CORSE E RICORSI. GP MEDAMOBILI. DA DELL'ACQUA A FERRARI 26 ANNI DI SFIDE E CAMPIONI GALLERY

STORIA | 29/11/2025 | 08:20
di Danilo Viganò

E’ iniziato tutto nel 1971 per volontà del Gruppo Sportivo Medese allora presieduto da Bruno Dentoni. La Coppa Arredamenti Medesi, così chiamata in origine, fu inizialmente riservata alla categoria Allievi prima di passare definitivamente alla categoria dilettanti di prima e seconda serie e assumere la nuova denominazione di Gran Premio Medamobili-Memorial Anacleto Porro nel 1979. Nel frattempo l’incarico di presidente passò nelle mani di Giuseppe Giorgetti (1974) che rimase in carica due stagioni. Aldo Allievi fu invece eletto nel 1976 e per un ventennio rimase alla guida della società. Morì all’età di 95 anni. Seguì l'elezione di Fulvio Pirovano agli inizi degli anni ’90 fino a Eugenio Gualandris attualmente in carica.

Le prima delle otto edizioni riservate agli allievi fu segnata dal trionfo di Pier Angelo Dell’Acqua della Polisportiva Sironi di Seveso. Seguì la vittoria di Alberto Boffi della Salus Seregno in volata su tre compagni di fuga, di Angelo Dal Castello della U.V. Fortitudo F.lli Poppi del compianto Giannino, di Danilo Paganini del GS Gavardo su Domenico Pellegrini (Sumiraghese), Giuliano Gaiani (VC Cermenatese), Claudio Ravasio (Alberto Da Giussano) e Bruno Leali (Gavardo), e di Claudio Cristin del GS Varedo che al termine di 99 km superò Daniele Cortesi (Ju Sport Gorla Minore) e l'allora compagno di squadra Alessandro Sironi.
Irresistibile fu lo show di Massimo Santambrogio nel 1976. Il brianzolo della Salus Seregno, che in quella stagione si laureò campione italiano degli allievi a Campagnano di Roma, si rese protagonista con Moreno Argentin di un'azione durata oltre 40 km dei 90 previsti dal tracciato che comprendeva l'ascesa a Sirtori. Santambrogio arrivò in solitaria al traguardo con 20" su Argentin, 3' su Guido Cavalieri (Carugatese) e ben 10' sul gruppo regolato da Giuseppe Trionfo dell'US Azzini. Dopo una parentesi vincente anche tra i dilettanti della Isaltessari Santambrogio passò professionista con la Mareno Wilier Triestina.

L'anno seguente toccò a Franco Gavazzi salire agli onori delle cronache sportive medesi. Seregnese come Santambrogio, il velocista della Unione Ciclistica Cabiatese ai quei tempi considerato tra i migliori sprinter emergenti, certificò la sua vittoria superando nettamente il gruppo dopo 2 ore e 5 minuti di gara condotti a oltre 40 di media. Gavazzi si lasciò alle spalle Fabio Ambrosoni dell'UC Pessano e Alberto Saronni della Buscatese fratello del celebre Beppe. La supremazia dei ciclisti seregnesi si fece sentire anche nel 1978 per merito di Alessandro Caglio. L'atleta della Salus Seregno s'impose al termine di una fuga a tre precedendo Gianfranco Colombo del Velo Club Lentatese e il compagno di colori Cosimo Musciacchio.

Nel 1979 la corsa diventa per dilettanti di seconda serie esi fa chiamare Gran Premio Medamobili-Memorial Anacleto Porro. Il salto di qualità garantisce maggiore spettacolo e più importanza alla competizione. Il vincitore della nuova era fu Claudio Calloni della Società Zoccorinese dell'indimenticato Giovanni Villa che allo sprint superò Flavio Zappi ed Enrico Montanari entrambi della Lema. Da Calloni a Giovanni Bino che dodici mesi più tardi giunse in solitaria a Meda regalando il successo alla Isal Tessari. Alle sue spalle si classificarono Angelo Redaelli della Sironi Tanzi e Remo Gugole della Melzo Meggiarin. Poi Piovani e Bombini a chiudere la top-cinque. Dalla Nuova Zelanda ecco planare su Meda Roger Sumich. A quell'epoca tesserato per la Monti-Guerciotti si fece conoscere ai più con una vittoria per distacco dopo aver staccato nel finale Ezio Moroni (2°) della Passerini e Domenico Perani (3°) della Mecair. L'edizione del 1982 propose una conclusione a tre corridori. Vinse Daniele Saccon della Canturino 1902 sull'allora compagno di squadra Roberto Amadio (il nuovo cittì della Nazionale Italiana dei professionisti) e Giovanni Mauri della Isal Tessari. L'anno successivo furono Bugno (in maglia tricolore dei secondi serie), Pezzetti, Rigamonti, Divitini, Macaluso e Previtali a contendersi l'edizione del 1983. L'ha spuntò il buon Pezzetti (Isal Tessari Salotti) su Giorgio Rigamonti (Zoccorinese) e Gianni Bugno (Ciclisti Monzesi Casati). Seguirono le affermazioni di Pierluigi Cassini (Mecair) su Marco Baccin (Supermercati Brianzoli) e Maurizio Origo (Zoccorinese), di Emilio Maggioni (Cicli Di Lorenzo Canova) su Daniele Origo (Zoccorinese) e Stefano Cecini (UC Bergamasca 1902), di Gianluca Pierobon (Biancorossi Terziroli) per distacco con Giuseppe Citterio (Zoccorinese) che regolò per la seconda piazza Marini.

