IL CICLISMO VA SEMPRE PIÙ VELOCE, VELOCISSIMO, SUL FILO DEI 43 KM ALL'ORA

APPROFONDIMENTI | 01/11/2025 | 11:52
di Guido La Marca

Si pedala sempre più veloce, non solo perché ci sono Pogacar Evenepoel e Van der Poel, ma perché è tutto il gruppo del World Tour a filare via come un treno lanciato. È di ieri un interessantissimo servizio apparso sulle rosee pagine della Gazzetta dello Sport a firma Ciro Scognamiglio, il quale si sofferma su questo argomento. Un’attenta analisi fatta di valutazioni e numeri. Numeri che hanno dello sbalorditivo, visto che ora si fila via a 43 chilometri orari di media in ogni corsa.


Il punto di partenza e di discussione è un’attenta analisi condotta dal sito procyclingstats.com che ha preso in esame tutte le corse che fanno parte del World Tour, il massimo circuito mondiale. Da Giro, Tour e Vuelta alle classiche di un giorno passando per le brevi corse a tappe: 165 giorni di gara nel 2025 e una media di 42,913, dunque a un passo dai 43 all’ora. Guardando alle ultime 25 stagioni, si può notare come tra il 2001 e il 2020 si sia sempre oscillato tra i 39 e i 40 all’ora: e dieci anni fa, nel 2015, quella finale fu di 40,145. Ma è soprattutto nel post-Covid che c’è stato un cambio di marcia: dai 40,437 di media del 2020 si è balzati  ai 42,913 del 2025. 


Matteo Trentin spiega a Scognamiglio: «I fattori sono diversi - spiega il trentino, uomo chiave per la Tudor di Cancellara -. Anzitutto, il progresso tecnologico di biciclette, body, caschi, senza dimenticare i continui miglioramenti sul fronte della rolling resistance, cioè della resistenza al rotolamento, delle gomme. Inoltre, il periodo di stacco forzato per il Covid ha consentito di provare cose nuove sul fronte dell’allenamento e della nutrizione, che hanno funzionato per migliorare le prestazioni».

Sempre sulla Gazzetta Maurizio Mazzoleni, sport manager della XDS-Astana, una delle squadre più progredite nel 2025, fa un esempio concreto: «Rispetto a ciò che si credeva prima, si è osservato che il fisico può assumere molti più carboidrati. Gli atleti così si sono “allenati” ad assimilarne di più, riuscendo a esprimere molta più energia».


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COMMENTI
Tendenza
1 novembre 2025 12:06 Miguelon
Una tendenza che pervade tutte le categorie giovanili. Le medie sono stratosferiche. Non soltanto per un dente in meno, come da regolamento.

Mah
1 novembre 2025 12:09 SoCarlo
La storia dei carboidrati ce l’avevano già raccontata ai tempi di Lemond
Le bici sempre a 15 lbs di peso minimo
Interessante quella dei caschi…

Dirette integrali
1 novembre 2025 12:43 GianEnri
Forse incide il fatto che molte gare WT abbiano la diretta integrale?

Tutto normale
1 novembre 2025 13:27 lupin3
Le corse e soprattutto le tappe sono mediamente parecchio piu corte di 25 anni: questa é la ragione principale. Mettiamoci il progresso tecnologico e nutrizionale oltre alle dirette integrali... Non mi pare un aumento inspiegabile, anzi. Secondo me il livello attuale dei 500 professionisti WT é mediamente inferiore a quello dei 200 corridori migliori di 25 anni fa.

Le medie
1 novembre 2025 13:50 Buzz66
Nel ciclismo sono sempre servite solo ed esclusivamente ad alimentare sospetti e discussioni. Non entro nel merito, ma dico solo che chi ha un minimo di passione per lo sport praticato si rende conto da solo che anche a livello amatoriale una bici di 25 anni fa è un cancello rispetto a quelle di oggi.
Minimo, ma mi tengo stretto, 2km/h arrivano solo da lì…

Considerazione
1 novembre 2025 18:20 italia
Da un lato si può spiegare dal fatto che le corse pro tour di oggi corrispondono più o meno a quelle dei dilettanti di un tempo; però su pista dove la distanze sono uguali l'aumento e ancora più consistente ...

Buzz66
2 novembre 2025 19:16 Tola Dolza71
I mezzi del giorno d'oggi sono nettamente più performanti rispetto a quelli di dieci anni fa:
Si può notare in maniera evidente anche uscendo con gli amatori che hanno cambiato bici di recente: non sembrano neanche lo stesso ciclista

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