GIRO D'ITALIA. IMPRESA DI PRODHOMME SULLE ALPI, DEL TORO SEMPRE PIU' ROSA

GIRO D'ITALIA | 30/05/2025 | 17:24
di Giorgia Monguzzi

C'è da scommettere che Nicholas Prodhomme verrà per sempre in vacanza sulle montagne italiane: il 28enne francese poco più di un mese fa ha vinto la sua prima corsa al TOTA e oggi si è ripetuto sulle Alpi, conquistando la diciannovesima tappa del Giro d'Italia, la Biella-Champoluc di 166 km, al termine di una lunghissima fuga, prima in un gruppone e poi per lunghissimi chilometri in perfetta solitudine.


Alle spalle del portacolori della Decathlon AG2r La Mondiale, seconda posizione per Isaac Del Toro che ha battuto allo sprint Richard Carapaz, l'unico che ha provato ad attaccare la maglia rosa, oggi perfettamente spalleggiata da una UAE irreprensibile. Il resto degli uomini di classifica ha pagato 24" alla coppia sudamericana, mentre Giulio Pellizzari è caduto sul rettilineo finale.


LA CORSA- Tappa folle, emozionante, ma soprattutto difficile per la diciannovesima giornata di gara da Biella a Champoluc, 166 km con ben 5 gpm di cui 3 di prima categoria, in pratica c'è stato davvero poco tempo per tirare. Pronti, via, c’è stato subito da faticare, la prima salita infatti, quella di Croce Serra, è iniziata dopo una manciata di chilometri ed ha visto all’attacco 4 atleti: Mattia Cattaneo (Soudal Quickstep), Bart Lemmen (Visma Lease a Bike), Nicolas Prodhomme (Decathlon Ag2r) e Georg Steinhauser (Ef Education).

Il gruppo ha tenuto sotto controllo la corsa e così la vera maxi fuga di giornata si è formata solo dopo diversi chilometri ai piedi di Col Tzecore. Si è creato così un gruppone di 35 atleti: Nico Denz e Gianni Moscon (Red Bull Bora Hansgrohe), Keden Groves (Alpecin), Antonio Tiberi e Pello Bilbao (Bahrain Victorious), Sylvain Moniquet e Anthony Perez (Cofidis), Stan Dewulf e Nicolas Prodhomme (Decathlon Ag2r), Darren Rafferty e Georg Steinhauser (Ef Education), David Gaudu e Lorenzo Germani (Groupama FDJ); Thymen Arensman (Ineos Grenadiers), Simon Clarke (Israel), Patrick Konrad, Jacopo Mosca, Mads Pedersen e Carlos Verona (Lidl Trek), Jefferson Cepeda (Movistar Team), Mark Donovan e Milan Vader (Q36,5), Mattia Cattaneo (Soudal QUickstep), Chris Harper (Jayco Alula), Romain Bardet (Pic Nic PostNL), Wout Van Aert, Bart Lemmen, Edoardo Affini (Visma Lease a Bike), Marco Brenner (Tudor), Igor Arrieta (Uae Team Emirates XRG), Martin Marcellusi e Manuele Tarozzi (VF Group Bardiani), Christian Scaroni (Astana), Alesandro Tonelli (Polti VisitMalta), Louis Meintjes (Intermarche Wanty). La salita ha però fatto subito una grande selezione mettendo alcuni atleti già fuori gioco.  Il gruppo sembra lasciar fare, il vantaggio degli attaccanti è lievita fino ad un massimo di 3’40”.

Sulla salita verso Col Saint Panteleon si è presto sfoltito il drappello degli attaccanti, mentre Giulio Pellizzari ha messo al lavoro i suoi compagni della Red Bull Bora Hansgrohe isolando alcuni dei suoi avversari. Chilometro dopo chilometro il gruppo dei fuggitivi si è sfoltito e sono rimasti davanti i soli Antonio Tiberi, Nicolas Prodhomme, Carlos Verona e Igor Arrieta. A 27 km Il francese della Decathlon Ag2r è rimasto solo al comando, mentre nel gruppo che riprende tutti gli ex fuggitivi, la situazione viene tenuta sotto controllo da Del Toro e dalla sua squadra. Sulla salita ci provano con un timido attacco Giulio Pellizzari e Richard Carapaz, ma non c’è stato nulla da fare. 

La corsa degli uomini di classifica si è finalmente infiammata a 1,5 km dall'ultimo gpm di Antagnod per opera di uno scatenato Richard Carapaz che ha provato a far saltare il banco. Il piano dell'ecuadoriano ha però avuto successo solo a metà, perchè sulla sua ruota si è saldamente ancorato Isaac del Toro che logicamente non ha mai collaborato. Nonostante l'azione poderosa dei due sudamericani, ormai Prodhomme era imprendibile, il francese ha così festeggiato la seconda vittoria in carriera, tra l'altro su un traguardo di prestigio. Seconda posizione dunque per la maglia rosa che si è preso 6" di abbuono, rosicchiandone 2" a Carapaz, arrivato in terza posizione. Il resto degli uomini di classifica ha tagliato il traguardo a 1'22", perdendone quindi 24" dai primi due della generale. Tanta sfortuna invece per Giulio Pellizzari che nella foga dello sprint è finito a terra salvandosi solo perché era all'interno dei tre chilometri finali.

