BITOSSI E FANINI. LA STORIA DI UN'AMICIZIA E QUELLE MAGLIE DONATE AL MUSEO

NEWS | 18/10/2025 | 08:16
di Massimiliano Paluzzi

Un legame importante, un incontro tra due protagonisti del grande ciclismo, un’amicizia e una stima che attraversano il tempo e la memoria sportiva. Franco Bitossi e Ivano Fanini, un connubio storico e un binomio speciale per il ciclismo toscano e nazionale.


Come già avvenuto in occasione degli 80 anni di Franco Bitossi, i due si sono ritrovati nuovamente in questi giorni presso il Museo Fanini – Amore e Vita, diretto da Stefano Bendinelli, per celebrare questo connubio sportivo.


Bitossi – uno dei ciclisti italiani più vincenti di sempre, con 171 successi da professionista conquistati tra il 1961 e il 1978 – ha voluto donare al patron dei team Fanini – Amore e Vita alcune delle maglie più significative della sua straordinaria carriera, da esporre nella prestigiosa collezione del museo.

Tre volte Campione Italiano, vincitore di due Giri di Lombardia e inserito a pieno titolo tra i grandi del ciclismo internazionale, Bitossi ha saputo conquistare il cuore del pubblico non solo per i trionfi ma anche per la sua umanità e per quella tachicardia che, pur condizionandolo, ne ha forgiato il carattere e la leggenda. Da quel disturbo nacque il soprannome che lo rese immortale: “Cuore Matto”.

Un appellativo che risuonava a ogni suo successo, sia nelle tappe del Giro d’Italia – come la celebre Cuneo-Pinerolo – che al Giro di Svizzera o negli arrivi in volata, dove sapeva cogliere il momento giusto per l’attacco decisivo, anche contro fuoriclasse del calibro di Eddy Merckx, Felice Gimondi, Gianni Motta e Michele Dancelli. Per Fanini, Bitossi rappresenta un ricordo indelebile, una fonte di ispirazione continua.

Bitossi è uno dei più grandi corridori toscani di sempre – racconta Ivano Fanini –. Con Franco ho avuto modo di entrare in contatto sin dai miei primi passi nel mondo del ciclismo, anche se quando fondai le mie squadre professionistiche lui aveva già smesso di correre. Se avessi potuto, lo avrei sicuramente voluto nel mio team, come feci con Giambattista Baronchelli, suo compagno di squadra. A dire il vero, Bitossi è stato il mio primo idolo. E non nascondo che la decisione di fondare una squadra professionistica è nata anche dalla passione che provavo per lui e per le sue imprese. Oggi porta i suoi 85 anni in maniera eccezionale, con l’energia e l’entusiasmo di un ragazzino. Mi piacerebbe vedere come saranno i corridori degli ultimi quarant’anni alla sua età.”

Parole cariche di stima e riconoscenza, cui risponde con emozione lo stesso Bitossi: “Di Fanini ho ricordi molto belli. Già in occasione dei miei 80 anni venni qui e fui festeggiato come non mi sarei mai aspettato e ne rimasi davvero felice. Anche allora portai alcune delle mie maglie più care da aggiungere alla collezione del museo. Oggi ne ho portate altre, perché non c’è posto migliore dove possano stare.

Le nuove donazioni comprendono la maglia della classifica a punti del Tour de France 1968, la maglia rossa (poi negli anni diventata "ciclamino") della classifica a punti del Giro d’Italia 1969, la maglia di vincitore della classifica generale del Giro di Svizzera 1970, e quella di vincitore della Tirreno–Adriatico 1967. Doni preziosi che arricchiscono ulteriormente la memoria storica del ciclismo italiano.

Siamo orgogliosi di poter esporre le maglie di Franco nel nostro museo – dichiara Stefano Bendinelli –. È un gesto che celebra un’amicizia autentica tra due icone del ciclismo, legate da valori comuni e da una profonda stima reciproca. Le maglie saranno esposte con la massima cura, in un angolo dedicato interamente al campione Bitossi, per valorizzare al meglio la sua straordinaria carriera e la sua storia umana.”

Ancora una volta, Bitossi e Fanini si ritrovano uniti da un filo invisibile fatto di passione, rispetto e amore per il ciclismo. Una storia di amicizia e di sport che continua a emozionare e a ispirare nuove generazioni.


Copyright © TBW
COMMENTI
Grande Bitossi
18 ottobre 2025 17:59 ghorio
Un grande ciclista, di quel ciclismo dove non mancava un certo romanticismo.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Con il lutto al braccio per Finlay Tarling, il Giro del Portogallo è ripartito nella sua atmosfera più raccolta, affrontando la nona e penultima tappa da Paredes a Mondim de Basto (Senhora da Graça), 142 km con arrivo in salita....


Thomas Silva continua a vincere e convincere in questo 2026. Rispondendo con brillantezza all'attacco portato da Lennert Van Eetvelt (poi 2º) nelle ultime centinaia di metri, l'uruguaiano dell'XDS Astana ha conquistato la terza tappa dell'Arctic Race of Norway 2026,...


Andrew August è sempre più padrone della corsa e mette la sua firma anche sulla terza tappa del Czech Tour, la Pardubice  - Dlouhé Stráně di 170, 9 km. Lo statunitense della Netcompany INEOS ha bissato così il successo che aveva...


Assolo di Mirko Nembrini nella Piancamuno-Montecampione (Bs) per juniores. Il bergamasco della Ciclistica Trevigliese, protagonista di giornata insieme al polacco Mitoraj della Salus Seregno De Rosa, si è involato sulla salita finale dove ha preceduto Thomas Mariotto della Autozai Contri...


Anche l’Arctic Race of Norway è stata travolta dall’annuncio della tragica morte di Finlay Tarling. La notizia è piombata come un fulmine a ciel sereno all’interno della carovana ieri durante la cerimonia di premiazione della seconda tappa e in...


L’ucraino Kyrylo Tsarenko (Solution Tech NIPPO Rali) ha firmato una vittoria di spessore nella Ordu Coast to Summit, prima delle due prove del Tour of Ordu in Turchia. Sul tracciato di 106 km, Tsarenko si è involato nella parte conclusiva...


Toscana felice e terra di conquiste per il ventitreenne piemontese della provincia di Novara Manuel Oioli della Swatt Club, atleta di ottime qualità e mezzi ma discontinuo nel rendimento. Nella sua carriera da dilettante alla quinta stagione, ha ottenuto cinque...


La decisione, nell'aria sin da ieri, diventa ufficiale a metà mattina: la NSN Development lascia ufficialmente la Volta a Portugal dopo la terribile tragedia che ieri è costata la vita a Finlay Tarling. «Con il pieno supporto dei genitori di...


Il gravel non è solo una specialità a parte, è anche uno stile di vita che prevede differenze corpose rispetto al ciclismo su strada. Togli l’asfalto, dimentica lo stress e la competizione e goditi la libertà e il territorio indossando abbigliamento...


Se ne parla da settimane ma ormai la decisione sembra presa: Jonas Vingegaard salterà i Campionati del Mondo di Montreal e quindi la sua stagione 2026 può considerarsi conclusa. Vingegaard si è fratturato la clavicola destra cadendo durante la 15ª...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra