L'APPENNINO D'ORO A FABIO FELLINE E QUEL RICORDO SPECIALE PER GIANNI SAVIO... GALLERY

EVENTI | 24/06/2025 | 08:26
di Massimo Lagomarsino

La 86a edizione del Giro dell'Appennino in programma oggi sulle strade del Basso Piemonte e del Genovesato ha avuto, nella serata di ieri, il consueto prologo con la cena di gala al ristorante al Serro dell'hotel Mercure Genova San Biagio.


Da parte dell'Unione Sportiva Pontedecimo la consegna dell'Appennino d'Oro ad una personalità del mondo del ciclismo e l'Appennino d'Argento ad in giornalista. Fabio Felline torinese, classe 1990, lo scorso anno, a fine stagione, aveva deciso di appendere la bicicletta al chiodo, ma giusto poche settimane fa ha scelto di ritornare in gruppo firmando un contratto con il team continental MBH Bank Ballan CSB Colpack. Felline ha vinto il Giro dell'Appennino del 2012 quando correva nella Androni Giocattoli dell'indimenticabile Gianni Savio che poi sarebbe diventato suo suocero. Ha ricordato quel giorno e l'impegno di tutta la squadra per portarlo al successo.


La Liguria ha sempre portato fortuna a Felline, nel 2017, infatti, si impose nel Trofeo Laigueglia. Ieri la consegna dell'Appennino d'Oro è stata una buona occasione per ricordare Savio "Il Principe" che alla corsa dell' U.S. Pontedecimo era sempre stato legato. Non a caso nel 2022 gli era stato assegnato l'Appennino d'Oro. E' stata  l'ultima sua apparizione al Giro dell'Appennino in quanto lo scorso anno le condizioni di salute non gli avevano permesso di essere presente. Il premio a Felline è anche un atto d'amore nei confronti di Savio.  Il ciclista torinese ha raccontato i motivi per i quali ha deciso di ritornare a correre, le prime gare a fine stagione. "Non è un obiettivo, ma un sogno, mi piacerebbe tornare a vincere per la terza volta il Memorial Pantani".

L'Appennino d'Argento è stato invece assegnato ad un giornalista particolarmente caro ai genovesi: Gilberto Volpara. Noto conduttore dell'emittente Telenord è protagonista di un seguitissima trasmissione in cui intervista i campioni del ciclismo. Volpara ha ricordato l'importanza della sicurezza sulla strada per i ciclisti un tema che da sempre vede molto sensibili i dirigenti dell' U.S. Pontedecimo e il suo presidente Silvano Parodi.


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COMMENTI
Fam. PERSEGONA
24 giugno 2025 14:17 roelena
Per fortuna che esistono veri appassionati come la Famiglia PERSEGONA veri e propri benefattori (persone che fanno del bene) al ciclismo e di conseguenza ai nostri ragazzi.
GRAZIE

Gianni Savio
24 giugno 2025 19:32 canepari
Schivo e riservato quanto basta, molto garbato, socievole ma fieramente convinto delle sue idee.
Unico; per noi amici un punto di riferimento. Non un maestro, perché la sua discrezione e la sua educazione gli impedivano di impartire lezioni. Si parla, secondo me, di passione e professionalità che ne facevano un uomo autorevole più che autoritario. Preciso, educato, elegante nel verbo, mai sopra le righe, ha dato fiducia a giovani e a “meno giovani” incoraggiandoli a proseguire lungo carriere magari solo discrete, ma anche non ancora sbocciate, ricevendo da tutti attestazioni di stima e ringraziamenti, dei quali mai però ha fatto sfoggio. Persegona l'aveva capito e ne aveva fatto la stella polare della sua idea di ciclismo. La sua luce è una eredità molto stimolante indirizzata alla cura, all’attenzione, alla correttezza. Perché no, al sacrificio… In un solo concetto, voglio ripetermi: la professionalità, che era il suo modo di lavorare per il nostro sport.

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Curatore degli allestimenti pubblicitari del Giro d'Italia dal 1994 al 2013, così come di molteplici edizioni dei Mondiali tra il 1999 e il 2013 e di maratone sia ciclistiche che podistiche, in prima linea nei comitati di tappa quando il...


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