O GRAN CAMIÑO, MOSQUERA LANCIA L’ALLARME: “SI GAREGGIA PER I PUNTI, IL SISTEMA È SBAGLIATO”

PROFESSIONISTI | 26/02/2025 | 14:00
di Federico Guido


È un approccio realista e disincantato quello con cui Ezequiel Mosquera ha incontrato i giornalisti presenti alla O Gran Camino 2025 per parlare delle criticità che stanno interessando non solo la sua corsa (a cui, sentendolo parlare, si capisce chiaramente quanto tenga) ma, più in generale, il mondo del ciclismo. Quest’ultimo, secondo il parere convinto dell’organizzatore della breve gara a tappe spagnola, ruota ormai sempre più intorno ai punti UCI e ciò non può che complicare, nella sua visione, la messa a punto e l’appeal di manifestazioni come la sua.


Quello di O Gran Camino è un progetto che ha un contesto, un pacchetto e argomenti che ci permettono di sconfinare in Portogallo e avere il sostegno delle istituzioni e delle grandi aziende. E queste ci supportano perché questa è una gara a tappe e non una classica” ha esordito Mosquera prima di addentrarsi nel cuore del problema.

La realtà di oggi è che i corridori gareggiano per i punti e molte volte sono i manager a decidere il loro calendario ma lo capisco. Non puoi dire a un corridore “vieni a correre una tappa qui” quando il primo posto in una nostra frazione dà 14 punti, il secondo posto 9, il terzo 5, il quarto 3 e in una classica della stessa categoria guadagni 125 con il primo posto e 85 con il secondo. Mi chiedono “Perché non organizzi 5 classiche”? Non voglio farlo. Perché ho per le mani una gara a tappe con un peso, una dimensione e una capacità di crescita superiori a qualsiasi altra classica dello stesso livello. Quindi, così come siamo messi ora, per quanto questa sia una corsa di 5 giorni ben organizzata, ben curata e ben disegnata, non possiamo fare più di quanto già facciamo, almeno con i nostri mezzi. Perché? Perché in cinque giorni mettiamo in palio 710 punti contro i 3000 che potremmo dare se gestissimo 5 classiche. A questo proposito, sto anche notando che molte gare a tappe Pro Series si stanno mettendo a fare delle classiche parallele. Dovrei fare una classica del Camino Portuguese e poi O Gran Camino? Perché? Perché le squadre mi dicono che se facessi una classica parteciperebbero poi anche alla corsa successiva? Ma perché dovrei organizzare una classica e dopo pochi giorni una gara a tappe? Perché già che ci siamo ne approfittiamo? Ok, ma dove la faccio? E poi, guadagni sempre 600 punti con una e 710 con l'altra?”.

Il suo ragionamento, esposto in maniera lucida e pacata, è assolutamente comprensibile e poggia sull’assunto che il sistema che sta disciplinando il ciclismo professionistico contemporaneo si fonda su meccanismi poco equilibrati.

Il sistema è sbagliato, assurdo, non è difendibile ed è scandalosamente sproporzionato. Perché non può essere che Jonas Vingegaard venga qui, vinca tre tappe difficili e la generale e faccia gli stessi punti del secondo classificato della Clasica di Almeria” ha continuato Mosquera, spalleggiato durante il meeting con la stampa da Oscar Pereiro, responsabile delle relazioni con squadre e corridori.

Siamo convinti che, se avessimo parità in termini di sistema di punti, in questo momento avremmo un contesto di gara straordinario. Se guardiamo ciò che abbiamo fatto l'anno scorso e se consideriamo che siamo un evento alla quarta edizione, abbiamo avuto una crescita pazzesca. La situazione creatasi quest’anno? Sono convinto che il meteo abbia giocato un ruolo importante, ma sono sicuro che la questione dei punti abbia avuto un'influenza maggiore. Alla fine alla Parigi-Nizza il clima è più freddo che da noi ed è così ogni anno ma le squadre ci vanno lo stesso” ha affermato il vincitore del Tour de France 2006 prima di cedere nuovamente la parola a Mosquera per affrontare un altro tema delicato, ovvero la salvaguardia delle corse a tappe spagnole.

