PRIMAVERA DELLE CLASSICHE, PROVIAMO AD ASSEGNARE GLI OSCAR?

PROFESSIONISTI | 29/04/2025 | 08:20
di Francesca Monzone

La primavera è senza dubbio un autentico festival del ciclismo che inizia a marzo e termina e fine aprile, per lasciare poi spazio ai grandi giri. Sono tante le corse che abbiamo visto a partire dalla Omloop Nieuwsblad, passando per Strade Bianche, Milano-Sanremo, Giro delle Fiandre con Roubaix e arrivando fino alla Liegi-Bastogne-Liegi, che ha fatto calare il sipario su questo straordinario inizio di stagione. Ogni settimana abbiamo assistito ad autentici duelli con vincitori e vinti e come in un festival internazionale del cinema, possiamo immaginare di assegnare dei premi ai vari protagonisti. Abbiamo ragionato e valutato in modo del tutto imparziale, ma ovviamente i lettori sono liberi di non condividere le nostre scelte e di proporre soluzioni diverse.


Dovendo immaginare di assegnare il premio alla migliore sceneggiatura, senza ombra di dubbio andrebbe ad Attraverso le Fiandre. Dopo il colpo dettato dalla superiorità numerica della Visma-Lease a Bike, abbiamo visto Neilson Powless finire nella morsa di Wout van Aert, Tiesj Benoot e Matteo Jorgenson ma questi, anziché sfruttare il vantaggio numerico, hanno deciso di puntare tutto sullo sprint di Van Aert. Mai scelta fu più sbagliata, perché Powless è stato il più veloce e ha battuto Van Aert. Dal  punto di vista della storia sportiva, questa è senza dubbio quella più originale.


Rimanendo sempre con  Attraverso le Fiandre, Van Aert suo malgrado è stato il protagonista del  momento più drammatico della primavera. Il fiammingo, spesso accusato di essere troppo generoso, arrivando anche a far vincere troppo facilmente i suoi compagni, per una volta ha scelto se stesso diventando così l’egoista della situazione. Van Aert nel finale aveva detto a Benoot e Jorgenson che non avrebbero dovuto attaccare, perché lui voleva fare lo sprint per vincere. Il risultato è stata la confessione più commovente della storia del ciclismo: «Non volevo rischiare che uno dei miei compagni vincesse, ed è stato un errore enorme – aveva detto Van Aert dopo la gara -  Ho pensato troppo a me stesso e non alla squadra. Non sono fatto così. Non ci sono scuse per questo ed è solo colpa mia».

Il premio di miglior protagonista della primavera, senza far torto a nessuno, pensiamo che debba essere assegnato a due corridori: Mathieu van der Poel e Tadej Pogacar. Entrambi sono stati autentici fenomeni, hanno vinto due Classiche Monumento a testa nella stessa stagione, quindi anche per accontentare le varie tifoserie, l’olandese e lo sloveno sono stati i migliori protagonisti della primavera ciclistica. Alla fine pensiamo che sarebbe impossibile dire che il vincitore della Milano-Sanremo e della Roubaix, sia migliore di chi ha vinto il Fiandre e la Liegi.

Il premio invece per il miglior protagonista mai apparso in gara, viene assegnato a Eddy Merckx. Il Cannibale è stato il corridore personaggio più nominato del 2025. Pogacar è stato più volte paragonato a Merckx, così come lo è stato Evenepoel, ma per noi Eddy è ancora il campione più grande, tanto da continuare a vincere anche quando ha smesso di gareggiare.

Il premio per la strategia della classifica UCI, va alla XDS Astana. Sulla carta, la squadra di Aleksandr Vinokourov non è una delle più forti, ma al termine di questa primavera la troviamo al terzo posto della classifica UCI, alle spalle di Lidl-Trek e UAE Emirates XRG. La XDS Astana ha vinto sei gare non di primissimo piano, ma la scelta di concentrarsi sul guadagnare punti per evitare la retrocessione dal WorldTour fino a questo momento ha pagato.