Domani il Giro ripartirà da Verres per l'ultima tappa di montagna di questa edizione. Secondo il menù di giornata sono previsti le salite di Corio, Colle de Lys, il Colle delle Finestre che è anche cima Coppi di questa edizione della corsa rosa  infine l'ascesa verso sestriere. In programma ci sono in tutto 205 km che potrebbero rivoluzionare le prime posizioni della classifica. 

per rileggere il racconto in diretta dell'intera tappa CLICCA QUI

ORDINE DI ARRIVO 

1  Prodhomme Nicolas Decathlon AG2R La Mondiale Team 04:50:35

2  del Toro Isaac UAE Team Emirates-XRG + 58

3  Carapaz Richard EF Education-EasyPost + 58

4  Caruso Damiano Bahrain Victorious + 01:22

5  McNulty Brandon UAE Team Emirates-XRG + 01:22

6  Bernal Egan INEOS Grenadiers + 01:22

7  Yates Simon Team Visma | Lease a Bike + 01:22

8  Majka Rafal UAE Team Emirates-XRG + 01:22

9  Tiberi Antonio Bahrain Victorious + 01:22

10 Rubio Einer Movistar Team + 01:22

CLASSIFICA GENERALE

1  del Toro Isaac UAE Team Emirates-XRG 73:47:59

2  Carapaz Richard EF Education-EasyPost + 43

3  Yates Simon Team Visma | Lease a Bike + 01:21

4  Gee Derek Israel-Premier Tech + 02:32

5  Caruso Damiano Bahrain Victorious + 03:36

6  Bernal Egan INEOS Grenadiers + 05:13

7  Pellizzari Giulio Red Bull-BORA-hansgrohe + 05:32

8  Rubio Einer Movistar Team + 06:39

9  Storer Michael Tudor Pro Cycling Team + 09:11

10 McNulty Brandon UAE Team Emirates-XRG + 09:33

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COMMENTI
Il giorno
30 maggio 2025 17:40 canepari
che dovrete spiegare ai ragazzi come far muovere la squadra della maglia rosa nelle ultime tappe di una corsa GT …fate vedere questa tappa con tanto di anestesia e narcosi, aggiungete un po’ di fatica,,di caldo e di generosità nei confronti di chi va in fuga. Capiranno senz’altro…

Vogliamo delle telecronache all'altezza del ciclismo attuale
30 maggio 2025 17:41 mdesanctis
Da sempre fans di Eurosport devo dire che il tempo, la popolarità, le telecronache a tre voci, un po' di delirio di onnipotenza, hanno cancellato quanto di bello c'era a seguire le corse con il commento del Magro. Adesso passano il tempo a guardare i cartelli "Bada la gente", discutere con W. Belli, non dare più un parere tecnico di valore. Oggi addirittura, alla caduta di Pellizzari a 100 mt dal traguardo, Magrini pensava ci fosse l'annullamento del distacco perché la caduta è avvenuta nei 3 km finali... Tornate con i piedi per terra. Meno presunzione. Meno sbraitate modello Vanzini o Meda. Altrimenti si guardano le tappe con la radiocronaca come commento.

Del Toro
30 maggio 2025 18:03 Frank46
Così non lo stacchi di certo uno che fa del cambio di ritmo la sua arma più letale. Capisco che la EF non è ben attrezzata ma Carapaz non può lasciare che sia Del Toro a decidere il ritmo quindi se la sua squadra non è in grado di fare selezione e Del Toro aveva ancora a disposizione svariati gregari l' unica cosa da fare era stanarlo sulla penultima ascesa per cercarlo di mandare in crisi. Tanto se attaccava Carapaz Del Toro era costretto a seguirlo, non poteva rimanere passivo a ruota dei suoi gregari che di certo non hanno un ritmo paragonabile a quello di Carapaz.

Mi sembra che l'ecuadoriano abbia corso come uno che pensa di avere la vittoria in tasca ma non è così. Ora ha solo il colle delle finestre per staccarlo.

Considerazione
30 maggio 2025 18:05 italia
Ma un arrivo in salita VERO ossia salita di 10 km almeno al 8% non c'è in questo giro ? Tappe "dure" di 166 km ! Unica vera salita e le finestre a ..... decine di km dal traguardo !!

