PRESENTATI A MIRANDOLA I DUE GIRI DELL'EMILIA: ECCO TUTTE LE NOVITA' E LE IMMAGINI DELLA DIRETTA STREAMING

PROFESSIONISTI | 19/09/2025 | 10:25

È stata la prestigiosa cornice della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola a ospitare questa mattina la presentazione ufficiale del Giro dell’Emilia Granarolo e del Giro dell’Emilia BCC Felsinea – Donne Elite, in programma sabato 4 ottobre 2025, due eventi che ogni anno si confermano tra le gare più attese del calendario internazionale.


Un’edizione che nasce all’insegna della novità, con la partenza fissata proprio da Mirandola, cuore pulsante della Bassa modenese, a suggellare il legame tra due territori: la pianura che apre il cammino e Bologna, con il suo iconico Colle di San Luca, che ancora una volta incoronerà i vincitori.


Alla presentazione ufficiale, tra gli altri, sono intervenuti Francesco Vincenzi, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola, Letizia Budri, Sindaca di Mirandola e Raimondo Soragni, Coordinatore Giro dell’Emilia per l’area nord, oltre al presidente del GS Emilia, Adriano Amici.

Francesco Vincenzi, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola: “Siamo orgogliosi di collaborare con il GS Emilia perché promuovere stili di vita attivi attraverso l’attività motoria e sportiva rientra tra i principali ambiti di intervento della nostra Fondazione. Nel tempo, abbiamo rafforzato il nostro impegno anche verso le giovani generazioni, sviluppando programmi di qualità rivolti a bambini e ragazzi, in cui lo sport diventa uno strumento educativo e di crescita personale. La scelta di far partire da Mirandola la 108ª edizione del Giro dell’Emilia ci onora profondamente. La nostra città, da sempre punto di riferimento per il ciclismo, è una comunità che accoglie e sostiene con entusiasmo e passione gli eventi sportivi. Un sentito ringraziamento va ad Adriano Amici, che da oltre 40 anni organizza con professionalità e dedizione manifestazioni ciclistiche di altissimo livello, e che ha scelto Mirandola come punto di partenza di questa importante competizione, che si concluderà – come da tradizione – nella splendida cornice di San Luca.”

Letizia Budri, Sindaco Mirandola: “Il ciclismo fa parte dell’identità profonda di Mirandola. Vive nei racconti delle generazioni che hanno pedalato lungo le strade della Bassa e nei sogni dei giovani che oggi proseguono questa tradizione nella Ciclistica Mirandolese. È uno sport che unisce fatica, passione e determinazione: valori che la nostra comunità riconosce e condivide. Accogliere la partenza della 108ª edizione del Giro dell’Emilia rappresenta per Mirandola un grande onore e un’importante opportunità. Una classica di rilievo internazionale, con 50 squadre e 350 atleti, che offrirà visibilità al nostro centro storico e all’intero territorio. Questo evento rappresenta non solo un appuntamento sportivo di prestigio, ma anche un’occasione di promozione sociale, economica e culturale, capace di valorizzare l’identità e le eccellenze di Mirandola. Un sentito ringraziamento, oltre che alla GS Emilia per l’ottima organizzazione e a tutti gli sponsor, va alla Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola e al suo Presidente Francesco Vincenzi, per il sostegno concreto e la visione condivisa. Un grazie a tutti coloro che, a vario titolo, stanno contribuendo alla buona riuscita dell’evento, dimostrando quanto la collaborazione tra istituzioni, associazioni e realtà del territorio possa generare valore".

Roberto Pella, Presidente Lega Ciclismo Professionistico: “Il Giro dell’Emilia è una gara di grande prestigio, tra le prime venti al mondo insieme alla Tre Valli Varesine. Quest’anno l’arrivo sarà particolarmente toccante: i genitori di Sara Piffer, la giovane ciclista scomparsa lo scorso gennaio, premieranno il vincitore del Traguardo Speciale Sicurezza. Un anno fa, proprio all’arrivo dell’Emilia, Sara aveva registrato un video con Tadej Pogačar, che inviò con orgoglio al padre: un ricordo che rende ancora più significativo questo momento. La competizione, inserita nella Coppa Italia delle Regioni, conferma anche per il 2025 l’organizzazione impeccabile di Adriano Amici, che con professionalità e passione infinita organizza un evento con standard elevatissimi.”

