenze, tutto con eleganza e leggerezza, ma anche con esperienza e sapienza, Plebani si concede una sosta alle parole. “Come il silenzio si alterna alla conversazione, così ogni andare ha bisogno dello stare per goderne appieno”. E conferma: “Il segreto, sia chiaro, sta nella sosta”.

Copyright © TBW
COMMENTI
Panchina
6 febbraio 2026 20:22 Àaaaaaa
La panchina in foto è presso Bellinzago Novarese ( badia di Dulzago)

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Con il lutto al braccio per Finlay Tarling, il Giro del Portogallo è ripartito nella sua atmosfera più raccolta, affrontando la nona e penultima tappa da Paredes a Mondim de Basto (Senhora da Graça), 142 km con arrivo in salita....


Thomas Silva continua a vincere e convincere in questo 2026. Rispondendo con brillantezza all'attacco portato da Lennert Van Eetvelt (poi 2º) nelle ultime centinaia di metri, l'uruguaiano dell'XDS Astana ha conquistato la terza tappa dell'Arctic Race of Norway 2026,...


Andrew August è sempre più padrone della corsa e mette la sua firma anche sulla terza tappa del Czech Tour, la Pardubice  - Dlouhé Stráně di 170, 9 km. Lo statunitense della Netcompany INEOS ha bissato così il successo che aveva...


Assolo di Mirko Nembrini nella Piancamuno-Montecampione (Bs) per juniores. Il bergamasco della Ciclistica Trevigliese, protagonista di giornata insieme al polacco Mitoraj della Salus Seregno De Rosa, si è involato sulla salita finale dove ha preceduto Thomas Mariotto della Autozai Contri...


Anche l’Arctic Race of Norway è stata travolta dall’annuncio della tragica morte di Finlay Tarling. La notizia è piombata come un fulmine a ciel sereno all’interno della carovana ieri durante la cerimonia di premiazione della seconda tappa e in...


L’ucraino Kyrylo Tsarenko (Solution Tech NIPPO Rali) ha firmato una vittoria di spessore nella Ordu Coast to Summit, prima delle due prove del Tour of Ordu in Turchia. Sul tracciato di 106 km, Tsarenko si è involato nella parte conclusiva...


Toscana felice e terra di conquiste per il ventitreenne piemontese della provincia di Novara Manuel Oioli della Swatt Club, atleta di ottime qualità e mezzi ma discontinuo nel rendimento. Nella sua carriera da dilettante alla quinta stagione, ha ottenuto cinque...


La decisione, nell'aria sin da ieri, diventa ufficiale a metà mattina: la NSN Development lascia ufficialmente la Volta a Portugal dopo la terribile tragedia che ieri è costata la vita a Finlay Tarling. «Con il pieno supporto dei genitori di...


Il gravel non è solo una specialità a parte, è anche uno stile di vita che prevede differenze corpose rispetto al ciclismo su strada. Togli l’asfalto, dimentica lo stress e la competizione e goditi la libertà e il territorio indossando abbigliamento...


Se ne parla da settimane ma ormai la decisione sembra presa: Jonas Vingegaard salterà i Campionati del Mondo di Montreal e quindi la sua stagione 2026 può considerarsi conclusa. Vingegaard si è fratturato la clavicola destra cadendo durante la 15ª...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra