SICUREZZA STRADALE: PELLA LA MIA LEGGE PER TUTELARE SEMPRE PIU' CICLISTI SULLE STRADE

NEWS | 10/12/2025 | 07:39

Si conclude questa settimana il ciclo di innumerevoli incontri dell’onorevole Pella sulla sua proposta di legge: ieri il tavolo con  i Comandanti della Polizia locale, venerdì con la Federazione Nazionale di Ciclismo.


“Con questa proposta di legge vogliamo affrontare un tema delicato non solo per l’attività amministrativa ma anche per i cittadini, alla luce dei dati sull’incidentalità in ambito urbano ed extraurbano. Siamo pronti a recepire i vostri suggerimenti operativi da integrare nel testo già presentato in Parlamento”.


Lo ha evidenziato il vicepresidente di Anci Roberto Pella, intervenendo al Tavolo di Coordinamento dei Comandanti della Polizia Locale, dove ha illustrato nella sua veste di onorevole la Proposta di legge di sua iniziativa sulle modifiche al Codice della Strada in materia di identificazione e circolazione dei velocipedi e di sicurezza dei ciclisti. Alla riunione erano presenti in rappresentanza della polizia municipale, i comandanti dei vigili urbani di Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Napoli, Reggio Calabria, Roma, Torino, Trieste, Venezia e Verona. Con loro l’ex prefetto Roberto Sgalla, che si è a lungo occupato del tema sicurezza e Eugenio Amorosa per anni comandante della polizia stradale in diverse città.

“Il testo che è stato scritto grazie alla preziosa collaborazione del Prefetto Roberto Sgalla e di importanti  rappresentanti istituzionali e condiviso con i campioni del mondo ( Ballan, Bettini, Bugno, Fondriest, Moser, Saronni, Chiappucci e Nibali ) – ha aggiunto Pella – tocca un tema su cui Anci e tutti noi sindaci siamo impegnati da tempo per salvaguardare le vite umane, visto che ogni anno muoiono in incidenti stradali più di 3 mila persone, con una incidenza in crescita tra i pedoni e gli utenti di biciclette – anche elettriche”, ha concluso il vicepresidente Anci e deputato della Repubblica. 

Il testo di legge introduce alcune importanti novità regolatorie, ad iniziare dall’obbligo del casco per chi svolge attività sportiva e dell’uso delle luci posteriori da tenere accese anche di giorno. Importante anche la novità, mutuata dall’esperienza dei Paesi scandinavi, di prevedere non più la marcia ‘in fila indiana’ dei ciclisti su strada in area extraurbana, ma di permettere quella a gruppi ridotti di massimo dieci persone, così da agevolare le manovre di sorpasso da parte delle automobili.

Vengono, infine, introdotti un codice identificativo sui telai delle biciclette per favorire l’identificazione dei proprietari e una serie di domande relative alla conduzione delle biciclette nei test per il conseguimento delle patenti di guida. Dal confronto coi comandanti sono emerse numerosi suggerimenti e proposte operative per integrare l’articolato di legge, anche alla luce dell’esperienza del ruolo sempre più crescente della polizia locale sul fronte della sicurezza stradale.

Nel corso del Tavolo di Coordinamento è stato anche affrontato il tema della modifica dell’art. 9 del Codice della Strada, in vigore dallo scorso aprile. In particolare, la norma semplifica le procedure di autorizzazione per le competizioni sportive su strada, sia con veicoli che di tipo atletico.

Sono ridefinite le competenze istituzionali in base al tipo di strada e all’estensione territoriale dell’evento, e introdotti termini per il rilascio dei nulla osta chiarendo le modalità di sospensione temporanea della circolazione. Il ciclo di incontri con le diverse istituzioni nazionali, dove ha visto l’onorevole Pella incontrare i singoli ministeri, le autorità militari, territoriali  e civili interessate, si concluderà venerdì con l’audizione della Federciclismo dove sono stati invitati il presidente Dagnoni, il segretario Tolu, la consigliera federale delegata alla sicurezza Ragosta e il Presidente della commissione FCI Avv. Moriconi.

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