CONCA: «DOPO TUTTO QUELLO CHE MI HA FATTO IL CICLISMO… CI VOLEVA!»

PROFESSIONISTI | 29/06/2025 | 18:15
di Carlo Malvestio

Neanche nella migliore delle favole ci si poteva aspettare un finale migliore per lo Swatt Club e Filippo Conca. Una squadra club, nemmeno Continental - con un budget di circa 100 mila euro e i corridori che non percepiscono compensi (se non le bici a fine anno) - è sul tetto d’Italia. L’obiettivo è chiaro, dare modo a quei corridori “dimenticati” dalle grandi squadre di rinascere e rimanere nell’ambiente in cui sono cresciuti.


Filippo Conca non ha bisogno di grandi presentazioni, a suo tempo è stato uno degli U23 italiani di maggiori speranze, ha corso con la Lotto, dove ha sfiorato una vittoria di tappa alla Vuelta a España, e poi con la Q36.5. Alla fine dell’anno scorso nessuno lo ha più voluto, lui si è reinventato e ha dimostrato che più di qualcuno aveva fatto male i conti. 


«Sono stati mesi difficili dopo essermi ritrovato senza contratto alla fine dell’anno scorso, dopo anni di sacrifici per le squadre in cui ho corso - ha spiegato Conca, che intanto si stava studiando una strada alternativa gestendo un B&B e prendendo la patente nautica -. Aspettavo questo campionato italiano da ottobre, mi sono dedicato un po’ al gravel perché sarebbe stato difficile arrivare pronti senza competizioni. Ho avuto comunque degli intoppi, perché mi sono dovuto fermare 2-3 volte per infortuni e acciacchi, ma ho continuato a lottare per arrivare ad oggi. È stata dura, perché non ero il più forte, ma ad ogni giro stringevo i denti, rimanevo agganciato. Covi era il più forte, avrebbe meritato il titolo, ma sapevo che arrivando sul tratto di pavé finale con maggiore velocità me la sarei giocata bene».

Pur non supportato da una struttura come quelle del WorldTour, il lecchese ha saputo lavorare su sé stesso e fare un passo in avanti: «La situazione in cui mi sono ritrovato mi ha dato davvero tanta cattiveria agonistica, ho fatto uno step in avanti, e sapevo che questo era un periodo in cui potevo far bene, perché tanti corridori sono stanchi a forza di correre e chiudere buchi qua e là, senza mai arrivare al top, come successo a me negli anni da professionista. I corridori che sono usciti dal Giro erano spossati, l’ho avvertito, e questo perché il ciclismo va veloce e non aspetta nessuno. Io ho preparato questo appuntamento come fosse una maratona, con tanti mesi di dedizione dietro, e pur non avendo ritmo gara è andata benissimo».

Per forza di cose per lui si apriranno nuove prospettive di carriera, perché una maglia Tricolore non può passare inosservata, così come la sua prestazione oggi. In lacrime dopo l’arrivo, Conca si è lasciato andare a un “tutti zitti, dopo quello che mi ha fatto il ciclismo…”. È il segnale che qualcosa, in questo sport, non sempre funziona a dovere

«Non so cosa succederà ora, so che è un terremoto per il ciclismo italiano una vittoria di un club, ma io mi sento solo di ringraziare chi mi è stato affianco in questo periodo difficile. Il gesto dopo l’arrivo? Non c’è bisogno di specificare per chi era, mi son messo alle spalle un periodo tosto. Mi faccio i complimenti, son stato bravo a non mollare» ha concluso Conca.

https://www.facebook.com/share/r/1Aor3LUUUP/

Copyright © TBW
COMMENTI
tricolore italiano
29 giugno 2025 21:14 ESCALADE
Su ON. Pella non mi pronuncio, discorso patetico. Grande vittoria di Conca, gli altri tranne MILAN dove erano?? Ciclismo Italiano allo sbando.. Vertici da AZZERARE......., QUESTO anche grazie ai procuratori che mangiano e indirizzano alcuni ottimi corridori al gregariato ... che tristezza...

Gigante
30 giugno 2025 08:37 frankie56
Bravo. E basta. Tante buone cose.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Ci sarà a raccontare il padre, Marco Torriani, che ricordiamo di aver conosciuto giovanissimo, Roccaraso, primo Fabbri, era il 1976. Ci saranno a salutare Carmine Castellano, la figlia Milena e il nipote Tonino Maresca…. Ma ci saranno, ma quale contumacia...


La prima stagione di Juan Ayuso in maglia Lidl Trek non sta andando come lo spagnolo e il team si attendevano: dopo aver vinto la Volta ao Algarve, infatti, Ayuso è stato costretto al ritiro sia nella Parigi-Nizza che nella...


Arride all'XDS Astana la tappa regina del Tour of Hainan 2026. La formazione kazaka, seconda ieri con Malucelli, ha fatto sua la frazione più impegnativa della breve corsa a tappe cinese grazie a Guillermo Silva che, in volata, ha...


La nuova sella Proxim W460 powered by Prologo è stata studiata per affrontare in totale sicurezza e controllo i sentieri gravity più adrenalinici. Un leggero restyling di forme e imbottiture ha reso questa sella ancora più performante e confortevole soprattutto quando si affrontano discese tecniche...


Sviluppata sulla base dell'originale "Master of Speed",  la nuova misura da 50 mm porta il suo pedigree da gara cross-country nel gravel più spinto. Il profilo più stretto migliora l'efficienza di rotolamento mantenendo il grip e il controllo che lo hanno...


Le classiche di Muri e pavé sono finite ed ecco arrivare le Ardenne. Il calendario si apre venerdì 17 aprile con la 66a Freccia del Brabante (Brabantse Pijl), che anche nel 2026 conferma una formula collaudata: percorso nervoso, ricco di...


Ci sono fatti reali che battono qualsiasi fantasia, semplicemente vanno oltre. E ci sono ciclisti che inaspettatamente si trovano a pedalare con un ladro di biciclette... È accaduto domenica scorsa a Sobótka,  sud-ovest della Polonia: gli agenti in servizio a bordo...


La vittoria di Wout Van Aert alla Parigi-Roubaix rivissuta da chi l’ha raccontata. Il sesto appuntamento con Velò, la rubrica di Rete8 dedicata al mondo del ciclismo, vedrà la coppia di Eurosport formata da Luca Gregorio e Riccardo Magrini, rivivere...


Nel 1949, a 30 anni, Brera dirige “La Gazzetta dello Sport”. Fra le polemiche del popolo del ciclismo scrive un editoriale in prima pagina in cui difende la maglia rosa del Giro d’Italia – la prima nella storia per un...


Torna questa sera alle 20.30 sulle frequenze di Teletutto l'appuntamento con Ciclismo Oggi, lo storico appuntamento dedicato al ciclismo giovanile. Ancora una volta una puntata monotematica interamente dedicata al Giro della Castellania. A Pettenasco, sulle rive del Lago d'Orta, in uno scenario davvero...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024