CAIRO CONFERMA: «NEL 2026 IL GIRO PARTIRA' DALLA BULGARIA»

GIRO D'ITALIA | 10/10/2025 | 13:00
di Bibi Ajraghi

Domani fari puntati su Il Lombardia ma stamattina a Trento si è parlato di Giro d'Italia. Al Festival dello Sport di Trento, durante il business forum “Giro d’Italia, tra impatti economici e benessere sociale” il presidente di Rcs MediaGroup Urbano Cairo ha spiegato infatti: «Il dato bello del Giro d’Italia è che ha un impatto economico molto importante sul territorio italiano, ed è un dato in crescita. Nel 2023 era stato di 620 milioni di euro, è cresciuto fino a 700 ma la ricaduta che si registra nei 18 mesi successivi, per chi vede il Giro nel mondo e poi viene in Italia, fa aggiungere un altro miliardo e 400 milioni. Sono numeri notevoli. Poi c’è Grande Partenza dall’estero che genera valore. A maggio siamo partiti dall’Albania, il prossimo anno dalla Bulgaria. Queste iniziative hanno un impatto positivo, diamo una spinta all’esportazione italiana: il Giro d’Italia è un ambasciatore dello sport nel mondo, portarlo in un paese straniero ti apre tutte le porte».


LA RICERCA DI BANCA IFIS SULLA CORSA ROSA


Il Giro d’Italia è l’evento sportivo italiano più amato dal pubblico internazionale, capace di generare un impatto positivo per il Paese che va ben oltre la dimensione agonistica. È questo il risultato dell’analisi condotta da Banca Ifis, nell’ambito delle iniziative di Ifis sport, sul Giro d’Italia 2025 e presentata oggi a Trento in occasione dell’ottava edizione de “Il Festival dello Sport” alla presenza di Urbano Cairo, Matteo Zoppas, Maurizio Fondriest e Giacomo Nizzolo.

In particolare, l’analisi di Banca Ifis ha evidenziato come l’edizione 2025 abbia portato il valore del Giro d’Italia a 2,1 miliardi di euro e abbia prodotto un impatto sociale pari a 79 milioni di euro, calcolato attraverso il modello di misurazione d'impatto sviluppato da Banca Ifis. Un valore che si traduce in un moltiplicatore di valore di 2,8x: ciò significa che per ogni euro investito nell’evento, ne sono stati generati quasi tre in termini di beneficio sociale.

“Lo sport genera valore, non solo economico, ma anche sociale. La ricerca sull’impatto sociale prodotto dal Giro d’Italia, che presentiamo per la prima volta al Festival dello Sport di Trento, è un esempio virtuoso di questo modello. Banca Ifis, con il progetto Ifis sport, sostiene l’ecosistema sportivo italiano con soluzioni di credito specializzate e progetti sociali, rivolti in particolare alle giovani generazioni. Nel caso del Giro d’Italia, il valore della manifestazione è anche culturale grazie a una storia di oltre cent’anni che attraversa in ogni edizione tutto il Paese, valorizzando tutte le bellezze, anche produttive, che la nostra Banca sostiene da oltre quarant’anni” dichiara Raffaele Zingone, Condirettore Generale e Chief Commercial Officer di Banca Ifis.

L’analisi di Banca Ifis ha inoltre evidenziato come la partecipazione al Giro abbia avuto effetti positivi sul benessere personale degli spettatori, contribuendo alla promozione dell’attività fisica e al miglioramento della qualità della vita. Il valore monetario dell’impatto è stato calcolato tenendo conto del benessere percepito da oltre 1,6 milioni di spettatori e del potenziale risparmio per il sistema sanitario, grazie alla riduzione della sedentarietà.

Particolarmente significativa è stata la partenza dell’edizione 2025 da Tirana, in Albania, che ha riscosso un grande successo. Il 90% degli spettatori ha espresso un giudizio positivo sulla scelta, mentre il 36% ha seguito il Giro per la prima volta. L’84% ha dichiarato di aver vissuto un’esperienza molto positiva dal punto di vista del benessere e la spesa media pro-capite è stata di 110 euro, con una buona parte del pubblico che ha pernottato almeno una notte e ha assistito a più di una tappa.

