L'ORA DEL PASTO. QUELLA VOLTA CHE ALLA SANREMO MARIO BENZO ANDO' IN FUGA... E NON TORNO' PIU'

STORIA | 20/03/2025 | 08:14
di Marco Pastonesi

La Milano-Sanremo era il suo primo appuntamento dell’anno 1950, il suo secondo da professionista. Correva per la Bartali, su una Bartali e per Gino Bartali. Professione gregario. Aveva 23 anni. A neppure metà gara, prima di Ovada, al bivio per Strada della Caraffa, andò in fuga: mollò il gruppo, pedalò verso Lerma, entrò in casa e appese la bici al chiodo.


Mario Benso non si chiamava Benso ma Benzo, e per amor di anagrafe, non si chiamava Mario ma Mario Luigi. Un refuso dei quotidiani gli cambiò l’identità sportiva. Era nato il 21 agosto 1926 lì, a Lerma, in via Calderoni 21. Lui alessandrino, dunque coppiano di terra, sarebbe diventato bartaliano di maglia. Ma prima dilettante nella Siof, l’università del ciclismo, Ettore Milano e Sandrino Carrea genuini compagni, Biagio Cavanna lungimirante cieco allenatore, nel 1948 al Gruppo sportivo Lancia di Torino e terzo nel campionato italiano dilettanti a Roma. E così passò al professionismo. Pare che Coppi, e poi anche Carrea e Milano, gli chiesero di entrare nella Bianchi, e pare che Benzo gli rispose che preferiva andare con Bartali, perché Bartali era il suo idolo. Se ne sarebbe pentito. Perché Benzo era solare, estroso, allegro, e invece Bartali era serio, rigoroso, pio. Quella volta che, nella Montecatini-Genova al Giro d’Italia 1949, Benzo fiutò aria di casa, al pronti-via andò in fuga, Bartali, che pretendeva di avere i gregari sempre accanto a sé, lo rimproverò e gli chiese spiegazioni, Benzo rispose che aveva “fame di gloria”. Quella volta che, Cuneo-Pinerolo al Giro d’Italia 1949, quella dei 254 km su e giù da Maddalena, Vars, Izoard, Monginevro e Sestriere, tra asfalto e sterrato, tra alba e tramonto, tra pioggia e freddo, tra Italia e Francia, tra sacrifici e gloria, quella di – primo – Coppi capace di 192 km in fuga solitaria, quella di – secondo – Bartali a 11’52”, quella di - terzo – Alfredo Martini a 19’46”, e anche quella di – 65° e ultimo, - Mario Benso a 1.34’05”.


Quelle volte che, sempre al Giro d’Italia 1949, Benzo lottava con Carollo e Malabrocca per guadagnarsi la maglia nera, “non tanto per la maglia, ma per i soldi”, senza farcela (“Pensa te – amava ripetere – non sono neanche riuscito ad arrivare ultimo”), e comunque terminò la Corsa Rosa 63° e terzultimo – dunque: podio -, a 7.41’58” da Coppi, davanti a Malabrocca per l’inezia di 5’28”, e a Carollo per il baratro di 2.15’09”. E quella volta che, alla fine del Giro d’Italia 1949, al momento di dividere i premi, Bartali mise sul conto di Benzo tutte le banane – Gino sosteneva che si trattasse di una quantità impressionante – divorate strada facendo (e da quel giorno, con un eufemismo, Benzo avrebbe definito Bartali “stretto”). Quella volta che all’appuntamento per recarsi a una corsa Benzo non si presentò, il suo amico e collega Giovanni Meazzo andò a cercarlo e lo trovò impegnato con una signorina. Perché, vita da corridore, poca. E tutte quelle volte che, come ricordava “Pinella” De Grandi, al Giro d’Italia 1949, a tavola, Bartali e i suoi gregari stavano zitti, quasi cupi, e l’unico a ridere e scherzare, perfino da solo, era lui, Benzo.

Secondo gli archivi dell’anagrafe di Lerma, Benzo si trasferì a Ovada l’11 luglio 1950, si sposò nel 1952 a Tagliolo Monferrato con la signorina Anna Alpa e divorziò dalla stessa con un atto del Tribunale di Sanremo nel 1974, dal loro matrimonio nacque una figlia, Graziella, che abita a Sanremo. Smesso di correre, Benzo acquistò un camion e si specializzò nel trasporto del bestiame, mettendosi in proprio. Sofferente per un mal di gambe, ricoverato nell’Ospedale di Novi Ligure per una flebite, morì un paio di settimane dopo, il 15 ottobre 1994, per un’embolia. Al funerale fu accompagnato anche da Carrea, Milano e Meazzo. Fu, quella, la sua ultima fuga.


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
La gioia più bella per Lenny Martinez, figlio e nipote d'arte, arriva sul prestigioso traguardo finale di Nizza. Il francese della Bahrain-Victorious batte la maglia gialla Vingegaard nella volata a due: «Sono felicissimo, che vittoria - spiega Lenny, 22 anni...


È olandese l'urlo di vittoria sul traguardo di Cittiglio dove si è concluso il 27° Trofeo Binda: ad imporsi è stata infatti Karlijn Swinkels della UAE ADQ che ha regolato allo sprint le compagne di fuga Anna Van Der Breggen...


Tappa a Lenny Martinez, Parigi Nizza a Jonas Vingegaard. L'ottava e ultima tappa, partenza e arrivo a Nizza di 129 chilometri, è un affare tra il francese della Bahrain Victorious e il danese della Visma Lease a Bike che scappano...


Volata a ranghi compatti nella 109sima edizione della Popolarissima di Treviso, internazionale di classe 1.2, e successo di Davide Persico della MBH Bank CSB Telecom Fort già vincitore della classica trevigiana nel 2023. Il bergamasco ha superato Thomas Capra dellla...


Stremato, ma felice, lo svizzero Melk Zumstein del Velo Club Mendrisio vince il 65° Gran Premio San Giuseppe. Era dal 2019 che non si imponeva un corridore straniero. Ancora una volta la classica nazionale under 23, considerata dagli addetti ai...


Esausto ma sorridente per aver chiuso sul primo gradino del podio l'ultima tappa della Tirreno - Adriatico, Jonathan Milan si è presentato davanti ai microfoni è ha dichiarato:«Provo dolore e felicità allo stesso tempo. Questa settimana è stata molto dura,...


Per il terzo anno consecutivo Jonathan Milan mette a segno il colpo vincente a San Benedetto del Tronto. Il friulano della Lidl Trek si è imposto nella tappa conclusiva della Tirreno - Adriatico 2026, che oggi ha impegnato il gruppo...


Alessio Magagnotti trova subito la porta giusta tra i professionisti e si prende la sua prima vittoria con una volata di grande autorità. Il talento trentino della Red Bull–Bora Hansgrohe Rookies ha fatto sua la terza e ultima tappa dell’Istrian...


La prima “zampata” stagionale del forte e brillante spagnolo Aitor Groset Martinez (Team Vangi Tommasini Il Pirata) si è registrata a conclusione del 5° Memorial Paolo Baicchi al quale hanno preso parte un centinaio di juniores. La corsa su 22 giri...


Matteo Scalco ha messo a segno il colpo doppio nell’ultima e decisiva tappa del Tour of Rhodes. Il veneto della XDS Astana Development Team ha vinto per distacco la terza e ultima tappa - 156, 5 km con partenza e...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024