SICUREZZA IN CORSA, KITZKI SI RITIRA A 21 ANNI: «DOPO IL TOUR OF AUSTRIA 2024 NON SONO MAI PIÙ STATO QUELLO DI PRIMA»

NEWS | 13/08/2025 | 08:20
di Federico Guido


Si conclude ad appena 21 anni la parabola nel ciclismo di Louis Kitzki. Il promettente ventunenne tedesco, entrato nelle fila dell’Alpecin-Deceuninck Devo dopo essersi guadagnato il contratto e gli onori della cronaca con la vittoria nell’edizione della Zwift Academy 2023 davanti a Mattia Gaffuri e Anton Schiffer (entrambi prossimi a giocarsi una chance importante tra i pro’), ha deciso di appendere la bici al chiodo in seguito al crescente disagio montato in lui a partire dal Tour of Austria 2024.


Colpito in quella circostanza dalla terribile morte in corsa di André Drege, il classe 2004 di Winsen ha cominciato a sentirsi sensibilmente più vulnerabile in corsa maturando un crescente malessere poi definitivamente sfociato, dopo i tragici eventi dell’ultimo Giro della Valle d’Aosta dove Kitzki era impegnato, nella scelta di dire “basta” con le due ruote.

Probabilmente non è così che avevo immaginato di finire la mia carriera…Dopo aver partecipato alla mia ultima gara, il Giro Ciclistico della Valle d’Aosta, e alla morte di Samuele Privitera che vi è occorsa, ho deciso di porre fine alla mia carriera da ciclista professionista” ha annunciato sulla propria pagina Instagram Kitzki.

Dopo il Tour of Austria dello scorso anno, in cui un altro corridore è morto, avevo già seri dubbi sul continuare a correre e mi ero trovato sul punto di smettere. Tuttavia, sono andato avanti mettendo per gran parte in un angolo ciò che era accaduto ma, sfortunatamente, dopo il Tour of Austria non sono mai più tornato ad essere il corridore che ero prima” ha continuato a spiegare il ragazzo tedesco.

Ho iniziato a preoccuparmi sempre di più per la mia sicurezza e a sentirmi sempre più a disagio in gara, il che, sul medio periodo, si è tradotto nell’incapacità di riprodurre in corsa ciò per cui lavoravo duramente in allenamento. Andando avanti, le corse sono purtroppo diventate solamente un fastidioso effetto collaterale da accettare per continuare a guadagnare nel ciclismo. Ho completamente perso il piacere di correre e ho visto che, più una gara diventava caotica, più crollavo di testa e, purtroppo, se quella non c’è, il corpo non può che funzionare male. Quanto accaduto al Valle d’Aosta è stato, in definitiva, ciò che mi ha spinto a confermare la mia decisione e la riprova di aver fatto la scelta giusta è stato constatare il mio benessere dal momento che ho smesso” ha proseguito Kitzki.

Mi dispiace di non essere riuscito a soddisfare alcune aspettative che c’erano nei miei confronti come ciclista professionista e che la mia collaborazione con Alpecin-Deceuninck stia per concludersi. Tuttavia, sono certo che fermarmi sia stata la decisione corretta. Nonostante ciò, sono molto grato per l’opportunità che mi è stata data dal team e da Zwift. Ho potuto imparare dai migliori ciclisti del mondo e conoscere molte belle persone all’interno della squadra. Inoltre, sono riuscito a migliorare significativamente il livello del mio fisico grazie al mio allenatore Philipp Walsleben, anche se non sono mai riuscito davvero a dimostrarlo in gara. Ho avuto la sensazione che questa squadra fosse molto consapevole della propria responsabilità nei confronti dei giovani atleti e non mi sono mai sentito sotto pressione in alcun modo. Ho sempre apprezzato molto gli allenamenti e il processo di miglioramento e spero di trovare il tempo per pedalare occasionalmente anche in futuro”.

La notizia di questo addio al ciclismo agonistico, unitamente a quelle dei recenti ritiri di altri ragazzi di neanche 23 anni come Ella Simpson, Gabriele Casalini, Alessio Cialone e, l’anno scorso, di Leo Hayter (quest’ultimo forse prossimo a rientrare nel circus) tutti afflitti da problematiche più legate alla testa che al fisico, indubbiamente deve far riflettere sull’evoluzione intrapresa da un mondo professionistico sempre più esigente dove si richiede, fin dai primissimi anni, una resistenza e una solidità mentali già ben affinate.


Copyright © TBW
COMMENTI
Zwift
13 agosto 2025 17:31 Arrivo1991
Non sempre è sinonimo di risultati vincere accaddemie da pedalatore indoor. Questo ragazzo, ha fatto la trafila per imparare a correre fin da ragazzo ? No.
E questo, è uno dei tanti intoppi che si possono trovare lungo la strada di chi salta fuori dal nulla.

Correggo
14 agosto 2025 10:51 Arrivo1991
correggo e accademie

Arrivo1991 cosa c'entra Zwift
14 agosto 2025 13:05 SERMONETAN
Ma cosa c'entra quello che scrivi 1° Kitzki parla che nn si sente più se stesso per paura 2° lui già gareggiava bel 2022 e passo' con una Continental Tedesca nel 2023 e li fece l'accademia che ha vinto , dove sta l'intoppo .

2 morti in 2 anni
29 agosto 2025 17:35 Maldigambe
Vederli e viverli, da giovane, ti porta a fare una seria riflessione. Credo aiutato in questo dai genitori. Io credo che se avesse fatto la tradizionale trafila fin da giovanissimo non avrebbe mollato, così invece....i miei complimenti per il coraggio. Parlo per 1 personale caduta in discesa ai 50/ h andata più che bene, ma ora spingo solo in salita. Il ciclismo chiede velocità, non ci sono storie.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
A cinque giorni dal via ufficiale di Madinat Zayed Majlis, l’UAE Team Emirates-XRG è la prima squadra a svelare integralmente il suo roster per l’UAE Tour 2026, gara a tappe che, dal 16 al 22 febbraio prossimi, sarà valida...


La stagione di Jasper Philipsen partirà il 18 febbraio con la Volta ao Algarve, ma saranno la Milano-Sanremo e la Parigi-Roubaix le corse dove il belga cercherà di puntare alla vittoria. Il fiammingo della Alpecin - Premier Tech sarà al...


È stato uno Scaroni piglia tutto in Oman, tappa regina a Green Mountain, maglia a punti, classifica a squadre ma soprattutto vittoria finale, un trionfo totale in cui mancava soltanto l’inno italiano per completare l’opera, Cristian ci ha creduto...


Giornata di festa totale per l’XDS-Astana che, dopo l’uno-due al Tour of Oman con Christian Scaroni e Cristián Rodríguez, ha visto occupare con due suoi esponenti anche i gradini più alti del podio della prova in linea dei Campionati...


Brutta caduta per Luca Laguardia durante un allenamento nella zona tra Pazzano e Tolve. Il corridore dilettante under 23 di Potenza, in forza alla formazione abruzzese dell’Aran Cucine-Vejus e in passato campione regionale juniores FCI Basilicata, stava affrontando un tratto...


Christian Scaroni mette il sigillo sulla quinta e ultima tappa del 15° Tour of Oman, la Nizwa - Jabal Al Akhdhar (Green Mountain) di 155, 9 km e conquista la vittoria finale nella corsa omanita. Sulle pendenze di Green Mountain...


Il più classico dei cerchi che si chiudono. Dopo dieci anni Fausto Masnada è tornato in quella che allora era una Continental italiana di nome Colpack e oggi è una Professional "ungherese" di nome MBH Bank CSB Telecom Fort. Unico...


Dopo l’addio di Tim Heemskerk, allenatore di Jonas Vingegaard e Matteo Jorgenson, Bjarne Riis è tornato a parlare della Visma-Lease a Bike e non bene. L’ex corridore e dirigente sportivo danese non ha usato mezzi termini, mettendo in discussione tutta...


Il G.S. Bareggese si rinforza e continua nel proprio processo di crescita nel mondo del ciclismo giovanile, sostenuto dalle aziende Gema, Cosmel, PMP, Domus Gallazzi, oltre che da grandi sponsor tecnici come Trek Store BG, Maglificio Santini, Deda e Victor...


Tutto è iniziato da un mal di schiena e da dei problemi di stomaco; mi rendo conto che come incipit non è tra i migliori, ma questo è il riassunto perfetto della nostra prima giornata in Oman. Dovete sapere che...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024