Il nuovo e moderno Velodromo di Konya (Turchia) è stato il palcoscenico dei Campionati Europei Elite su pista UEC, uno degli appuntamenti di riferimento del calendario dell’Union Européenne de Cyclisme. Una struttura all’avanguardia, caratterizzata da una pista estremamente veloce, che ha garantito condizioni tecniche ideali per le prestazioni e uno spettacolo di altissimo livello.
La manifestazione ha rappresentato un momento storico per il ciclismo turco ed europeo. Per la prima volta, infatti, la Turchia ha ospitato i Campionati Europei Elite su pista, confermando la propria crescita come sede di eventi internazionali di primo piano e la solidità della propria organizzazione.
Ad imporsi nel medagliere finale è stata la Gran Bretagna, con un totale di 13 medaglie, di cui 7 ori sui 22 titoli in palio, 4 argenti e 2 bronzi. Al secondo posto si è classificato il Belgio, con 4 medaglie d’oro e 5 di bronzo, mentre la Germania ha chiuso in terza posizione con 3 ori, 2 argenti e 4 bronzi.
Nel corso delle cinque giornate di gara, il velodromo di Konya è stato teatro di prestazioni eccezionali che hanno segnato questa edizione dei Campionati, con quattro record del mondo che hanno esaltato il valore tecnico della pista e il livello dei partecipanti. Tra questi, il nuovo primato mondiale nei 200 metri donne, stabilito da Emma Finucane (Gran Bretagna) con il tempo di 9”759.
Risultati di altissimo profilo sono arrivati anche dalle prove a squadre. La Gran Bretagna ha firmato il record del mondo nell’inseguimento a squadre donne, fermando il cronometro su 4’02”808, grazie a Katie Archibald, Josie Knight, Anna Morris e Millie Couzens. Storica anche la prestazione della Danimarca nell’inseguimento a squadre uomini, con Tobias Hansen, Frederik Rodenberg, Rasmus Pedersen e Lasse Norman Leth capaci di stabilire il nuovo record del mondo in 3’39”977, diventando la prima formazione nella storia a scendere sotto la soglia dei 3 minuti e 40 secondi.
A completare un quadro tecnico di altissimo profilo è arrivato anche il record del mondo nell’inseguimento individuale donne, firmato dalla britannica Josie Knight con il tempo di 4’19”461, ulteriore conferma della velocità della pista di Konya, sulla quale anche in passato sono già stati stabiliti primati mondiali.
Tra i risultati di maggior rilievo, spicca la prestazione di Lotte Kopecky (Belgio), che ha confermato il proprio ruolo di riferimento nelle prove di endurance conquistando tre titoli europei: eliminazione, corsa a punti e Madison, quest’ultima in coppia con Shari Bossuyt. In campo maschile, Matthew Richardson (Gran Bretagna) ha ribadito il proprio status di riferimento assoluto nella velocità, conquistando i titoli europei nello Sprint e nel Keirin. Un successo che conferma il britannico come uno dei velocisti di punta a livello mondiale, proprio su questa pista di Konya dove, lo scorso agosto, aveva già fatto segnare il record del mondo nei 200 metri.
Nel corso dell’ultima giornata, Roger Kluge (Germania) ha celebrato nel migliore dei modi il proprio 40° compleanno, imponendosi nella Madison insieme a Moritz Augenstein, dominando la prova con una prestazione di grande esperienza e autorevolezza.
Enrico Della Casa, Presidente dell’Union Européenne de Cyclisme: «Abbiamo vissuto cinque giornate di grande spettacolo tecnico, con un livello agonistico molto elevato. Konya si è dimostrata una sede eccellente, grazie a un velodromo moderno e veloce e a un’accoglienza di altissimo profilo. Desidero ringraziare la Federazione Ciclistica Turca, tutte le istituzioni coinvolte e, soprattutto, il pubblico, che con il suo entusiasmo e il suo calore ha contribuito in maniera determinante al successo di questi Campionati».
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