È una responsabilità non di poco conto quella che Johannes Kulset avrà sulle spalle il prossimo maggio. Al primo gettone della carriera al Giro d’Italia, infatti, il classe 2004 di Oslo avrà il compito di essere l’uomo di classifica della Uno-X Mobility sulle strade della Corsa Rosa.
A rivelarlo è stato lo stesso ventunenne scandinavo il quale, dopo l’esperienza fatta la scorsa stagione dove, oltre a prender parte all’ultimo Tour de France, ha concluso in top ten AlUla Tour (3°), Tour of Turkiye (5°), Tour of Slovenia (6°) e Vuelta Burgos (9°), non vede l’ora di ricoprire i gradi di capitano in una corsa che lo intriga parecchio.
“Il Giro d’Italia 2026 piace molto…ci sono così tante tappe aperte” ha dichiarato a Domestique Cycling il nono classificato al Tour de l’Avenir di tre anni fa.
“Invece di avere nove tappe per velocisti super noiose e poi quattro, cinque, sei tappe di montagna folli, nel 2026 ci sono due o tre di quelle frazioni di montagna molto dure e nessuna tappa per velocisti scontata. Questo farà sì che la classifica generale sarà davvero aperta, con i corridori in top ten molto vicini fra loro prima delle ultime tre giornate di gara” ha raccontato il più giovane dei quattro fratelli Kulset augurandosi, fra le righe, di poter essere fra coloro che si giocheranno un posto di rilievo nella generale di una corsa che si prospetta molto equilibrata.
“La gente ha iniziato a cercare di evitare il Tour perché sa che ci sono Pogačar, Vingegaard e Remco e che per i primi tre posti, a meno che qualcuno non si ammali, non c’è storia e quindi, probabilmente, al Giro il livello, dal quarto al quindicesimo posto, sarà più alto rispetto al Tour”.
In questo contesto, sarà interessante vedere che ruolo riuscirà a ritagliarsi il giovane norvegese che, da un lato, potrebbe pagare l’inesperienza nel gestire un certo tipo di pressione nell’arco delle tre settimane, ma dall’altro potrebbe anche far valere la freschezza dei suoi 22 anni (li compirà il 14 aprile) e trovarsi con più energie quando la corsa vivrà le sue fasi decisive. A prescindere da ciò, quel che è certo è che Kulset sarà il capitano indiscusso di una squadra a cui non mancheranno ambizioni e voglia di animare le tappe.
“Allo stato attuale, sarò io il leader della classifica generale. Avremo una squadra davvero molto completa con molti corridori forti adatti per le fughe. La nostra idea è che tutti avranno la loro occasione e poi, nel momento in cui non saranno impegnati in avanscoperta, mi supporteranno al 100%” ha spiegato Kulset, ragazzo che in Italia sarà spalleggiato da compagni molto solidi come Anders Skaarseth.
“Per me è il gregario per eccellenza. Lui sarà sicuramente al mio fianco con il ruolo di regista in corsa e aiutante di lusso” ha rivelato il miglior giovane dell’AlUla Tour 2025 che, sulle nostre strade, punta a far bene anche mettendo a frutto le tante ore spese negli ultimi mesi sulla bici da crono.
“Ho lavorato molto sulle cronometro, facendo diverse regolazioni e provando diverse cose per trovare un buon assetto aerodinamico. Mi sono allenato molto di più su questa bici rispetto al passato e il risultato è che i miei numeri sono migliorati parecchio rispetto a prima” ha svelato Kulset il quale, oltre a focalizzarsi sulle prove contro il tempo, ha virato verso un altro tipo di lavori in allenamento.
“Personalmente trovo sia più importante per allenarsi in zona 3 invece che in zona 2. Per questo faccio molti lavori ad alta intensità, come le ripetute 6x10’, ovvero sforzi duri ma controllati” ha detto convinto il prospetto giallorosso, pronto a prendere di petto e a preparare al meglio la sfida del suo 2026 chiamata Giro d’Italia.
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