Nele 1987 la classica di Meda si unisce alla “Challenge Michelin” (gara a più prove) un matrimonio che durerà fino al 1996. Il Medamobili vede il trionfo di Andrea De Mitri della Mobiexport di Serravalle che in perfetta solitudine anticipa il compagno di colori Convalle e Fidanza della Remac. Nei dodici mesi successivi a festeggiare fu Fausto Botta. Il portacolori della Mecair anticipò Sergio Carcano (Gloria Sigma) e Stefano Bianchini della Remac. Mentre Stefano Cortinovis (Remac Verynet) fece sua l’edizione del 1989 battendo i compagni di squadra Massimo Zanoletti e Davide Bramati. Anno di grazia il 1990 per Maurizio Molinari che con le insegne della Bergamasca 1902 Canova Case fulminò in dirittura di arrivo velocisti del calibro di Giambattista Bardelloni (Resine Ragnoli) ed Enrico Pezzetti della Mecair.
Nel prosieguo si affermaronon nel biennio '91-'92 Alberto Vanotti della Coalca Cicli Casati davanti ai compagni di fuga Tarchini, Borille, Pozzi, Brignoli e il compianto Siro Grosso, e Stefano Faustini che con le insegne della Panor mise a tacere Marco Gamba della Mecair ed Ermanno Brignoli della Geras Oltrepo. Il biennio '93-'94 è stato un periodo felice per Ivano Zuccotti unico corridore ad aver conquistato due edizioni. La prima volta in solitaria con 5" di vantaggio su Renato Poli della Coalca e 15" sull'ex professionista Daniele Nardello della Brunero Bongioanni. Il bis invece allo sprint su Enrico Cassani (Brescialat) con il quale il pavese della Ecoclear si era sganciato da un drappello di dodici fuggitivi. Chiuse il podio la terza posizione di Luca Vezzoli compagno di squadra del vincitore. L'acuto di Alessandro Pozzi decretò l'esito finale nel 1995. L'allora portacolori della Viris Vigevano Epaflex riuscì ad anticipare Massimo Apollonio e Stefano Dante della Vini Caldirola con Marco Velo (Brescialat) ai piedi del podio. Il Gp Medamobili chiuse in bellezza con la vittoria di Diego Ferrari nel 1996. Fu un ultima edizione combattuta in cui l'atleta della Brunero Bongioanni ebbe gioco forza sugli avversari e in particolare sul compagno di avventura Oscar Pozzi (Pagnoncelli Mapei) che relegò in seconda posizione. Il terzo posto fu appannaggio di Roberto Giucolsi a 1'08" dalla coppia di testa.
La corsa andò avanti in collaborazione con il Trofeo Caduti Medesi fino al 2005.


ALBO D'ORO
1971 Dell'Acqua Pier Angelo (Polisportiva Sironi)
1972 Boffi Alberto (Salus Seregno)
1973 Dal Castello Angelo (UV Fortitudo Poppi)
1974 Paganini Danilo (GS Gavardo)
1975 Cristin Claudio (GS Varedo)
1976 Santambrogio Massimo (Salus Seregno)
1977 Gavazzi Franco (UC Cabiatese)
1978 Caglio Alessandro (Salus Seregno)
1979 Calloni Claudio (SC Zoccorinese)
1980 Bino Giovanni (Isaltessari Salotti)
1981 Sumich Roger (Nuova Zelanda, GS Monti Guerciotti)
1982 Saccon Daniele (CC Canturino 1902)
1983 Pezzetti Enrico (Isaltessari Salotti)
1984 Cassini Pierluigi (AS Mecair)
1985 Maggioni Emilio (Cicli Di Lorenzo Canova)
1986 Pierobon Gianluca (Biancorossi Fiat Terziroli)
1987 De Mitri Andrea (Mobiexport Serravalle)
1988 Botta Fausto (AS Mecair)
1989 Cortinovis Stefano (Remac Verynet)
1990 Molinari Maurizio (UC Bergamasca 1902 Canova)
1991 Vanotti Alberto (Coalca Forniture Alberghiere)
1992 Faustini Stefano (SC PANOR)
1993 Zuccotti Ivano (GS Ecoclear)
1994 Zuccotti Ivano (GS Ecoclear)
1995 Pozzi Alessandro (Viris Vigevano Epaflex)
1996 Ferrari Diego (Brunero Boeris Bongioanni)


 

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