Il premio per il miglior rientro va di diritto a Remco Evenepoel. Il due volte campione olimpico è finito contro lo sportello di un camion delle poste lo scorso dicembre mentre si allenava ed è stato costretto a un lungo periodo di stop. Il recupero ha richiesto molto lavoro e pazienza e il suo rientro alle gare è stato lo scorso 18 aprile alla Freccia del Brabante: Remco è tornato ed ha vinto subito e appena due giorni dopo è arrivato terzo all’Amstel Gold Race. Poi c’è stato il nono posto alla Freccia Vallone e, anche se alla Liegi-Bastogne-Liegi è andato in crisi, senza dubbio ha fatto un rientro veramente in grande stile.

Per quanto riguarda il peggior attore non protagonista, il premio all’unanimità viene assegnato a quel cicloamatore che domenica si è infilato nel percorso di gara della Liegi-Bastogne-Liegi femminile. Quando Pauliena Rooijakkers a trenta chilometri dal traguardo si è voltata, ha visto un cretino che pedalava alle sue spalle come se nulla fosse.

E dopo i premi assegnati per i risultati sportivi, l’ultimo titolo vogliamo assegnarlo al miglior costume originale con la Uno X che, con un’idea amarcord, si è presentata alla Liegi-Bastogne-Liegi con i colori della 7-Eleven, la squadra americana che correva negli anni 80 e  utilizzava le bici prodotte da Eddy Merckx a partire dal 1989. La Uno X - che condivide con 7-Eleven le strade della Norvegia e della Danimarca, gestendo 107 stazioni di servizio - ha deciso così di rendere omaggio al Cannibale e alla Liegi-Bastogne-Liegi per i 50 anni dalla sua prima vittoria alla Doyenne.


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COMMENTI
Attraverso le Fiandre
29 aprile 2025 11:56 Greg1981
Vedo che non vi é ancora passata la fissa...incredibile

Articolo
29 aprile 2025 13:47 libero pensatore
condivisibile e fatto bene,il fissato è chi fa certi commenti...

X Libero pensatore
29 aprile 2025 14:23 Angliru
Libero nel nome,meno nel pensiero. Se leggi frasi come "premio alla sceneggiatura" o " momento drammatico", penso ad un film, non certo ad una corsa di avvicinamento al vero Fiandre. Se poi per te, e' normale leggere questo, dovresti guardarti un film. Dai retta. Van Aert non e' un fesso e sbaglia come tanti altri prof. Ma qui, guai a dirlo,per carita'.

@ angliru
29 aprile 2025 14:42 Cicorececconi
La vetta piu' alta si raggiunge quando si afferma :'. Il risultato è stata la confessione più commovente della storia del ciclismo'. Addirittura della storia del ciclismo !!!! Ma davvero, sembra di leggere il copione di un film drammatico. Il tutto per una corsa importante, ma di avvicinamento alle vere corse del nord.

articolo
29 aprile 2025 15:28 fransoli
condivisibile al 100%, anche se ai punti secondo me lo scettro va assegnato a Pogi perchè ha cominiciato dalle strade bianche e finito a Liegi, a Van Aert più che il premio della migliore sceneggiatura quest'anno tocca il razzie award, perché non si può rinunciare alla Sanremo per puntare tutto sulle pietre e poi finire con 0 podi nelle monumento e 0 vittore nelle semiclassiche, sempre parametrando il tutto alle potenzialità del corridore naturalmente.

Fransoli
29 aprile 2025 16:07 Angliru
Concordo. Basterebbe scriverla come hai detto tu, senza perculare Van Aert con inutili poemi strappalacrime. Perche' va bene tutto, ma a questo punto di scene come Roche-Visentini, ne dovrei leggere ancora oggi a quasi quarant'anni di distanza.

Monzone
29 aprile 2025 20:49 Giovanni c
Dia retta, eviti certi racconti fiabeschi. Basterebbe dire : c'e' da rimarcare ogni flop di corridori diversi da Pogacar. Almeno cosí, e' chiaro il pensiero. Cordiali saluti (Il risultato è l'articolo più commovente della storia del ciclismo )

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