Il Giro ha registrato una crescita costante, con 2,3 milioni di spettatori dal vivo grazie ad un aumento del pubblico pari al 4,5% rispetto all’anno precedente. L’effetto Rosa si traduce, infatti, in un miglioramento concreto della percezione internazionale dell’Italia, confermando il ruolo del Giro come ambasciatore culturale e commerciale dell’immagine del sistema Italia nel mondo, con particolare attenzione ai valori del design, dell’innovazione e della qualità produttiva riconosciuti al Made in Italy a livello globale. Un potente strumento di soft power che non si limita agli appassionati presenti fisicamente: anche da remoto mostra le bellezze italiane, stimolando il desiderio di visitare il Paese. La maggior parte degli spettatori stranieri segue l’evento tramite televisione, streaming e social media e tra gli appassionati sportivi internazionali l’89% ha acquistato prodotti italiani, mentre il 45% ha migliorato la propria opinione sull’Italia dopo aver seguito la manifestazione. L’81%, poi, è già stato nel nostro Paese, spesso proprio grazie alla passione per il ciclismo.

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COMMENTI
Perlomeno nelle prime tre tappe non ci saranno rogne
10 ottobre 2025 14:33 pickett
E potremo seguire la corsa senza l'ansia di vedere saltar fuori qualche rompic... imbandierato ad ogni angolo di strada

RCS
10 ottobre 2025 15:17 siluro1946
Le parole del dott. Cairo contrastano con il comportamento editoriale de La Gazzetta dello Sport che dedica pochissimo spazio al Giro e nulla al ciclismo in generale. In sostanza predica bene ecc., ciclisticamente s'intende,

Bulgaria
10 ottobre 2025 16:21 Alfredo.Alcaldo
Interessante far partire il Giro d'Italia in un paese che ha visto i vertici della sua federciclismo sospesi dall'UCI per gravi violazioni etiche. Sarebbe stato, forse più interessante far partire il giro dalla Croazia o dalla Slovenia, ma chi paga ha sempre ragione a quanto pare

XilDirettore
10 ottobre 2025 17:26 italia
Direttore vedi che numeri ! Il ciclismo sta esplodendo!!!

italia
10 ottobre 2025 19:13 Hal3Al
Si...si sta proprio "esplodendo" ma non nel senso che intende Lei quello professionistico.

Giro parte dalla Bulgaria?
10 ottobre 2025 19:23 marco1970
Dia più spazio al ciclismo nei suoi giornali e nella sua televisione se Urbano Cairo vuole ancora gestire il Giro d'Italia,altrimenti faticherà a trovare sedi di tappa.

Xmarco1970
10 ottobre 2025 21:31 italia
Cairo per me deve fare quelli che fa; i media devono necessariamente promuovere lo sport tifocentrico per raggiungere certi obiettivi di determinati soggetti: basta vedere trasmissioni talk dove la gente tifa sulle guerre sulla politica .... oggi non si ragiona su argomenti vitali .. ma si tifa...Ancora pazienza fino al 2041 .. e lunga ma le cose cambieranno ...

RCS e Rai boicottarono la Vuelta partita da Torino
10 ottobre 2025 23:10 marco1970
Indecente il comportamento della RCS e della Rai che con giornali e TV non diedero alcuna copertura ad un evento su cui il Piemonte aveva puntato molto.E' stato vergognoso. Di questo passo il povero Vegni dovrà far partire il Giro dall'Arabia Saudita per raccattare qualche soldo.

x marco1970
11 ottobre 2025 13:27 siluro1946
Il comportamento di Rai e RCS non è indecente essendo un discorso prettamente commerciale, si parla di concorrenza, titolare dei diritti Eurosport concorrente di RAI e organizzazione Vuelta concorrente e non amica di RCS.

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