Parlo in difesa delle gare a tappe. Non ho niente contro le classiche ma noi siamo un paese di corse di più giorni. Non può essere che una classica dia più punti di una tappa della Vuelta di Spagna. Organizzare una corsa a tappe poi è molto più difficile. Servono gli stessi mezzi moltiplicati per dieci, perché la stessa cosa deve essere allestita in più posti contemporaneamente, in più giorni consecutivi, e bisogna spostarsi e raggiungere più luoghi, coinvolgere più istituzioni, più sponsor… L'asse fondamentale attorno a cui il mondo del ciclismo ruotava sta cambiando. Siamo arrivati al punto in cui le squadre configurano il loro calendario non sulla base delle corse a cui sono interessate, ma sulla base di quelle che garantiscono più punti. La maggior parte delle persone non conosce tutte queste dinamiche, queste abissali differenze di punteggio, beh... bisogna dirglielo. Bisogna dire loro che c’è un problema. Un problema strutturale che sta cambiando le basi del ciclismo”.

Tale cambiamento potrebbe incidere chiaramente sul futuro del ciclismo e di molte altre corse che, per sopravvivere, essere sostenibili e al contempo godere di buona visibilità, potrebbero essere costrette a reinventarsi o cambiare radicalmente. Non sembra però essere questa la via che gli organizzatori della O Gran Camino cercheranno di perseguire in futuro.

L'anno prossimo? Non lo sappiamo. Non so se c'è la possibilità di cambiare questo criterio di punteggio. Dobbiamo essere intelligenti e obiettivi. Ciò che sappiamo è che vogliamo mantenere il progetto per come è nato”.

Un progetto che, per quanto giovane, è già profondamente sentito e radicato nel territorio che rappresenta ed è legato inscindibilmente al Cammino di Santiago che, attraverso una corsa a tappe così conformata, può essere ancor più valorizzato e ulteriormente promosso al pari delle tradizioni e della storia millenaria che caratterizzano questo angolo della Penisola Iberica. Un luogo che vuole e ha bisogno di riconoscersi nella O Gran Camiño per come questa si è fatta conoscere fino ad oggi: un suggestivo viaggio a tappe rappresentativo di questa terra.


Copyright © TBW
COMMENTI
la realtà
26 febbraio 2025 14:58 PIZZACICLISTA
Questa è la nuda e cruda VERITA'

Il predominio dei ranking
26 febbraio 2025 15:14 Cyclo289
D'accordissimo con Mosquera e chi mi ha preceduto: vincere non conta più granché, quello che conta è il ranking (personale e di squadra).
A volte ho l'impressione che (specialmente nelle classiche o semi classiche) qualche squadra preferisca correre per mettere più corridori possibile nei 5 o nei 10 (per rimettere insieme più punti) invece di provare in tutti i modi a vincere.

E comunque, quello del ranking, è un male che attanaglia anche altri sport: guardate ad esempio il tennis dove le scelte degli atleti (a parte gli Slam) mirano oramai più a salire nel ranking che a vincere tornei,

xCyclo289
26 febbraio 2025 15:41 limatore
il paragone con il tennis non regge minimamente perché c'è un perché devi essere in alto nel ranking. Evitare teste di serie con posizione migliore Più sei in alto e in teoria hai un cammino più facile nel torneo.

Limatore
26 febbraio 2025 16:27 Cyclo289
E chi ha fatto paragoni? E' ovvio che ciclismo e tennis sono due mondi diversi.
Io ho solo evidenziato che i meccanismi dei ranking portano distorsioni.

Stia zitto
26 febbraio 2025 20:18 Howling Wolf
Mosquera è meglio che tenga la bocca chiusa. Dice soli stupidaggini. I ranking sono stati ideati per garantire qualità e competitività.

Hosting wolf
26 febbraio 2025 22:44 Miguelon
Prova a farti un giro nelle università, dopo che sono state setacciate dai ranking. Credo cambieresti idea. La qualità non sempre si al,ea a lla competitività. La quale limita la libertà e rende schiavi appunti dei ranking. Gruppi che si autocitano, che fanno solo certe ricerche perché danno più punti, che sono costretti a produrre su elementi infinitesimali e poco significativi, ma che danno punteggio.

