ONLEY. «DA BAMBINO SOGNAVO DI CORRERE NEL TEAM SKY, THOMAS E’ UN MODELLO»

PROFESSIONISTI | 15/01/2026 | 08:30
di Giorgia Monguzzi

Oscar Onley è uno dei corridori più promettenti per le corse a tappe, talentino britannico di 23 anni e vero e proprio colpo di mercato del Team Ineos. La formazione inglese lo voleva a tutti i costi e lo ha strappato al Team PicNic Postnl pagando  di ben 6 milioni. Il corridore scozzese è un vero e proprio investimento e potrebbe riportare dopo 5 anni un grande giro in casa Ineos.


I numeri non gli mancano e la sua crescita graduale nel team olandese l’hanno preparato ad una grandissimo salto di qualità. La prima vittoria tra i pro risale al tour Down Under del 2024, ma è l’anno scorso che Onley è letteralmente esploso conquistando la tappa di Maria in Calanca al Tour de Suisse ed agguantando un quarto posto al Tour de France che ha acceso i riflettori su di lui. Quella con il team Ineos rappresenta per lui una nuova sfida che affronta con determinazione non nascondendo di aver realizzato un sogno che aveva da bambino. «Se 10 anni fa, quando ancora non esisteva il team Ineos, ma il team Sky, mi avessero detto che avrei fatto parte della squadra non ci avrei creduto, in realtà non ci avrei creduto nemmeno fino ad un anno fa. E’ successo tutto molto velocemente e non vedo l’ora di iniziare a correre con loro, è bellissimo. Sin da quando ho iniziato ad andare in bici ho sempre sognato di fare parte di questa squadra, poi sono cresciuto e ho iniziato a vedere più da vicino i ragazzi britannici che raccoglievano risultati, sono stati per me un grande esempio perché mi hanno spronato a dare il meglio, volevo essere assolutamente come loro » racconta Onley con un po’ di emozione in un video di presentazione pubblicato dal Team Ineos sui suoi canali social


Durante la breve presentazione Onley sottolinea più volte la gioia e l’orgoglio di fare parte di una squadra che, seppur internazionale, conserva il cuore e la passione britannica. Quando da ragazzo è entrato nelle selezioni del British Cycling ha sempre visto i suoi connazionali più grandi come un esempio da seguire, molti di loro correvano per il team Sky e lui sognava di poter essere come loro. Ha racconti indelebili delle gare viste in tv, quando diventare un ciclista era solo un sogno, ma quella che si porta nel cuore è il Tour de France vinto da Geraint Thomas nel 2018.  «Sono cresciuto guardando le vittorie di Wiggins e Froome, sono state delle grandi emozioni, ma quando Geraint Thomas ha vinto il Tour nel 2018 è stato qualcosa di differente. Rispetto agli altri non era mai stato in grado di dominare così tanto, è sempre stato un uomo squadra che si sacrificava per gli altri e finalmente è riuscito a fare la differenza. Negli ultimi anni è stato davvero bello poter pedalare accanto a lui, guardandolo muoversi in gruppo ho capito quando fosse importante il suo lavoro, ma anche estremamente difficile. Non ha mai corso solo per se stesso, ma sempre per la squadra e credo che sia qualcosa di bellissimo» ha detto Onley che nel 2026 lavorerà a stretto contatto con il corridore gallese realizzando un altro piccolo desiderio. Prima del ritiro con la squadra i due hanno fatto numerose call su zoom, un modo per conoscersi meglio, ma anche per confrontarsi circa il programma della stagione. « E’ stata una gioia scoprire che Geraint sarebbe rimasto nel team con un nuovo ruolo e già nelle prime chiamate che abbiamo fatto mi sono reso conto di quanto mi capisse –ha proseguito Onley – anche lui è stato un corridore giovane come me con tante domande e dubbi, conosce tutte le varie problematiche e si è offerto subito di aiutarmi. Mi ha detto di contattarlo per qualsiasi cosa, sia che riguardi strettamente il ciclismo che non, lui troverà il modo di darmi una mano»

Il corridore scozzese non ha ancora annunciato nei dettagli il suo programma per il 2026, ma sicuramente vedrà al centro uno dei grandi giri. L’obiettivo è quello di migliorare la sua precedente stagione confermandosi come uno dei nuovi corridori per le corse a tappe.


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