X Frank
30 maggio 2025 18:47 alfiobluesman
Era una possibilità , c'è da dire a discolpa di Carapaz che se anche staccava Del Toro poi c'era la discesa ed il tratto meno duro prima degli ultimi 3 km di salita più dura, e con Maika e Mcnulty sarebbe probabilmente rientrato. Yates invece non ne aveva . Tutto rimandato a domani

X mdesancts
30 maggio 2025 19:00 Cyclo289
Non mi piacciono le cronache di Magrini & C. ma veramente, sul fatto che il distacco di Pellizzari dal suo gruppetto sarebbe stato annullato per la caduta, aveva ragione lui.
Ed è così che risulta nell'ordine d'arrivo ufficiale.

Per i l resto: la montagna ha partorito il topolino. Del Toro ha ormai vinto, bravo Del Toro.

Giro
30 maggio 2025 19:17 Drusio61
Fin qui un giro d'Italia certamente privo di emozioni e con un percorso abbastanza mediocre anche se probabilmente è vero come sostengono molti lo spettacolo lo fanno i corridori a prescindere dal tracciato

E la montagna
30 maggio 2025 20:59 fransoli
Partori il topolino... Carapaz ha fatto fuoco e fiamme quando era fuori dai giochi, adesso con la classifica molto corta pure lui ha tirato il freno a mano perché c'è sempre domani, visma grandi tattiche ma poche gambe di yates.... Vediamo domani, la sensazione è che lo spettacolo lo facciano le crisi più che gli attacchi, e se non ci sono le crisi volano i secondi più che i minuti. ... Spiace per bernal ma è inutile che in cronaca rai si ostinino ad attendere che faccia saltare il banco

Commentatori
30 maggio 2025 21:14 libero pensatore
Mettetevi d'accordo con voi stessi, avete mai corso in bici,per fare gli attacchi ci vogliono le gambe,siamo alla fine del giro quelle sono le energie rimaste se non si è Pogacar,vedo che vi manca.

@Drusio61
30 maggio 2025 21:32 Frank46
Mi risulta che più di qualche tappa molto emozionante ci sia stata. Se anche si vuole fare i criticoni almeno la tappa in cui Pellizzari e Carapaz hanno fatto la differenza e i big si sono scornato come se non ci fosse un domani è proprio impossibile dire che non sia stata emozionante.

Poi a mio parere è stata molto emozionante anche quella su strade bianche sebbene la selezione sia partita da una caduta. Quindi su quest' ultima ci può anche stare che qualcuno dica che non l' ha trovata emozionante.
Di base anche l' altra tappa dove Carapaz ha staccato tutti l' ho trovata emozionante perché su quel tipo di percorso è davvero tanta roba quello che ha fatto.
Per il resto ritengo che le altre tappe non siano state del tutto emozionanti ma abbiano avuto dei finali nobilissimi, basti vedere i vincitori di tappa di questo Giro.

In ogni caso non è né la PlayStation né un film.
I corridori e le squadre cercano di fare il meglio per raggiungere i migliori e nessuno fa nulla per il mero spettacolo.

Oggi hanno preferito controllarsi perché era rischioso tentare dei grandi attacchi e perché a parte la UAE le altre squadre sono poco attrezzate.
Per me hanno sbagliato, perché comunque a due tappe dalla fine devi rischiare.

Vegni se ne deve andare
30 maggio 2025 23:21 pickett
Non é possibile disegnare un Giro con la miseria di 41 km a cronometro e tre arrivi in salita,uno dei quali,Tagliacozzo,non avrebbe fatto selezione nemmeno ai tempi di Girardengo.L'idea geniale degli sterrati a inizio Giro ha fatto fuori Roglic e Ayuso,oggi ci lamentiamo che non c'é stato spettacolo.E chi doveva dare spettacolo,Carapaz,Yates,Caruso,tutti in parabola discendente da anni?

Oggi addirittura, alla caduta di Pellizzari a 100 mt dal traguardo, Magrini pensava ci fosse l'annullamento del distacco perché la caduta è avvenuta nei 3 km finali... Tornate con i piedi per terra.
30 maggio 2025 23:39 9colli
E infatti anche oggi il Magro, aveva ragione...........meno male mancano due tappe e poi è finito.....................

@Frank46
31 maggio 2025 00:17 Drusio61
Sono d'accordo sulla tua affermazione riguardante la tappa di Siena, forse mi sbaglio ma finora tutti hanno corso cercando più di non farsi staccare che staccare gli avversari a parte Del Toro e Carapaz
Ciò mi fa dire che non mi è sembrato un giro d'Italia veramente emozionante

Sbadigli
31 maggio 2025 07:04 Massi1972
Una tappa di sbadigli dal primo all'ultimo chilometro...che delusione, un po' come tutto questo Giro, tranne rare eccezioni episodiche.... peccato, un'edizione che mai in tre settimane ha saputo regalare le emozioni del Ciclismo, da sportivo sono veramente deluso.

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