XDS-ASTANA. DOPO 8 MESI TONEATTI TORNA A FARE SUL SERIO: «PROBLEMA DI SALUTE RISOLTO, PRONTO A RIPARTIRE»

INTERVISTA | 02/01/2026 | 08:30
di Federico Guido


La stagione 2025 di Davide Toneatti, la prima nell’organico World Tour dell’XDS-Astana dopo tre anni spesi nella squadra Devolpment, è durata poco più di due mesi e si è conclusa, almeno fino ad oggi, non senza un alone di mistero.


Attaccato per la prima volta il numero sulla schiena al Trofeo Calvià in Spagna il 29 gennaio, il giovane friulano infatti è passato per Tour of Oman, Strade Bianche, Tirreno-Adriatico e classiche in Belgio (fra cui il Giro delle Fiandre) prima di ritirarsi, il 13 aprile scorso, alla Parigi-Roubaix: da quel momento il ventiquattrenne di Buja non ha più preso parte ad alcuna gara e, in assenza di note o aggiornamenti ufficiali, è finito con lo sparire dai radar.

Le uniche tracce delle sue attività il vincitore della Turul Romaniei 2024 le ha lasciate su Strava dove, in questi mesi, ha quantomeno mostrato di star continuando a lavorare (e in certi periodi, come quello dal 27 giugno al 6 agosto, anche con grande continuità) in vista di un possibile rientro che però, alla fine, non si è mai concretizzato.

Per capire quindi meglio cosa sia accaduto al campione italiano di ciclocross U23 del 2022 abbiamo deciso di contattare il diretto interessato durante il training camp prenatalizio della formazione kazaka, ritiro questo a cui, già solo prendendovi parte, Toneatti ha confermato di essere nelle condizioni per tornare a respirare presto il clima delle corse.

Davide, raccontaci cosa è successo dopo il ritiro alla Roubaix del 13 aprile scorso.

“Ho avuto qualche problema di salute che mi ha impedito di correre ma fortunatamente, tramite lo staff della squadra e il dottor Corsetti, siamo riusciti a venirne a capo. Ci è voluto un po’ di tempo, ma adesso posso dire che è tutto a posto”.

Non deve essersi trattato di qualcosa da poco visto che poi non sei più riuscito a gareggiare in tutta la restante parte della stagione.

“Non era qualcosa da poco, ma non era neanche qualcosa di gravissimo. Ciò che contava comunque era risolvere il problema, essere sicuri di averlo sistemato a dovere per poi potersi riconcentrare sull'allenamento e sulle gare”.

Guardando ciò che hai caricato su Strava negli scorsi mesi, l’impressione è comunque che tu abbia seriamente riprovato ad andare in bici prima di metterla definitivamente da parte.

“Esatto. Diciamo che bene o male durante l'anno ho continuato ad allenarmi, non sempre con continuità, ma ci sono stati comunque periodi in cui uscivo in bici senza grossi problemi quindi confermo che ho fatto più di qualche tentativo per riprendere a gareggiare nel corso del 2025, ma alla fine abbiamo deciso di fermarci. L'importante, ripeto, è che tutto si sia risolto per tempo e che adesso siamo pronti per affrontare una nuova stagione”.

Quello che ti sei trovato ad affrontare è stato un periodo più difficile dal punto di vista mentale o fisico?

“A dire il vero è stato più difficile mentalmente. Non è stato semplice accettare il fatto di dover stare a casa senza correre mentre i miei compagni andavano così bene anche se, allo stesso tempo, i risultati che ottenevano chiaramente mi rendevano molto felice. No, non è stato proprio un periodo facile ma col supporto della mia famiglia, della mia ragazza e della squadra, ne siamo venuti a capo”.

Immagino che compagni e staff, anche se eri lontano dalle corse, ti abbiano comunque sempre coinvolto e tenuto su di morale.

“Direttori, compagni e allenatore si sono sempre fatti sentire e questo ha aiutato sicuramente”.

Quindi anche tu, pur se da casa, hai respirato quel bel clima che quest’anno ha consentito alla squadra di salvare la licenza World Tour.

“Sì. Anche se non fisicamente, ho percepito l’atmosfera che si respirava in squadra e sono sempre stato incluso e rimasto al corrente della situazione”.

Quand’è che hai ricevuto l'ok per riprenderti e allenarti in bici e quindi rimetterti a pensare a tutti gli effetti al 2026?

“A ottobre. Mentre gli altri andavano sostanzialmente in vacanza, io ero già con la testa verso il 2026”.

Come sono andati i mesi che ti hanno portato al training camp di dicembre? Che sensazioni hai avuto?

“All’inizio la ripresa è stata un po’ difficile, poi però, dopo qualche settimana con sensazioni così così, le cose sono andate progressivamente migliorando e posso dire che al training camp di dicembre stavo bene, in linea con gli altri ragazzi con cui ero in gruppo”.

Anche alla luce dei problemi che hai avuto, che programma avete stilato per la prossima stagione?

“Inizierò andando in Australia per riprendere familiarità con le corse. Dopodiché farò UAE Tour e poi proseguirò con Laigueglia, Strade Bianche, qualche classica in Belgio e quindi le Ardenne. Questo, a grandi linee, è il mio programma della prima parte di stagione”.

Grandi giri? Non ne avete parlato? Non ci pensi?

“Per il momento no”.

Per conoscere il contenuto integrale dell’intervista realizzata con Toneatti vi invitiamo ad ascoltare la prima puntata di gennaio del nostro podcast BlaBlaBike.


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