Giammaria Manghi, Coordinatore Politiche Sportive Regione Emilia Romagna: “La Regione Emilia-Romagna crede profondamente nello sport e nei valori che esso rappresenta. In questo contesto il ciclismo occupa un ruolo di primo piano: è una disciplina che appartiene alla tradizione, ma che al tempo stesso mantiene una straordinaria attualità. Il Giro dell’Emilia è una delle competizioni più significative, una gara dal grande valore storico che ogni anno rinnova il suo prestigio. Basta pensare a quanto accaduto dodici mesi fa, con i successi di campioni come Tadej Pogačar ed Elisa Longo Borghini, risultati che hanno fatto il giro del mondo e rafforzato ulteriormente l’immagine della corsa. Una manifestazione che non è solo sport, ma anche espressione del profondo legame con la storia e le peculiarità del territorio che la ospita.”

Adriano Amici, Presidente GS Emilia: “Il Giro dell’Emilia rappresenta per noi il vero fiore all’occhiello della nostra attività: una corsa che porta con sé la storia e la tradizione del ciclismo, ma che si rinnova ogni anno grazie all’energia e all’entusiasmo di squadre, grandi atleti e di un pubblico che segue con passione ogni metro di salita e ogni curva del percorso. Voglio ringraziare di cuore tutte le realtà istituzionali e private che ci accompagnano con fiducia, perché senza il loro supporto nulla di tutto questo sarebbe possibile. È grazie a loro che ogni edizione si conferma un evento di alto livello, capace di attrarre i migliori interpreti del ciclismo mondiale. Il Giro dell’Emilia non è solo una gara: è un simbolo riconosciuto da addetti ai lavori e appassionati in tutto il mondo, un patrimonio di emozioni e leggenda che continua a crescere, anno dopo anno.”

Alla presentazione sono intervenuti anche Raimondo Soragni, Coordinatore Giro dell’Emilia Area Nord, Stefano Calzolari, Responsabile BCC Felsinea Filiale di Casalecchio di Reno, Marco Fusaro, Commissario Capo Polizia Stradale Compartimento Emilia Romagna, e Pierluigi De Vitis, Presidente del Comitato Regionale Emilia Romagna FCI.

Un ricordo speciale è andato alle emozioni dell’edizione 2024: Tadej Pogačar, in maglia iridata, trionfatore per la seconda volta a Bologna, e Elisa Longo Borghini, capace di scrivere un’altra pagina di storia con il suo quarto successo personale. Vittorie che resteranno negli annali, preludio a una nuova sfida che si annuncia appassionante.

I percorsi

Il Giro dell’Emilia Granarolo, 199 chilometri e 2650 metri di dislivello, inizia con lunghi tratti pianeggianti, terreno ideale per velocità elevate e primi tentativi di fuga. Poi la corsa cambia volto: la salita di San Lorenzo in Collina e quella di Mongardino scaldano le gambe e preparano al primo vero spartiacque, la lunga ascesa verso Monzuno, con i suoi nove chilometri tra pendenze regolari e tratti più duri.

A seguire, la breve ma intensa scalata di Monte Calvo, ultima fatica prima di entrare nel circuito di Bologna. E lì si deciderà tutto: cinque ascese a San Luca, poco più di 3 chilometri terribili, con punte al 18%. Cinque passaggi, cinque prove di forza che faranno emergere il campione destinato ad alzare le braccia davanti al Santuario.

Il Giro dell’Emilia BCC Felsinea – Donne Elite, lungo 126 chilometri, ripercorre la stessa filosofia. Una prima parte veloce, insidiosa solo per qualche tratto più tecnico nei centri abitati, fino all’avvicinamento alle colline bolognesi. Qui entra in scena l’ascesa di Monte Calvo, dura e selettiva, il momento in cui il gruppo si assottiglia e le prime differenze emergono.

Poi Bologna, l’Arco del Meloncello, e l’inizio del mito: due scalate a San Luca, la prima per rompere l’equilibrio, la seconda per decidere la regina del 2025.

nel video potete rivedere l'intera presentazione che abbiamo trasmesso in diretta streaming


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