Miguelon ha ragione
27 febbraio 2025 07:47 AleC
da professore universitario posso confermare che nella ricerca ci sono tanti "cheat codes" con I quali gonfiare il proprio curriculum, ad esempio dividendo "la stessa quantità di scienza" in più articoli e facendo articoli con tanti autori e citandosi tra amici, esattamente come nel ciclismo puoi migliorare il tuo ranking piazzandoti strategicamente in corse di un giorno.
Certo, poi l'obbiettivo sarebbe quello di vedere un proprio corridore con le braccia alzate e lo sponsor ben in vista, di tanto in tanto...ma forse qui il problema è anche quanto le vittorie stanno diventando monopolio di pochissimi corridori e pochissimi team...

@Alec
27 febbraio 2025 12:29 Frank46
Le vittorie stanno diventando monopolio di pochissimi corridori semplicemente perché ci sono 2/3 fuoriclasse e altri 2/3 campionissimi di una qualità che non la si vedeva da molti decenni e che corrono tutto l' anno puntando sempre al successo.

Il discorso generale lo capisco ed è vero, però anche se corressero tutti davvero per cercare il successo alla fine vincerebbero ugualmente sempre gli stessi semplicemente perché hanno una o due marce in più e non ci si può inventare nulla contro certi corridori.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Saranno complessivamente 24 le formazioni che il prossimo 4 marzo prenderanno parte alla 63ª edizione del Trofeo Laigueglia. La rinomata classica ligure, che per la prima volta nella sua storia partirà dal comune di Albenga, vedrà al via in...


Erlend Blikra stava inseguendo la vittoria da ormai diversi mesi, sempre vicino al successo, quarto, terzo, secondo, ma mai abbastanza per poterlo afferrare. Al Tour de Langkawi era diventata come una maledizione che sembrava addirittura impossibile da spezzare, ma finalmente...


Squadra che funziona non si cambia, no? Il 2026 di Wilier-Vittoria MTB Factory Team non porterà con sé grosse novità, per il semplice motivo che la struttura proposta lo scorso anno, sia in termini di organico che di mezzi, ha...


Non vinceva dal marzo dello scorso anno, ci era andato vicino molte volte ma solo oggi Erlend Blikra è riuscito finalmente a tornare al successo. È stata una volata poderosa per il norvegese del Team Uno X che ha battuto...


Il Comitato Organizzatore dei Campionati del Mondo di Ciclismo su Strada UCI Montréal 2026 ha annunciato una nuova partnership di primo piano con Premier Tech, che diventa Main Partner dell'evento in programma dal 20 al 27 settembre 2026. Per otto giorni...


Dopo il contrattempo che ha messo ai box Enric Mas, un altro leader in casa Movistar sarà costretto per qualche tempo ad ammirare le corse da casa. Anche Cian Uijtdebroeks infatti, in seguito alla seconda tranche di accertamenti medici...


Venerdì era a Budapest per la presentazione ufficiale della MBH Bank CSB Telecom Fort, poi al rientro in Italia Vincenzo Nibali non ha saputo dire di no all’invito dell’amico Lorenzo Milani e ha ceduto... alla passione.  Sabato scorso il campione siciliano, uno...


Peter Sagan ha salutato il mondo delle corse nel 2024 e con le sue 121 vittorie da professionista rimane un'icona del ciclismo mondiale. Tre titoli Mondiali dal 2015 al 2017,   sette volte vincitore della maglia verde al Tour de...


Sono giornate calde al Tour of Oman, ma sono anche le giornate del sogno che Mattia Proietti Gagliardoni sta vivendo pedalata dopo pedalata. Classe 2007, 18 anni appena, “Il ragazzino” così come lo chiama lo staff del team Movistar, sta...


Penso che sarebbe davvero difficile trovare difetti nel portaborraccia Leggero Carbon di Elite, un accessorio che domina la scena con una leggerezza incredibile e tutta la resistenza e la tenacia che l’azienda ha affidato a questi 13 grammi rinforzati con la...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024